lunedì 29 dicembre 2014

"Il Varco dell'Apocalisse", recensione e quattro chiacchiere con Veronika Santiago

"Sentì il cuore ingrandirsi nel petto per tutte le parole che non erano riusciti a dirsi in due vite, per tutto ciò che non avevano potuto condividere"


La Guerra degli Elementi - Il Varco dell'Apocalisse 
di Veronika Santiago

Trama

Non è stato facile per Duncan, Aisha, Dean e Aurora accettare di essere gli Eredi dei Reggenti di Atlas e contenere il potere elementale che ne deriva. Con l'aiuto degli abitanti di OgniDove sono riusciti a salvare il quinto elemento ma gli Altri Eredi non sono stati sconfitti e rappresentano ancora una minaccia. Una visione di Aisha mostrerà l'avvento di un imminente catastrofe e ad OgniDove riprenderà l'addestramento. Antichi rancori, fomentati da vicende perse nel remoto passato, si insinueranno subdoli e prepotenti nel presente degli Eredi costringendo tre di loro ad abbandonare il proprio cammino per tornare alla vecchia vita oltre la Nebbia che protegge OgniDove.Verranno così sconvolti piani e alleanze e gli Altri Eredi ne approfitteranno per portare a termine il loro ambizioso piano: scatenare l'Apocalisse. Comincerà così, tra enigmi e visioni, la ricerca del varco che porterà sul pianeta le Quattro Forze Esiliate. Proprio quando la storia sembra destinata a ripetersi con inquietante precisione, gli Eredi si batteranno tra loro per impedire la fine del mondo.

***
Questo libro andrebbe venduto con delle avvertenze per il lettore: crea dipendenza, ti innamorerai dei personaggi, vorrai avere subito il seguito tra le mani. Perché "Il Varco dell'Apocalisse" è un romanzo scritto veramente bene, con una storia accattivante alle spalle e personaggi che lasciano il segno. 
Ora vi lascio alle quattro chiacchiere fatte con Veronika, che ci svela anche qualche anticipazione.

Nella saga “La Guerra degli Elementi” la storia della terra è completamente diversa da quella che conosciamo, da dove hai tratto l’ispirazione?
Ciao cara e grazie per l’opportunità di scambiare queste due chiacchiere sul tuo blog! 
Prima de “Gli Eredi di Atlas” non avevo mai scritto un libro, ma solo storie e racconti. È stato dopo un viaggio in Scozia (una terra che narra ancora le gesta di antichi eroi, dove per la prima volta si sono presentati nella mia mente Duncan e Aisha pretendendo attenzione) che ho deciso di lanciarmi una sfida: “Vediamo se sono capace di scrivere un libro!”. È un po’ con questo spirito che ho iniziato, senza pretese, senza essere certa di riuscirci. Davanti alla pagina bianca che sarebbe divenuta il prologo de “Gli Eredi di Atlas” mi sono sentita persa. “Da dove inizio?” mi sono chiesta.
Fortuna vuole che negli anni abbia conservato tutte le pagine volanti buttate giù talvolta per sfogo, altre solo per divertimento, altre ancora per la mania di prendere appunti (ti ricorda qualcuno?). Così ho aperto la cassapanca e ho tirato fuori un grosso quaderno ad anelli dove avevo riposto quelle pagine scritte fitte fitte e ho iniziato a scegliere quelle che potevano essere utili all’impresa. È lì che ho trovato una storia del mondo che non è proprio quella che abbiamo studiato: si trattava di appunti presi anni prima, quando con alcuni amici il sabato mattina ci trovavamo con un gruppo di persone interessanti che ci raccontavano le loro teorie sulla nascita del pianeta Terra. Erano mattine fantastiche, dove nessuna ipotesi veniva scartata, dove qualsiasi domanda non era fuori luogo, dove la fantasia ti portava ovunque ad ali spiegate. E non era importante che in quelle teorie ci fosse o meno celata una qualche verità: io prendevo appunti. E proprio in quegli appunti ho trovato l’ispirazione per la genesi de “La Guerra degli Elementi”, la galassia a spirale delle origini e l’isola di Atlas, il tutto rivisto e corretto ai fini narrativi. E ovviamente in mezzo a tutto questo c’è anche un pizzico del Crizia di Platone… Sempre in quelle pagine tirate fuori dalla cassapanca, ho trovato Ulkart e Kassandra: nient’altro che il racconto di due sogni molto vividi, quelli che al risveglio non puoi fare a meno di scrivere per paura che sbiadiscano nella luce del giorno, e così a quel mondo appena nato si sono aggiunti anche i Reggenti. Messi insieme racconti, appunti e sogni, avevo le prime trenta pagine de “Gli Eredi di Atlas” e grazie a quelle ho trovato l’aire per rispondere alla sfida che mi ero lanciata al ritorno dalla Scozia. Allora non sapevo che quel libro sarebbe diventato solo il primo di una saga…

