mercoledì 28 settembre 2016

Contrabbandieri d'amore - intervista alle autrici Laura Costantini e Loredana Falcone

Vi ricordate che ho amato tantissimo Contrabbandieri d'amore di Laura Costantini e Loredana Falcone edito nella collana eLit di HarperCollins?
Se volete rinfrescarvi le idee QUI trovate la recensione
Ho avuto l'opportunità di fare quattro chiacchiere virtuali con le autrici, che ringrazio per la disponibilità, ecco l'intervista.

Contrabbandieri d'amore
di Laura Costantini e Loredana Falcone
eLit - HarperCollins Italia

Trama
Napoli-New York, 1920 - Per Cecilia la felicità è poca cosa e si riassume nel sorriso del fratello Eugenio, appena tornato dalla guerra sano e salvo. E proprio per non deluderlo si lascia convincere a lasciare Napoli e i vicoli di sezione Mercato dove sono nati per inseguire un sogno di riscatto a New York. Ma ciò che trovano nella grande città americana sembra ricalcare la vita di stenti e amarezze che hanno patito entrambi fino a quel momento e Cecilia non ci sta. Non ha scambiato la povertà di Napoli con quella di New York, lei ora il sogno americano lo vuole davvero assaporare, vuole toccare con mano la promessa di felicità che ha visto scolpita nella Statua della Libertà e letto negli occhi di Sidney, il marinaio irlandese che le fa battere forte il cuore. E così decide per se stessa, per la prima volta nella vita. Eugenio trema dalla rabbia pensando che quell'America tanto sognata fino a quel momento gli ha dato solo dispiaceri. Perfino Cecilia lo ha abbandonato. Ma lui non è arrivato fin lì per arrendersi e, se c'è solo un modo per emergere dal marciume della povertà, ebbene lui imboccherà quella strada, anche se questo dovesse significare sporcarsi le mani. D'altra parte tutti in quella città sembrano invischiati in attività poco lecite, perfino Lisbeth Temperley, la bella irlandese che gestisce uno degli speakeasy più in voga di Broadway, e che lui, ogni notte, sogna... In un paese dove l'alcol è diventato merce di contrabbando, Eugenio e Cecilia giungono portando qualcosa di ancora più inebriante e proibito: l'amore, quello con la A maiuscola.Due fratelli, un sogno, una città dalle mille sfaccettature.


In "Contrabbandieri d'amore" affrontate un tema delicato come quello dell'emigrazione. Quello che emerge è che le cose - in cento anni - non sono cambiate. Qual è il messaggio che volete trasmettere?
Non c'è un messaggio vero e proprio ma se ce lo concedi un invito alla riflessione. L'uomo, a qualsiasi razza, religione o cultura appartenga è uguale nella sua diversità. Ciò che spinse gli italiani ad attraversare un oceano senza nessuna garanzia per il futuro fu il bisogno di sfuggire a un destino di miseria, di soprusi e di stenti. Ciò che fece accettare loro lo scherno, il disprezzo, la malvagità dei popoli che li hanno "forzatamente" accolti, fu la speranza di garantire un avvenire ai propri figli. Se riuscissimo a non dimenticare il passato saremmo, forse, più disposti verso coloro che ogni giorno sbarcano sulle nostre coste. Riusciremmo, forse, a mettere da parte il nostro egoismo e a guardarli con occhi diversi.

Avete tratteggiato la Napoli e la New York degli anni Venti molto bene, che ricerche avete effettuato per poter essere attendibili?
Innanzitutto va detto che siamo entrambe laureate in storia. Questo ci facilita un po' le cose quando si tratta di andare a spulciare in biblioteca. Per quanto riguarda la Napoli di inizio secolo è stata fondamentale la lettura de "Il ventre di Napoli" di Matilde Serao. Con lei siamo entrati nei vicoli della città, ne abbiamo respirato la miseria ma anche la voglia di vita. Per quanto riguarda New York abbiamo depredato una serie di testi storici sulla città, setacciato vari siti e, non ultimo, abbiamo letto "L'orda. Quando gli albanesi eravamo noi" di Gian Antonio Stella.

