lunedì 29 maggio 2017

Recensione: Dove vai tu

«C'è sempre un tempo per fare una scelta più giusta, non lasciate che nessuno vi rubi quel tempo»

Dove vai tu
di Benedetta Cipriano
Self publishing

Trama
Keira Sono stata tradita, illusa, umiliata.
Sono scappata.
Sono diventata un’anima, mille anime, mille corpi.
Mi sono confusa tra la gente, ho camuffato il mio dolore.
Sono il buio, sono la notte più nera e senza stelle.
Lui è la mia luce, la mia chiave d’accesso alla libertà.
Ma io non mi lascio ferire.
Io ferisco.
Dave Lei stava scappando.
Io sono stato un complice inconsapevole della sua fuga.
L’ho rinnegata, l’ho detestata, demolita, abbattuta.
Ho provato a dimenticarla.
Ho fallito.
Ma adesso lei è qui, i suoi occhi puntati nei miei.
Mi guarda, mi sorride, mi uccide.
E io lo so, mi ferirà.



«Il suo non era lo sguardo di chi aveva coraggio, ma era quello di chi aveva fallito e, in qualche modo, ricominciava a vivere»

Benedetta con Dove vai tu ha superato se stessa. Ha preso due personaggi pieni di luci e ombre, fallibili e umani e li ha fatti incontrare per caso in un momento molto delicato della vita di entrambi. Li ha messi alla prova con esperienze difficili, con ostacoli giganteschi e lo stesso ha fatto con il lettore. Avete letto bene, mette alla prova anche noi! Lo fa facendoci affezionare a questi due personaggi  e facendoci soffrire insieme a loro, come se fossero nostri amici.

«La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intesità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli»

Non aspettatevi una storia scontata perché Dove vai tu non lo è. 

È una storia di vita, d'amore, di perdono e di coraggio. Soprattutto quest'ultimo.
Il coraggio di cambiare, di vedere al di là degli schemi che ci siamo imposti, di affrontare l'ignoto tenendosi per mano e guardando in faccia il "mostro".
Leggendo Dove vai tu ho riflettuto molto sul coraggio che impieghiamo ogni giorno nella vita: la affrontiamo con tutto quello che abbiamo a disposizione, oppure a volte lasciamo che le cose vadano per paura di rompere fragili equilibri? Questa è anche una della domande che si fanno Keira e Dave. Lei con tutte le maschere che usa per sfuggire alla realtà, lui che segue un tracciato pre stabilito.

È il secondo libro che leggo di Benedetta Cipriano, il primo era stato Lacrime in collisione (la recensione la trovate qui) e mi accorgo che uno dei suoi talenti di scrittrice è quello di saper capire e raccontare l'animo umano. Benedetta non si limita a raccontare una storia, ma regala spessore ai personaggi, li rende meno perfetti, gli concede la possibilità di essere fallibili e umani.
Lo stile è molto intimo, analitico, ma al tempo stesso fluido.

Buona lettura

Blogtour: Tre metri sotto un treno - Incipit + Playlist



Con molta gioia apro oggi il blogtour dedicato a Tre metri sotto a un treno di Giulia Valesi in uscita per Piemme il 30 maggio. Per entrare nel clima che si respira nel libro potrete leggere l'incipit e godervi una playlist che ho realizzato durante la lettura... pronti?

Tre metri sotto un treno
di Giulia Valesi
Piemme

Trama
Come vorrei trovare un ragazzo come te, sospira Valentina, appoggiando la testa sulla spalla di Giuliano. Sono insieme, come sempre da quando sono bambini, i migliori amici del mondo, ora sono anche coinquilini a Venezia, mentre frequentano l'università, e dividono un appartamento con altre due ragazze. È sempre così che va a finire quando Vale si mette con qualcuno e ne rimane scottata. Questa volta è il turno di Matteo. La conclusione è che Giuliano sarebbe meglio di chiunque altro, ma non conta perché è solo un amico. Valentina e Giuliano si muovono nel continente più affollato del mondo, quello della friendzone. Lui sa benissimo di esserci dentro fino al collo, lei invece no, pensa che sia tutto normale: tra loro non ci sono equivoci, quindi niente friendzone. È vero che lasciano spesso fuori le confidenze di letto, per un certo disagio, e anche qualcosa che assomiglia alla gelosia, ma è normale essere gelosi degli amici, no? Un giorno, però, le cose sembrano precipitare tutte insieme. Vale conosce Gianluca, un ragazzo più grande che sa di futuro e felicità, uno che la attrae di brutto, mentre la relazione con Giuliano si fa complicata, lasciandoli entrambi spiazzati. La comparsa di un misterioso amico virtuale non fa che rendere tutto più difficile. Tira aria di guai da tutti i fronti. Da piccola, Valentina si è fatta la promessa di essere sempre felice, com'è invece che all'improvviso ha il cuore tre metri sotto un treno? Giuliano, Gianluca, Dany: solo uno di loro.