C’è qualcosa di te nei tuoi personaggi? Se sì cosa e chi ti assomiglia di più.
A questa domanda vorrebbe rispondere mio marito, ma prima vuole l’immunità! No vai, forse è meglio che risponda io! La parte di me che è toccata ad Aurora è quella della fissata con gli appunti scritti in bella grafia, logica e organizzata. E proprio come me è pignola, caratteristica che per mia fortuna posso sfogare alla grande nel lavoro da impiegata dove passo le giornate a fare le pulci ai centesimi. E non le ho risparmiato neanche la mia insicurezza, anche se io la nascondo molto meglio di lei! 
Aisha è stata più fortunata rispetto ad Aurora e da me ha preso la testardaggine e la tendenza ad essere una sognatrice instancabilmente aggrappata alla speranza, ed è così che sono quando tolgo i panni da impiegata e mi metto a scrivere. E proprio come Duncan prendo fuoco in un attimo, ma a differenza di lui, io non posso permettermi tutte le sue mattane e le mie escandescenze me le devo ingoiare. E giusto per chiarire, la bravura in cucina, Pilar non l’ha presa da me! ;-)

La scena che hai odiato di più scrivere
Non posso dire di aver “odiato” scrivere qualche scena… magari ci sono passaggi che mi hanno rattristata, questo sì, soprattutto nel terzo libro. A proposito, piccolo spoiler: “La Guerra degli Elementi” non è una trilogia, il terzo libro sarà il penultimo della saga, senza contare un prequel a cui tengo molto.
Alcune parti ho adorato scriverle, sono venute fuori di getto, quasi da sole, in definitiva sono state le più semplici forse perché scritte con il cuore (la valle di Glencoe per intendersi, e credo che sia anche la parte più intensa). Altre parti invece non volevano proprio venir fuori, quelle necessarie ai fini della narrazione, di raccordo tra gli eventi, quindi quelle scritte con la testa, spesso cancellate e riscritte da capo; non posso dire di averle odiate però sono state una bella noia!
Piccolo aneddoto: “Il Varco dell’Apocalisse” non è stato scritto in ordine. Avevo talmente voglia di arrivare alla terza parte che dopo la prima cinquantina di pagine mi sono ritrovata a buttar giù la fine senza preoccuparmi della parte centrale che ho steso per ultima. Risultato: un bel pastrocchio. Così ho preso la seconda parte, tasto destro elimina, e l’ho riscritta tutta daccapo. “Mai più e mai poi!” mi sono detta. E poi nel terzo ho fatto lo stesso… 

Nel terzo libro, oltre alla battaglia che si preannuncia la più dura che dovranno affrontare gli Eredi, ci saranno nuove storie d’amore? 
No, non nel terzo… ma ci saranno nel quarto! E ora ti svelo un segreto: all’inizio del primo libro mi ero fatta un’idea precisa di chi si innamorava di chi. Ancora non sapevo che certe cose non si possono decidere a tavolino, perché così come nella vita reale, l’amore non si sceglie. Una coppia che avevo immaginato non si è proprio mai filata neanche per sbaglio, un’altra… (lo sai com’è andata, non voglio spoilerare troppo) ci ho provato ma non ne hanno voluto sapere. Allora ho capito che i miei ragazzi su certe faccende godono di vita propria e non posso farli innamorare a comando. A sorpresa però sono nati sentimenti tra personaggi che non mi sarei aspettata, ma come ho già detto c’è da aspettare il quarto per scoprirli!
Il terzo libro in compenso svelerà qualcosa in più su Dean (questo sconosciuto…), così come il primo presenta soprattutto Aisha e il secondo è dedicato a Duncan. Nessuno di loro riuscirà a fare la differenza finché non affronterà i propri demoni: ci saranno guerre ad attenderli, è vero, ma la battaglia più dura al mondo è quella che si combatte nell’intimo di ogni essere umano. Credo molto in questo.

Il tuo rapporto con la scrittura 
Ho iniziato a scrivere sui banchi di scuola per sopportare le ore di lezione più noiose; inventavo storie che mi portassero lontano da quell’aula, ma i professori pensavano che prendessi appunti quindi non mi hanno mai detto niente. In piena adolescenza mi sembrava che solo quella pagina bianca riuscisse a capirmi e spesso mi sentivo più in compagnia con carta e penna che in mezzo ai miei compagni di classe. È iniziata un po’ così, per sfogo, per noia, per necessità, finché non è diventato un modo d’essere, di esprimermi in un mondo che in quei giorni mi pareva tanto alieno. Ed ero anche convinta di scrivere delle gran belle cose, profonde e interessanti… povera me, rileggendo il tutto ad anni di distanza mi sono resa conto che erano delle vere porcherie. Per fortuna nessuno ha portato la croce di dover leggere quella roba che ancora oggi riposa ben nascosta ad occhi curiosi. In seguito scrivere è diventata un’abitudine, ma ancora non c’era né la pretesa né la volontà di creare qualcosa di strutturato e fruibile per un potenziale pubblico. Solo diverso tempo dopo ho voluto vedere se ero in grado di scrivere qualcosa di più articolato di un racconto o di qualche pagina volante che riportasse i sogni della notte appena trascorsa o la descrizione di eventi quotidiani arricchiti con un po’ di fantasia. Non sapevo se ne sarei stata capace, ma finché non si prova non si può mai dire, giusto? E ovviamente il mio rapporto con la scrittura è cambiato durante questa avventura; ora è qualcosa di quotidiano, di cui non riuscirei a fare a meno, almeno finché non riuscirò ad arrivare alla parola fine. E poi chissà ^_^ 