Siete riuscite a dare voce ai tanti personaggi del libro, rendendolo un romanzo corale, ma quali sono quelli che vi sono rimasti maggiormente nel cuore?
Come due vere "mamme" abbiamo amato e continuiamo ad amare ognuno dei noi nostri personaggi. Ma, tralasciando i protagonisti del nostro romanzo, un pezzetto del nostro cuore è riservato a Freddy Lowenthal, il contabile di Lisbeth Temperley. Il perché lo capirete leggendo il romanzo, non vogliamo spoilerare.

Com'è nata l'idea di "Contrabbandieri d'amore"?
Ci intrigava l'idea di raccontare la New York di inizio secolo ma volevamo farlo da un punto di vista "nostrano". Abbiamo pensato che sarebbe stato interessante mettere a confronto degli stili di vita completamente diversi. Far interagire due giovani ragazzi venuti dai "bassi" di Napoli con gli abitanti di una città come New York che, all'epoca, era già una grande metropoli.

Scrivere a quattro mani deve essere un'esperienza particolare e stimolante, come vi dividete il lavoro?
Non ce lo dividiamo. Ci rendiamo conto che per i "non addetti ai lavori" non è facile da comprendere. Diciamo che una volta partorita l'idea ci mettiamo davanti a un computer e dividiamo fraternamente la tastiera. Il tutto è reso possibile da un sodalizio che va avanti da quando andavamo al liceo. Le quattro mani restano, ma la mente diventa una sola.

La vostra citazione preferita
Dai nostri libri? “Accadrà. Lascia che le cose accadano”. Presa un romanzo ormai esaurito che potrebbe essere ripubblicato a breve.
Dalla letteratura? “La scrittura è l'ignoto. Prima di scrivere non si sa niente di ciò che si sta per scrivere” (Marguerite Duras)

Siete riuscite a parlare di malavita, sentimenti e condizione sociale senza mai cadere nel banale e senza far annoiare il lettore, ma quale di questi aspetti è stato il più stimolante da approfondire?
Crediamo che una delle possibilità più straordinarie che offra la scrittura sia quella di poter esplorare i sentimenti umani da una prospettiva unica, che è personale ma allo stesso tempo frutto di un sentire collettivo. Il fatto di essere in due rende la cosa più normale di quanto potrebbe sembrare. Per fare un esempio la rabbia di Eugenio, costretto a fare i conti con una realtà ben diversa da quella che si era aspettato andando in America, è di volta in volta la rabbia di Laura, la rabbia di Lory ma anche la rabbia di tutti coloro che si sono trovati ad affrontare la medesima situazione giunta fino a noi dai libri di storia e dalla cronaca di tutti i giorni.

Avete altri libri nel cassetto?
Abbiamo abbandonato il cassetto preferendogli un bell'armadio quattro stagioni. Al momento stiamo lavorando a un romanzo ambientato nel Montana (Stati Uniti) nel 1960 e al sequel di "Contrabbandieri d'amore".

Chi sono Laura Costantini e Loredana Falcone?
Due donne, due amiche, due scrittrici e un'unica grande passione: raccontare storie. Romane e italiane, ma narrativamente cittadine del mondo. Andiamo dove ci guidano i nostri personaggi e non ci poniamo limiti.



Grazie di cuore a queste due talentuose autrici per avermi dato l'opportunità di intervistarle
Ora che aspettate? Leggete "Contrabbandieri d'amore"!










martedì 27 settembre 2016

Segnalazione: Dollhouse

Era da tantissimo che aspettavo questa uscita e finalmente - qualche giorno fa - Bianca Rita Cataldi ci ha deliziato con Dollhouse, il secondo volume della serie Riverside (QUI la recensione entusiasta del primo libro)

«Era una sensazione che apparteneva ad Amabel e, al tempo stesso, era fuori di lei; era terribilmente simile a un ricordo, ma possiamo ricordare qualcosa che non abbiamo mai vissuto?»