INCIPIT 



«Valentina, ti posso chiedere una cosa?»
Ed eccoci qua, la domanda che dà libero accesso a tutta  una serie di domande, la domanda delle domande, la domanda che, se Valentina potesse scegliere, vorrebbe avere dodici anni e giocare a obbligo o verità (almeno avrebbe potuto decidere per la seconda opzione). Giuliano la guarda implorante; per come si conoscono, e si conoscono benissimo, Valentina sa che la casistica delle domande è vastissima: potrebbe chiederle di quella volta che alle medie è sparita quattro ore durante la gita a Pisa o di come ha avvertito, a impatto emotivo, la morte di Prince. A ogni modo, Valentina ha molta paura delle sue domande ma, com’è ovvio, non lo dà a vedere. 
«Dimmi pure!»
«Cosa ci trovi in quel bestione?»
Il bestione è Matteo, non ha neanche bisogno di accertarsi che parli di lui. In effetti, a guardare bene, Matteo è alto, ha un aspetto piuttosto rude, si discosta notevolmente dalle sue frequentazioni precedenti. Giusto per capirci: sino a due mesi fa usciva con un tizio che somigliava vaga- mente a quello di Twilight, Edward, il protagonista vampiro, non Jacob, il lupo mannaro. Matteo è più lupo mannaro. Non avendo un tipo di uomo canonico, si trova spesso in questo genere di situazioni.
«Io, be’, per prima cosa è appassionato» inventa. Sa benissimo che non si può definire Matteo come appassionato; Giuliano, infatti, le lancia un’occhiata in tralice, lei deglutisce per l’imbarazzo e le viene anche un po’ da ridere ma si trattiene. Avere un migliore amico che ti conosce meglio di quanto tu conosca te stessa, è un’arma a doppio taglio, non smetterà mai di ripeterselo. «Intendevi dire che è passionale?» chiede, il suo tono di voce si è abbassato, Valentina si accorge che è arrossito. Si guarda intorno, il bar è caotico, i tavoli sono tutti occupati da studenti (come loro) che hanno bisogno di scaldarsi e mangiare un panino, il tutto nel più breve tempo possibile, prima che cominci la lezione. Lascia cadere un sospiro nell’aria, prima di farsi forza aiutandosi con l’imbarazzo del suo amico, aumenta il volume della voce: «Ah, no, cioè non lo so. Non siamo ancora stati a letto insieme...». Lascia la frase sospesa nell’aria, come i sospiri; lui, del re- sto, non controbatte. Giuliano sa che Valentina, con Matteo, non andrà a letto, lo sente, ma ha bisogno di chiedere comunque.

Ora che vi ho tentato con questo incipit molto interessante, vi lascio trasportare dalla musica della mia playlist. Se vi va fatemi sapere, dopo che lo avrete letto, se concordate con le canzoni che ho scelto

Buon ascolto





Non dimenticate di seguire tutte le tappe dedicate a Tre metri sotto un treno, ecco qui per voi il calendario



sabato 27 maggio 2017

Blogtour: Il mio segreto - Focus on: l'adozione



Se avete amato La lettera allora siete nel posto giusto, perché oggi affrontiamo una delle questioni che emergono nel nuovo romanzo di Kathryn Huges: l'adozione. Ma prima di entrare nel vivo parlando di questo istituto giuridico, scopriamo di più di Il mio segreto pubblicato i primi di maggio da Casa Editrice Nord.

Il mio segreto
di Kathryn Hughes
Casa Editrice Nord

Trama
Quando si deve smettere di sperare? Beth se lo chiede ogni giorno, guardando suo figlio Jake in un letto di ospedale. Jake avrebbe bisogno di un trapianto, ma né lei né Michael, il marito, sono compatibili. Ma ecco che accade il miracolo: frugando tra alcune vecchie carte, Beth scopre di essere stata adottata. E, oltre lo sconcerto e la tristezza, Beth intravede una possibilità: da qualche parte, vicino a lei, potrebbero esserci parenti biologici compatibili con Jake.
Inseguire quella speranza diventa per Beth un'ancora di salvezza in un oceano di dubbi. Armata solo del proprio coraggio e di pochissime informazioni, Beth inizia a combattere contro un muro di silenzi, reticenze e segreti. Ma non si arrende. Perché sa che l'amore è una luce impossibile da spegnere, e sarà quella luce a mostrarle la via. Perché questa è una battaglia che deve vincere a ogni costo. Perché solo ritrovando il proprio passato potrà salvare il futuro di suo figlio.

venerdì 26 maggio 2017

Parola all'editore #10: Caro congiuntivo



#10 Caro congiuntivo

Tanto tanto tempo fa, quando nel grande calderone della lingua italiana stavano nascendo le parole, ecco che spuntarono i verbi, con i loro modi e i loro tempi. Tra questi, in una notte buia e tempestosa, nacque il congiuntivo!
Chi era costui?, vi starete chiedendo. E a ragione, visto che ormai è diventato sempre più raro incontrarlo per strada! Ripassiamone un po’ l’uso, allora!

Recensione: Love for love

«Nell'istante in cui ti fermi a pensare a tutto ciò che manca nella tua vita, l'universo trova il modo di sbattertelo in faccia»

Love for love - Hearts Series
di Claire Contreras
Newton Compton

Trama
C'è stato un tempo in cui Jensen e Mia erano inseparabili. Poi le cose sono cambiate. Jensen sa che è colpa sua, sa di aver perso Mia. No, non l'ha persa. In realtà l'ha gettata via. Lei era la sua migliore amica, la sua musa ispiratrice, l'unica che credesse in lui Sa di averle spezzato il cuore, ma all'epoca pensava di non aver altra scelta. Ora, a distanza di anni, lui e Mia si sono ritrovati a lavorare insieme e averla davanti ogni giorno gli ricorda il motivo per cui ha perso la testa per lei. Questa volta, però, Jensen non commetterà errori: ha intenzione di fare tutto quello che è in suo potere per non lasciarla andare.