Grazie a te Veronika per essere stata al gioco e per aver risposto alle mie domande.
Se cercate un libro che vi faccia divertire, commuovere, arrabbiare e che vi tenga col fiato sospeso "Il Varco dell'Apocalisse" fa per voi. Immergersi in Atlas significa riscoprire la natura, vederla con maggiore rispetto, ma anche scavare nelle proprie debolezze per diventare persone migliori. E poi quanta magia e bellezza. Leggendo la troverete nelle persone - anche quelle inaspettate - nei luoghi, in alcune scene che sono pura poesia. 
Bellissimo libro, lo trovate sia in versione ebook che cartacea nei maggiori store! Qui il link al blog 

sabato 27 dicembre 2014

L'amore liquido


"L'amore liquido"
di Giusy di Dio
Delos Digital

Trama

Andrea è appena stato lasciato dalla moglie. Una professione – quella di pittore – che non permette di sperare in un futuro più prospero, il recente fallimento del proprio matrimonio e il senso di colpa che lo opprime: sono queste le ragioni che lo inducono a trascinarsi per casa in lunghe giornate inutili, colme di dolore e frustrazione. La notizia dell'improvvisa gravidanza della moglie, sua musa e ragione di vita, che non ci ha messo molto a trovarsi un nuovo compagno, apre una ferita troppo larga da rimarginare. Fino a quando nella sua vita si insinua Lola, una donna ripugnante nell'aspetto e nei modi che, per una strana alchimia, lo attrae in maniera incontrollabile. Dopo un primo tentativo di resistenza, Andrea cede alla sua voglia di Lola, la accoglie nella propria casa e in se stesso. Con il solo intento di cancellare l'amore per la moglie, viene avviluppato in una relazione caratterizzata da passione, dipendenza psicologica e incomprensioni. Una relazione che rischierà di portargli via ciò che di più caro un uomo possa avere. 


***

 Giusy di Dio con "L'amore liquido" è riuscita a scandagliare il cuore di uomo lasciato e lo ha fatto con tanta abilità che spesso il romanzo lascia letteralmente senza fiato. 
Bel libro e brava l'autrice,  che ha scritto 76 pagine perfette, dolorose, appassionate. 
Il lettore conosce Andrea, artista, lasciato dopo dieci anni dalla moglie che ora aspetta un figlio. È lui il protagonista, è suo il dolore che fuoriesce acuto dalle pagine.
"L'amore liquido" è un libro che fa riflettere, che lascia sospesi, che ci invita a scavare nelle macerie di un cuore infranto. E nel dolore più profondo, però, c'è anche tanta bellezza. C'è l'arte che racconta la vita, che la rappresenta, e che ci accompagna attraverso tutta una gamma di emozioni. C'è un sentimento che non si spegne, nonostante la tanta sofferenza. E c'è la redenzione. 
Come a tracciarci una via verso gli abissi, per poi farci risalire in superficie a vedere il sole ancora una volta. 
Un piccolo libro perfetto, che consiglio. Lo trovate solo in versione e-book.

venerdì 19 dicembre 2014

Lo voglio!



Lo voglio!
Kristan Higgins
Mondadori

Trama

La perfezione sembra la caratteristica principale di Honor Holland, precisa, impeccabile e organizzata come nessuno mai. Tanto che a ogni compleanno ha un bizzarro appuntamento fisso e imprescindibile. Una sorta di messa a punto, per essere certa di non stare invecchiando troppo, o troppo in fretta. Quando però, viene inaspettatamente mollata a trentacinque anni dall'uomo che ha frequentato, di nascosto, per una vita, il muro di perfezione dietro al quale si è a lungo nascosta crolla improvvisamente, rendendola avventata e impulsiva, al punto di prendere decisioni impensabili per lei. Infatti, un po' per fare ingelosire quel farabutto, un po' per spirito di solidarietà, accetta di sposare Tom Barlow, che ha bisogno di un matrimonio di convenienza per ottenere la Green Card. Ma trattandosi di Honor, c'è da aspettarsi che questo finto fidanzamento si riveli la cosa più autentica che le sia mai capitata. Così perfetta come solo l'amore può essere.

***

Immaginatevi di concedervi ogni tanto una chiacchierata con le vostre uova… Sono impazzita? Assolutamente no, chiedete a Honor la protagonista dell'ultimo libro di Kristan Higgins: 35 anni, dedita al lavoro, una frana sotto il profilo delle storie d'amore e con l'orologio biologico che scandisce le sue scelte sentimentali. Con "Lo voglio" torniamo nella tenuta Blue Heron, aziende vinicola di proprietà della famiglia Holland che aveva fatto da sfondo anche a "Se torno ti sposo" e facciamo la conoscenza della stacanovista e perfettina sorella di mezzo. Devo dire la verità: con lei non è stato per nulla amore a prima vista, troppo rigida e impostata. Piano piano però, dopo le tante batoste che riceverà nel corso del libro, ha iniziato a farmi tenerezza. Diverso, invece, il discorso per quanto riguarda Tom, il bel  ingegnere meccanico inglese, che cerca disperatamente un modo per restare negli Stati Uniti vicino al suo figliastro. Lui è un vero duro, alla faccia di tutti coloro che pensano che gli ingegneri siano gente noiosa. Questo Tom trasuda testosterone da tutti i pori, nonostante non sia l'uomo deciso che tutti ci aspetteremmo, anzi. Anche lui ne ha di cose da imparare. 
Ci sono, invece, due personaggi del libro che volentieri si prenderebbero ripetutamente a sberle, ma li lascio scoprire a voi. Sappiate solo che la nostra Honor inizierà a diventare un tantino meno rigida proprio grazie a loro.
A differenza del libro precedente si è perso un po' il senso della piccola comunità, dove tutti sanno tutto e si interessano di ogni dettaglio della vita privata degli altri, che tanto mi era piaciuto. La famiglia invece rimane quella coperta avvolgente e costante che fa sentire la protagonista del libro meno sola e noi insieme a lei.
Lettura leggera, divertente e romantica.