Dollhouse (Riverside #2)
di Bianca Rita Cataldi

Trama
Riverside, Regno Unito. Dopo il traumatico risveglio in una realtà parallela che non le appartiene, Amabel riesce suo malgrado ad ambientarsi, trovandosi finalmente a suo agio tra i suoi allievi della Lucretius Grammar School, l’amabile collega Rachel e l’impertinente Damian, un suo giovane alunno che è anche il suo unico contatto con la realtà dalla quale proviene. Benché si stia ormai abituando all’insolita situazione, Amabel è comunque costretta a continuare le sue ricerche al fine di comprendere i motivi di ciò che le è accaduto e trovare un modo per tornare a casa. Intanto, l’incubo della bambola dai capelli rosa torna a visitarla dopo sei anni di silenzio. Come Amabel scoprirà ben presto, il segreto dei suoi incubi affonda le sue radici in un’antica favola slava della quale dovrà conoscere ogni aspetto per capire la complessità della sua situazione. Tuttavia, qualcosa trama nell’ombra e Amabel dovrà stare all’erta: è sufficiente un solo errore per spezzare per sempre l’equilibrio e far precipitare Riverside nella rovina.

Prossima pubblicazione della serie: 
Rewind (Riverside #3): 2 novembre 2016
Last Christmas (Riverside #1.5): dicembre 2016
Starlight (Riverside #0.5): 2017
Damian (Riverside Spin-Off): 2017

Bianca Rita Cataldi è nata nel 1992 a Bari dove ha conseguito la laurea magistrale in Filologia
Moderna e si sta attualmente diplomando in pianoforte. È editor, correttrice di bozze e formatrice. Finalista al Premio Campiello Giovani 2009, ha esordito nel 2011 con il romanzo Il fiume scorre in te, edito senza contributo da Booksprint Edizioni. Il suo secondo romanzo, Waiting room, si è classificato finalista del Premio Villa Torlonia 2012 ed è stato pubblicato nel 2013 da Butterfly Edizioni, conquistando nel 2015 il primo posto del Premio Letterario Internazionale Maria Messina. Da agosto 2015 è in tutte le librerie Isolde non c’è più, Les Flâneurs Edizioni, menzione speciale al Golden Book Awards 2016. È socia ordinaria del Movimento Internazionale Donne e Poesia e ha contribuito alla fondazione del portale logokrisia.com

Pagina Facebook: http://www.facebook.com/biancaritacataldi
Blog: http://biancacataldi.blogspot.it/
Twitter: @biancacataldi
Instagram: @biancacataldi


I martedì delle ragazze: citazioni e tazze di tè

Eccoci come ogni martedì alla rubrica I Martedì delle Ragazze: Citazioni e tazze di tè. Scoprite con me, Deb di Leggendo Romance e Isa de Il Bosco dei Sogni Fantastici le frasi preferite della settimana



Deb:  «Una volta mi hai chiesto cosa mi avesse riportato indietro dalle tenebre in cui ero caduto. È
stata la musica. Ma, più di questo, è stato tornare a riporre la fiducia nelle persone. Quindi ripongo la mia fiducia in te. Con me o senza di me, troverai la tua strada. Perché emani una luce troppo vivida per non riuscirci»
Tratto da “Girano le stelle” di Darcy Woods - Chrysalide Mondadori
Sono due i motivi per cui questa frase mi ha colpito. Il primo riguarda il fatto che la musica, per chi sta parlando è vista come qualcosa a cui aggrapparsi e grazie alla quale salvarsi; mi ci sono rivista, anche per me è stata spesso la musica a volte a estraniarmi dai problemi, altri a darmi la carica per affrontarli, ma in qualunque modo è una compagna da cui è impensabile allontanarmi. La seconda: dare fiducia. Personalmente per me è difficile farlo fino in fondo, ma comprendo bene il senso delle parole del personaggio e concordo sul fatto che riuscire a dare fiducia alle persone spesso ci aiuta a trovare appoggi e affetti inimmaginabili, ma se anche non fosse apre comunque il cuore, e questo è sicuramente positivo per noi stessi.