giovedì 11 dicembre 2014

"Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto"



Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto
di Kirsty Moseley
Newton Compton

Trama
Amber Walker e suo fratello maggiore, Jake, hanno un padre violento. Una notte Liam, il migliore amico di Jake, la vede piangere, si arrampica attraverso la finestra della sua camera da letto ed entra per consolarla. Dopo quella prima sera il rapporto tra Amber e Liam cambia: pian piano l'innocenza e l'amicizia lasciano il posto all'attesa, ai malintesi e alle scintille. Liam passa da una ragazza all'altra, mentre Amber - ancora emotivamente segnata dagli abusi subiti per mano di suo padre - preferisce concentrarsi sulla scuola, la danza e le amiche. Ma tra loro due la passione cresce in fretta e anche se il loro rapporto è da sempre basato sull'amicizia, quando Amber inizia a guardare il suo migliore amico sotto un'altra prospettiva saranno fuochi d'artificio! E come reagirà Jake, da sempre iper-protettivo nei suoi confronti, quando scoprirà che la relazione tra i due sta diventando qualcos'altro?

***
"Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto" mi è piaciuto? Appunto, se me lo sto chiedendo significa che c'è qualcosa che non va.
Partiamo dal titolo del libro di Kirsty Moseley, che va detto ha ottenuto molte critiche positive ed è stato scelto da Goodreads come uno dei migliori libri dell'anno. Non mi è piaciuto sin dall'inizio, certo descrive esattamente quello che accade, ma non è detto che i titoli debbano farlo no? Troppo lungo e decisamente un po' strano.
Per quanto riguarda la trama l'ho trovata un po' "troppa", nel senso che sono veramente tante le cose che succedono a questi ragazzi, non dico nell'arco delle loro esistenze, ma nelle settimane in cui si dipanano le vicende centrali. Se lo avete letto già capite.
I personaggi, invece, mi sono piaciuti. In particolare Liam che nasconde una tenerezza inimmaginabile dietro una corazza da seduttore incallito, è quello più razionale e adulto, che compie le scelte migliori e dice le cose giuste. Anche Jake, il fratello della protagonista, è un personaggio che mi ha colpito forse per il senso di protezione che ha nei confronti di Amber, forse perché insieme a Liam riesce a rendere questo libro anche un po' leggero. Amber, invece, non mi è entrata nel cuore ma forse è giusto così. Ha solo 16 anni e si comporta nella maniera giusta per l'età che ha e per tutto quello che ha già dovuto affrontare nella sua vita. Decisamente un "ni", ma vale la pena leggerlo.

mercoledì 10 dicembre 2014

Il giallo è servito - segnalazione eventi



Un buon libro e dell'ottimo cibo sono un connubio perfetto, proprio per questo  vi segnalo un'iniziativa molto interessante che vedrà Carasco tingersi di giallo e mistero. L'appuntamento con "Il giallo è servito" alla trattoria Pedun è per venerdì sera alle 20 dove si potrà conoscere Fabrizio Borgio autore di "Vino rosso sangue" edito dalla Fratelli Frilli Editori, libro ambientato tra le Langhe e il Monferrato. Nel corso della serata Paolo Vinciguerra, recensore del genere giallo-noir, in sinergia con Luca Poli e Laura Pasi (Compagnia teatrale Duende di Chiavari), introdurranno i presenti a questo romanzo dagli intrecci sapientemente costruiti.
Un appuntamento da non perdere per gli amanti della lettura e che segnalo con piacere.

venerdì 5 dicembre 2014

Il morso del ramarro - Due chiacchiere con Valeria Corciolani

"È da un bel po' che non gli importa del tempo che passa. Dopo una vita trascorsa tra albe lattiginose e notti alle lampare, a scrutare il fondo, a gettare reti, a studiare le correnti. Ad aspettare, aspettare, aspettare, il tempo perde spessore e significato, diventi parte di un altro ingranaggio, più insondabile e ordinato delle banali rotelline di un orologio. Così il trascorrere delle ore non ti scalfisce, ti segnano il tempo le rughe che aggiungono solchi, gli acciacchi che aumentano, i denti che ballano…"



Il morso del ramarro
di Valeria Corciolani
Emma Books

Trama
Tre ricchi rampolli annoiati che scelgono il furto d’appartamento per dare un guizzo d’adrenalina alle loro giornate vuote. Un professore raffinato e burbero, un farmacista latin lover, un capitano in pensione e un vispo pescatore decisi a portare a termine la loro impresa in barba all’età. Una badante peruviana che non sa più quale sia su casa. Un giovane medico del pronto soccorso alle prese con un inquietante mistero. Una mamma single alle prese con ex marito fedifrago, suocera complice, zia anziana, nuovi amori, figlia adolescente e due gemellini terribili.Persone diverse, ma con una cosa, anzi un luogo, in comune: la palazzina liberty in cui vivono, in una cittadina di mare. Lì prendono vita e si snodano le loro storie, i personaggi si annodano, i sentimenti si chiariscono e ci accompagnano con gustosa ironia alla soluzione dell’enigma. Che era partito da un semplice ciondolo. A forma di ramarro.