Isa: «Quando mi alzai per prepararmi ad andare a letto erano le due del mattino. Nello specchio del bagno il mio viso appariva stanco e verdastro. Sheba è la mia migliore amica, dissi all'immagine dello specchio. Adesso ha bisogno di me»
Tratto da "La Donna dello Scandalo" di Zoe Heller - Bompiani 
Ho scelto questo passaggio poiché in certe situazioni bisogna sviluppare una maturità diversa e, quindi, affrontare ciò che accade con lucidità: ci sono momenti dove non c'è tempo per sparare giudizi né per accusare o imporre le proprie idee...bisogna invece essere pronti ad accogliere tra le braccia le persone e non ciò che hanno fatto, per amarle soprattutto nel momento in cui sono in maggiore difficoltà.








Virgi: «Si trattava più di intimità. Quando una persona mette a nudo la sua anima e l’altro l’aiuta a sopportare il fardello. Era più intimo di quell’unico bacio, lo toccava ancora più a fondo e lo
disorientava»
Tratto da "Nascosta" di Kendra Elliot - Amazon Crossing
Ho scelto questa frase perché mi ricorda che a volte è più intimo aprire il proprio cuore e mostrarsi per quello che si è, fragilità e paure comprese, che un bacio. E che questa intimità si raggiunge solo con le persone importanti


Nascosta - Domino letterario

Torna anche questo mese la rubrica Domino Letterario che condivido con altre fantastiche blogger: per non perdere neppure una tappa ecco l'elenco dei blog partecipanti:



Il gioco consiste nello scegliere un libro che abbia dei collegamenti (editore, genere, copertina…) con quello letto dal blog precedente.
Io ho scelto un thriller: Nascosta, primo volume della Bones Secrets serie scritta da Kendra Elliot e pubblicata da Amazon Crossing.

"Si trattava più di intimità. Quando una persona mette a nudo la sua anima e l’altro l’aiuta a sopportare il fardello. Era più intimo di quell’unico bacio, lo toccava ancora più a fondo e lo disorientava". 


Nascosta - Bones secret #1
di Kendra Elliot
Amazon Crossing

Trama
Nove studentesse della Oregon State University vengono uccise da un killer feroce e scaltro. Lacey Campbell gli sfugge per miracolo ma perde l’amica più intima il cui corpo non viene mai ritrovato. Lacey, che ha visto il killer in azione, aiuta a riconoscerlo e a farlo rinchiudere in prigione.
Undici anni dopo, Lacey è diventata un’odontoiatra che analizza dentature e ossa per conto dell’ufficio di medicina legale. Quando, da uno scheletro rinvenuto nella proprietà dell’ex poliziotto Jack Harper, identifica la sua amica del cuore, rimane sconvolta. Jack e Lacey capiscono che la nuova ondata di omicidi prende di mira i protagonisti del processo di dieci anni prima, implacabilmente uccisi uno dopo l’altro. Tutti gli indizi convergono sul killer delle studentesse. Ma lui è morto da tempo. Chi è allora il nuovo assassino? E sarà Lacey, nonostante la protezione di Jack, la prossima a morire?
Kendra Elliot, in questo avvincente thriller in cui nulla è come appare unisce fredda tensione a bollente sensualità, in una storia incalzante che rivela le sue approfondite conoscenze medico-legali e la sua sensibilità per il romantic suspense.


Thriller e sentimenti, il primo volume della Bones secrets mescola sapientemente questi due elementi creando una storia capace di tenere il lettore incollato alle pagine.

Anche l'ambientazione favorisce l'immersione in questa vicenda dalle tinte dark che prende le mosse nel passato e torna nel presente dei protagonisti trascinandoli in un incubo da cui sembra difficile svegliarsi. Fino alla fine

Ho trovato i personaggi ben caratterizzati, nonostante il libro sia corale e ci vengano presentati più punti di vista. Questo non influisce su un'analisi dei caratteri e delle personalità, lasciando che il lettore si immedesimi profondamente con i protagonisti e le vicende.

L'autrice ha uno stile asciutto, le descrizioni sono parte integrante della storia creando la giusta suspense.
Un thriller ben scritto e congeniato, che non risparmia il lettore.

Vi segnalo che l'11 ottobre sarà disponibile il secondo volume di questa serie romantic suspense


Buona lettura





lunedì 26 settembre 2016

Viaggi da poltrona #39

Buon lunedì, oggi tornano sul blog i Viaggi da poltrona, quelli che basta aprire un libro e via, vi ritroverete ovunque... Volete sapere dove siamo state Deb di Leggendo Romance ed io?

Fateci sapere i vostri

1. Dove eri?
2. Dove sei?
3. Dove andrai?

Leggendo Romance
1) Sono appena tornata  da Cincinnati con la famiglia Bennet di "Come sposare un milionario” - Curtis Sittenfeld - BookMe
2) Sono a New York con Bea di “La piccola libreria di New York” - Miranda Dickinson - Newton Compton 
3) Andrò a Toronto con Nikolai e Henri di "Cercatore d'oro" - Aleksandr Voinov - Triskell Edizioni

Le Recensioni della Libraia
1. Ero nella Black Country con la detective Kime Stone di Il Gioco del male di Angela Marsons - Newton Compton Editori
2. Sono in Oregon con Lacey Campbell di Nascosta (Bones Secret #1) di Kendra Elliot - AmazonCrossing
3. Andrò a Denver con Sayer Cole e Zeb Fuller di Amore senza limite di Jay Crownover - HarperCollins Italia

Il gioco del male

"Il male non sceglie di manifestarsi in base a gruppi razziali, aspetto fisico, genere o ruolo ricoperto in società"

Il gioco del male
di Angela Marsons
Newton Compton

Trama
Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare.
Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare. Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo. Contro un sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza, la detective Stone si rende conto che ogni mossa potrebbe esserle letale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale.


Se con Urla nel silenzio Angela Marsons mi aveva trascinata in un incubo, con Il gioco del male,   secondo volume che vede come protagonista la fredda detective Kim Stone, si è confermata un'autrice di grandi thriller. 

Ritorniamo nella Black Country, regione inglese povera e decadente, area dove opera la squadra capeggiata dalla protagonista dei thriller della Marsons. Una location perfetta, perché riesce a rendere ancora più agghiaccianti le storie di questa talentusa autrice, con la sua decadenza, il profondo disagio dei suoi abitanti e quell'aspetto sempre un po' malmesso che ha la maggior parte dei luoghi.

Il gioco del male viaggia su un doppio binario:  due indagini a cui Kim Stone si dedica (come sempre) anima e corpo. Entrambe le storie hanno avuto su di me grande presa, perché se da una parte bisogna far luce su qualche angolo ancora buio di un crimine terribile, dall'altra la detective si trova a dover tessere la trappola  per una geniale mente criminale.

Grazie a crimini orribili e a cattivi cattivissimi, l'autrice mette alla prova la sua protagonista e  finalmente ci fa conoscere qualche cosa di più del suo passato e dei suoi demoni. Ne emerge una donna fortemente traumatizzata, che ha chiuso a doppia mandata tutto ciò che le è accaduto e si è gettata a capofitto nel  lavoro. Ma una delle persone con cui farà i conti in questo libro, metterà a durissima prova la sua corazza.

L'analisi psicologica è sempre molto fine e attenta: anche in questo volume alla Marsons piace giocare con la mente dei lettori facendoci avanzare supposizioni e mettendoci difronte a follia e lucida cattiveria in egual misura.

"Il loro comportamento è il risultato di una scelta. Capiscono la differenza tra giusto e sbagliato, ma scelgono di non aderire. Come esistono persone che imparano a vivere senza un arto, un sociopatico deve imparare a vivere senza coscienza"

La Marsons ha uno stile di scrittura incisivo, che lascia poco all'immaginazione, ma svela con lentezza, e rende la lettura molto varia. Ci sono state parti che mi hanno lasciata senza fiato e mi hanno colpita profondamente. 

Il gioco del male è un thriller ben congegnato, con una struttura interessante, che gioca su due indagini diverse, ma ugualmente forti. L'ho trovato migliore del primo (che già mi era piaciuto parecchio: QUI trovate la recensione), forse perché la mente umana, per me, resta sempre affascinante e al tempo stesso terrificante.