***
Il sogno di ogni lettore è quello di poter fare due chiacchiere con l'autore di un libro che ha amato. Io sono riuscita a realizzarlo prendendomi un caffè con Valeria Corciolani scrittrice de "Il morso del ramarro", romanzo bellissimo per le mille ragioni che ora vi elencherò facendomi aiutare proprio da lei.


Una caratteristica dei tuoi libri è la presenza di molti personaggi, li ami tutti?
In genere parto con un'idea di inizio e fine. Poi, mano a mano che scrivo, deraglio e le figure negative o quelle marginali mi diventano simpatiche, finché alla fine voglio bene a tutti e, come per i protagonisti, mi affeziono anche a loro.

I tuoi libri sono ambientati a Chiavari, la cittadina in cui vivi. I personaggi sono persone che esistono o sono frutto della tua fantasia?
Non c'è una sola persona, ma caratteristiche di quelli che ho incontrato nella mia vita.

Qualche esempio?
Per Giovanni, che nel libro è un docente universitario d'arte in pensione,  ho attinto anche da due insegnanti che ho incontrato nella mia carriera accademica. Uno di questi (Ruggero Pierantoni) mi ha portato ad osservare l'arte con uno sguardo diverso, a 360 gradi. L'arte è immensa, devi avere strumenti per trovarti davanti ad un'opera e riuscire ad inquadrarla. E poi diventa un modo di guardare che applichi a tutto.

Fra i protagonisti de Il morso del ramarro ci sono quattro arzilli vecchietti, speciali, colti. Il lettore se ne innamora.
Vorrei che venisse fuori la ricchezza che custodiscono le persone di una certa età, loro si sentono un peso, ma in realtà hanno tantissimo da dare

C'è un passaggio del libro che lo spiega benissimo: "A volte penso che la natura lo faccia apposta a indebolire il loro fisico: pensa a un cervello e un'esperienza come la loro in un corpo come il mio"

Gli scrittori non sono onniscienti, come si fa a scrivere di argomenti che non si conoscono?
È piuttosto difficile, faccio un sacco di ricerche e poi a volte gli spunti "ti vengono addosso" nella vita reale. Comunque mi documento a fondo, su internet ad esempio ho paura di trovarmi di fronte a notizie non veritiere, allora procedo con una ricerca incrociata.

Come nasce e si sviluppa il processo creativo?
Non sono molto dettagliata, come già detto ho in testa un inizio e una fine e un bel po' di personaggi. Il lettore si deve abituare ai protagonisti di un libro, e visto che a me piace inserirne tanti ho seguito una regola: non faccio passare più di tre capitoli senza parlare di uno di loro, è l'unico schema che mi impongo. In genere scrivo in un mese, un mese e mezzo, perché voglio andare avanti e vedere come va a finire.

Altre curiosità su come e quando scrivi?
Solitamente quando i miei figli sono a scuola, mai di notte perché quello è il tempo che dedico alla lettura e le idee migliori mi vengono proprio quando leggo. Poi, mentre scrivo un libro, giro sempre con un quaderno per prendere appunti quando mi arrivano degli spunti.

Tante cose che Valeria ed io ci siamo dette, però, non ve le posso riportare per paura di rovinarvi la sorpresa nel leggere questo bellissimo libro. Vi aggiungo, volentieri, qualche riflessione mia.
I personaggi: alcuni mi resteranno nel cuore. Giovanni: ascoltarlo parlare d'arte non stanca mai, perché lui te la fa vivere facendoti assaporare un'esperienza unica e a 360 gradi. Vorrei poterlo conoscere e trascorrere ore nella sua sala ricca di pezzi che celano delle storie a farmele raccontare, magari ascoltando un vinile di musica classica. Virginia: dolce, con il cuore grande, vera e forse anche un po' testarda. Ha in se la debolezza della donna tradita e la forza della madre. Splendida. E poi si chiama come me e questa è stata una bellissima sorpresa. Anna un'adolescente, intelligente, col naso nei libri, diversa, ma anche bella pur non sapendo di esserlo. Fa venir voglia di tornare a quell'età, desiderio assolutamente inaspettato.
Le descrizioni: poetiche. Chiavari viene raccontata benissimo, ne emerge una cittadina piena di luoghi affascinanti e scorci stupendi. E quando ti ritrovi a camminare per quelle strade ti accorgi un po' di più di che posto stupendo è la tua casa.
La cucina: se non avete mai assaggiato il pesto, quando leggerete della sua preparazione vi sembrerà di assaporarlo.

mercoledì 3 dicembre 2014

Stai qui con me

"Strano che una cosa così grande e bella accadesse dopo una delusione così cocente"


Stai qui con me
di J. Lynn
Editrice Nord

Trama
La danza era tutta la sua vita. Ma quando un infortunio al ginocchio ha messo fine alle sue ambizioni, Teresa Hamilton ha dovuto reinventarsi un futuro e adesso è una studentessa universitaria come tante altre. Almeno così può stare vicino a suo fratello Cameron e a Jase, il migliore amico di Cam e... il suo sogno proibito. Peccato che lui la veda ancora come una bambina. Se solo Teresa riuscisse a fargli cambiare idea... Jase Winstead non ha tempo per una relazione. Schiacciato dal peso di un segreto che custodisce ormai da troppi anni, non può permettersi di trascinare una ragazza nel vortice tumultuoso della sua esistenza. Soprattutto se la ragazza in questione è la sorella di Cam, da sempre iperprotettivo nei confronti di Teresa. Eppure, ogni volta che Jase è con lei, tutti i suoi problemi svaniscono all'istante ed è come se il muro eretto intorno al proprio cuore si sgretolasse a poco a poco. E infatti, quando una tragedia devastante si abbatte sul campus, rischiando di travolgere anche Teresa, Jase non esita un secondo ad intervenire pur di proteggerla. Ma l'amore che li lega sarà abbastanza forte da superare ogni ostacolo, o entrambi finiranno col perdere tutto ciò che hanno di più caro?

***
Sono reduce da una notte in bianco per leggere tutto d'un fiato il secondo attesissimo capitolo della serie Waith for you, "Stai qui con me". Nonostante le ore arretrate di sonno  posso dire con grande lucidità che il libro mi è piaciuto, così come il suo protagonista, anche se ho letto molti pareri discordanti su Jase.
Ma procediamo con calma. 
Intanto la storia assolutamente non banale, certo i colpi di scena non lasciano a bocca aperta il lettore, andando avanti con la lettura le cose si fanno piuttosto chiare, però bisogna dire che le tematiche trattate e le reazioni dei due protagonisti Teresa e Jase sono abbastanza particolari per il genere. 
Teresa è una ragazza giovane, ma con le idee chiare di cosa vuole, la vita la mette alla prova con imprevisti, delusioni cocenti, ma lei la affronta sempre a testa alta. È stata a lungo una vittima, ma riesce anche a venire a patti con il suo passato e a perdonarsi. Brava e forte, mi piace perché di figure femminili così ce ne vorrebbero di più. 
Jase, che dire, è figo! Bello e tenebroso, ma con un cuore grande ed eterno indeciso. Un po' c'è, un po' sparisce, sbaglia, dice delle cose, se le rimangia, ne afferma altre. Insomma è un uomo, sembra vero, non come i soliti eroi di carta (in fondo non lo era neppure Cam, che ovviamente ho adorato. Qui le recensioni di Ti Aspettavo e Ti fidi di me?). Quindi per me è promosso a pieni voti.
"Sai, ho provato a starti lontano. Ho tentato di ignorare ciò che provo per te, e che non dovrei provare. Ma è una battaglia persa e non voglio più combattere. Non voglio ignorare la verità".

Sullo sfondo resta il college. Di vita da studenti se ne legge poca, qualche lezione, pranzi in compagnia e sporadiche feste. Invece conosciamo meglio nuovi personaggi alcuni veramente carini, altri pessimi.
Imperdibile per chi ha amato la storia di Avery e Cam.

giovedì 27 novembre 2014

Nuove uscite - La Guerra degli Elementi: Il Varco Dell'apocalisse -

Sono molto emozionata! Finalmente è uscito il secondo capitolo della saga La Guerra degli Elementi: "Il varco dell'apocalisse" scritto dalla bravissima Veronika Santiago. Per rinfrescarvi le idee qui trovate la recensione del primo libro "Gli eredi di Atlas".
Non vedo l'ora di leggerlo.
Vi lascio con la copertina (molto suggestiva) e la trama.


La Guerra degli Elementi: Il Varco dell'Apocalisse
di Veronika Santiago
Disponibile nei maggiori store

Trama

Non è stato facile per Duncan, Aisha, Dean e Aurora accettare di essere gli Eredi dei Reggenti di Atlas e contenere il potere elementale che ne deriva. Con l'aiuto degli abitanti di OgniDove sono riusciti a salvare il quinto elemento ma gli Altri Eredi non sono stati sconfitti e rappresentano ancora una minaccia. Una visione di Aisha mostrerà l'avvento di un imminente catastrofe e ad OgniDove riprenderà l'addestramento. Antichi rancori, fomentati da vicende perse nel remoto passato, si insinueranno subdoli e prepotenti nel presente degli Eredi costringendo tre di loro ad abbandonare il proprio cammino per tornare alla vecchia vita oltre la Nebbia che protegge OgniDove. Verranno così sconvolti piani e alleanze e gli Altri Eredi ne approfitteranno per portare a termine il loro ambizioso piano: scatenare l'Apocalisse. Comincerà così, tra enigmi e visioni, la ricerca del varco che porterà sul pianeta le Quattro Forze Esiliate. Proprio quando la storia sembra destinata a ripetersi con inquietante precisione, gli Eredi si batteranno tra loro per impedire la fine del mondo.