Buona lettura



venerdì 23 settembre 2016

Blogtour: Harry Potter e la maledizione dell'erede


Sono anni che aspetto la mia lettera da Hogwarts  (e puntualmente resto delusa, forse a 35 anni suonati dovrei anche rassegnarmi all'idea di essere solo una babbana), quindi potete immaginare la mia gioia nel prendere parte a questo meraviglioso blogtour per l'uscita dell'ottavo libro: Harry Potter e la maledizione dell'erede.

Oggi il mio compito è quello di parlarvi di uno dei miei volumi preferiti, il quinto, e per farlo ho deciso di fare una chiacchierata con voi sull'Ordine della Fenice. 

Sapete che c'è stato un primo gruppo, quello che ha combattuto contro Voldermort la prima volta


Ma noi oggi faremo un ripassone del secondo che è formato nientepopodimeno che da 

Harry Potter, Albus Silente, Sirius Black, Elphias Doge, Arabella Figa, Mundungus Fletcher,  Rubeus Hagrid, Hestia Jones, Remus Lupin, Dedalus Lux, Olympe Maxime, Minerva McGranitt, Alastor Moody, Severus Piton, Sturgis Podmore, Kingsley Shacklebolt, Aberforth Silente, Ninfadora Tonks, Emmeline Vance, Amelia Bones, Arthur Weasley, Bill Weasley, Charlie Weasley, Molly Weasley, Fred Weasley, George Weasley, Ginny Weasley, Fleur Delacour, Hermione Granger e Ron Weasley

L'Ordine della Fenice, società segreta fondata da Silente, ha il quartier generale al numero 12 di Grimmauld Place, Londra

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Ho scelto alcuni dei membri per fare un gioco insieme a voi: rispondete alle domande e scoprite quale membro della società segreta siete

1. Quando vedo la luna, penso
a) Aiutooooooo
b) com'è romantica
c) scusate devo aiutare un amico
d) Ma chissene della luna
e) Da molti anni queste romanticherie non hanno più senso

2. Cosa pensi del tuo aspetto esteriore?
a) Non ho un gran bell'aspetto
b) Sono bellissima
c) Eccentrica e colorata
d) Dobbiamo parlare ancora per molto di queste sciocchezze?
e) … Potessi darei cinquanta punti ai Serpeverde

3. Per te Harry Potter è come…
a) è come un nipote
b) un ragazzo simpatico
c) un tipo forte
d) Sentite, qua si continua a cincischiare quando invece bisognerebbe parlare di strategie
e) Potter… non fosse per gli occhi…

4. Dovessi descrivere la tua indole, cosa ci diresti?
a) Pacato e attento: sono stato un prefetto
b) Sembro solo vanitosa, ma sotto sotto…
c) Coraggiosa e sbadata
d) Combattivo
e) Fedele, sempre

Scopriamo a quale personaggio dell'Ordine della Fenice (fra i cinque che ho selezionato) assomigliate di più

Prevalenza di A
Remus Lupin: sei gentile e riservato. Molto colto e intelligente. Sei molto legato agli amici.
La luna piena, però, ti gioca brutti scherzi

Prevalenza di BFleur Delacour: Sei bellissima e lo sai, i ragazzi sono pazzi di te. Però, nonostante tu appaia altezzosa, sotto sotto sei una tipa tosta e di cuore





Prevalenza di CNinfadora Tonks: sbadata ma coraggiosa, ti piace cambiare spesso aspetto. Non ti ferma nulla, se a spingerti sono i sentimenti



Prevalenza di D:Alastor Moody: coraggioso e combattivo, non ti ferma niente e nessuno. Nella vita la cosa più importante è la tua missione e il tuo corpo mostra tutte le cicatrici delle battaglie. 

Prevalenza di C:Severus Piton: Apparentemente sembri altezzoso e cinico, e la verità è che... lo sei. Ma nascondi anche grandi qualità come la lealtà. Sei molto astuto. Non hai molti amici, ma sei capace di grandissimi gesti

Spero  che la tappa vi abbia divertito tanto quanto a me è piaciuto scriverla.
Volete sapere il mio risultato?
Ninfadora. Fatemi sapere il vostro

via GIPHY


E non dimenticatevi di seguire tutte le tappe di questo bellissimo blogtour, una copia cerca casa




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