Al cospetto della ruota del tempo,
cosa accetteresti di sacrificare
per evitare il ripetersi di eventi oscuri?
Affronteresti le atrocità di una vita passata
per salvare il presente e l'intero pianeta?
Se tu capissi che la vera battaglia
è quella che si svolge nell'intimo di ogni essere umano,
saresti disposto a combatterla?

mercoledì 26 novembre 2014

Night School



Night School: Il segreto del bosco - Il segreto della notte - Il segreto dell'alba
di C. J. Daugherty
Newton Compton

Trame
#1
La vita di Allie Sheridan è a pezzi. Odia la scuola, il fratello è scappato di casa ed è appena stata arrestata. Per l'ennesima volta. Ma i genitori ne hanno abbastanza e sono determinati a mettere la parola fine ai suoi comportamenti ribelli. Per allontanarla dalle sue pericolose amicizie, decidono così di iscriverla a un collegio per ragazzi difficili, la Cimmeria Academy. Una scuola estremamente sui generis, con un regolamento molto rigido e dalla quale sono banditi cellulari e computer. Gli studenti della Cimmeria Academy sono uno strano gruppo di ragazzi particolarmente dotati, indisciplinati o privilegiati, ma Allie si sente subito a suo agio e in poco tempo si lega ad alcuni di loro: Carter, un ragazzo affascinante ma dalla pessima reputazione, Jo, che diventa la sua migliore amica, e Sylvain, un ragazzo francese di origine algerina a cui nessuno riesce a dire di no. Ma la scuola in cui Allie si trova non è quel che sembra. La notte infatti apre le sue porte alla Night School, una società segreta le cui attività sono un mistero per molti degli studenti. Dopo la morte di una ragazza al ballo d'estate, Allie comincia però a sospettare che la scuola nasconda dei segreti inimmaginabili. Anche la sua famiglia è coinvolta in qualcosa di poco chiaro e le ha mentito sul luogo in cui si trova. Ma perché? Di chi può realmente fidarsi? E cosa accade davvero alla Cimmeria Academy, quando cala la notte?
#2
Dopo un anno turbolento, in cui ha tanto lottato e sofferto, Allie ha perso fiducia nella vita. L'unico posto dove si sente a casa è la sua nuova scuola, la Cimmeria Academy. Qui è circondata da veri amici, pronti a sostenerla nelle difficoltà e a darle l'affetto e il calore familiare che ormai pensava di aver perduto per sempre. Ma la Cimmeria Academy non è un posto sicuro come sembra: un grave pericolo aleggia su studenti e insegnanti. E c'è di più: Allie scopre che il segreto custodito tra le antiche mura di questa prestigiosa accademia potrebbe riguardare anche sua nonna, di cui nessuno conosce il misterioso passato, e suo fratello, fuggito di casa in circostanze mai chiarite. Questa volta Allie non potrà fare affidamento su nessuno: dovrà raccogliere tutto il coraggio per cercare la verità, e per scoprire chi tra i suoi amici in realtà la sta tradendo. e qualcuno si farà del male...
#3
Allie Sheridan è in grave difficoltà alla Cimmeria Academy. Si è allontanata dai suoi compagni e la costante minaccia di un nemico implacabile la perseguita. Ma questa volta non è lei l'unica che rischia di perdere qualcosa: a scuola, tutto si sta sgretolando. E quando finalmente Nathaniel inizia a rivelare piano piano il suo gioco diabolico, Allie perde ogni controllo. La scuola diventa ai suoi occhi come una palude mortale, in cui regna il sospetto, e dove tutti sono colpevoli, fino a prova contraria. Chiunque può essere trattenuto senza prove, condannato senza processo. Nessuno è più al sicuro. Questa volta Nathaniel non ha bisogno di far loro del male. Sono loro stessi a farselo. Alla Cimmeria Academy c'è una spia...

***
Confesso: adoro i libri ambientati a scuola. Ne vado proprio pazza, spesso può bastarmi proprio questo per farmi scegliere una lettura piuttosto che un'altra. Per farvi qualche esempio della mia passione vi cito opere che ho amato, diversissime tra loro, ma che come filo conduttore hanno la scenografia: Harry Potter (di cui non serve la presentazione), Scuola omicidi e La banda dei Brocchi. Sarà la sindrome di Peter Pan a spingermi in questa direzione? Chissà...
Comunque quando ho scovato Night School ero entusiasta: scuola elitaria e misteri sono il mix perfetto. E non mi sono sbagliata, perché i primi tre libri della serie scritta da C. J. Daugherty sono molto carini.
Interessante la protagonista Allie, molto ben caratterizzata dall'autrice che riesce a cogliere le problematiche dell'essere adolescente, quindi oltre al mistero c'è la rabbia, le aspettative nei confronti di adulti che spesso deludono, l'amore che non si riesce a capire a pieno, il dolore della perdita.
L'ambientazione è ricca di fascino, come solo una scuola antica e immersa nella campagna inglese può essere, con il suo sfarzo, l'imponenza, i passaggi segreti.
Intorno alla protagonista ruotano una serie di personaggi, amici, insegnanti, nemici sconosciuti e non. Il bello è che il lettore non sa mai di chi fidarsi al cento per cento e a volte si vorrebbe dire ad Allie di stare attenta, perché si hanno avuto delle intuizioni, che ovviamente non sempre poi si trasformano in realtà. A condire il tutto una società segreta...
Insomma una bella serie, che lascia spesso col fiato sospeso e che ricorda molto da lontano Harry Potter, forse oltre che per l'ambientazione scolastica per la struttura dei libri, che culminano con una "battaglia" finale e per l'importanza che viene data agli amici, anche se qui il traditore potrebbe nascondersi proprio in mezzo ad essi.
A  quanto pare la serie si compone di altri due volumi, che aspetto con trepidazione

sabato 22 novembre 2014

Opal

"Sopraffatta da quella rivelazione, non seppi cosa dire, e mentre lui, chinando la testa, mi baciava, io imparai che quando qualcuno dice qualcosa di così bello, non è sempre necessario rispondere. Non c'era altro da dire"


Opal
di Jennifer L. Armentrout
Giunti

Trama
Daemon e Katy, Katy e Daemon... Ostacolato da tutti, represso, negato, il legame proibito tra la timida studentessa e il misterioso alieno è ogni giorno più potente, inscindibile e rischioso. Il Dipartimento della Difesa li spia di continuo, mentre il famigerato “Dedalo”, il gruppo che studia e tortura gli ibridi, tiene ancora in pugno qualcuno che amano. Dawson, il gemello di Daemon sfuggito miracolosamente alla prigionia, non sembra più lo stesso e in mente ha un unico obiettivo: tornare in quel luogo orribile per salvare la sua amata Beth. Daemon e Katy non possono certo abbandonarlo, e per combattere “Dedalo” sono pronti a tutto, anche se questo significa fidarsi di un vecchio nemico… Riusciranno a ottenere giustizia e ad annientare le oscure minacce che incombono su di loro? Daemon e Katy non sono disposti a fermarsi, forti dell’amore impossibile che li lega e che nessuno riesce a spezzare: nemmeno se la lotta dovesse travolgere i loro mondi in maniera devastante. Sempre più sensuale, intrigante e ricco di colpi di scena: il nuovo episodio della saga è già un fenomeno del web.

***
Si può iniziare una recensione di un libro partendo dalla fine? Niente paura nessuno spoiler all'orizzonte, ma uno sfogo… Finali così uccidono il lettore, soprattutto se deve aspettare tanto per sapere cosa succederà! Vogliamo subito il seguito.
Ecco ora che vi ho detto la mia vi posso parlare di Opal terzo capitolo della serie Lux scritta dalla bravissima Jennifer L. Armentrout. Come avevo già detto anche per i due libri precedenti (Obsidian e Onyx) il rapporto tra Deamon e Katy, i due protagonisti, è piuttosto interessante, infatti non solo stenta a prendere il via, ma i dialoghi sono brillanti e divertenti e caratterizzati da diverse "discussioni". Entrambi sono dotati di un carattere forte e difficilmente si tirano indietro, il risultato è la parte divertente della storia.
Già perché la trama vera e propria del libro, poi, non regala molti momenti di serenità al bel tenebroso alieno, alla sua famiglia e alla simpaticissima studentessa innamorata della lettura e blogger.
Per tutto il romanzo il pericolo sembra essere sempre in agguato, la tensione non scema mai né per il lettore né per i protagonisti e, come ci ha già abituato la Armentrout, è difficile fidarsi anche degli amici.
Non ci sono grandi colpi di scena, come ci si poteva aspettare dopo aver letto Onyx, è quello forse a rendere la tensione insopportabile, fino al finale al cardiopalma.
Chiusa l'ultima pagina, restano tante domande, molta apprensione e una discreta arrabbiatura!

martedì 18 novembre 2014

La Guerra degli Elementi: Gli Eredi di Atlas

"Abbiamo solo due scelte Aurora: soccombere davanti alle nostre paure o combatterle" "Come si fa a combatterle?" "Con l'azione. Provando a fare tutto ciò che ci terrorizza. Aspettare, rimandare sono solo nutrimento per la paura che diventa sempre più forte. Si ingigantisce fino a diventare immensa e soffocarci. Se la sfidi scoprirai che la paura è la  sensazione più codarda che esista: fugge davanti agli audaci con la coda tra le gambe. Paura bussò alla porta. Coraggio andò ad aprire. Non c'era nessuno"


La Guerra degli Elementi
di Veronika Santiago


Trama
Scozia. Promesse di successo, di lavoro e di risposte, aiuto per una fuga: così uno sconosciuto convince un'aspirante cantante, un marinaio, una studentessa e un rampollo ricoverato in una clinica psichiatrica, a seguirlo su un'isola che è ovunque e in nessun luogo: OgniDove.
Là Aisha, Dean, Aurora e Duncan scopriranno il vero motivo per il quale sono stati condotti con l'inganno ai margini del mondo: la storia è incompleta. I dieci Reggenti dell'antica Atlas, all'apice della grandezza, si sono dati battaglia fino all'annientamento ma il loro potere sugli elementi non è andato perduto. Non sarà facile accettare di essere Eredi di un così gravoso fardello: tra dubbi e insicurezze, aiutati dagli abitanti di OgniDove, discendenti dei superstiti di Atlas, i ragazzi cominceranno l'addestramento per risvegliare le loro facoltà.Ma gli elementi sono cinque: dove si trova l'Erede dell'Etere? E quali sono i piani degli Altri Eredi? Inizierà così una lotta contro il tempo alla ricerca dell'Etere.


***
Questo libro mi ha tenuto compagnia nei giorni dell'alluvione e già questo vuol dire molto, infatti è riuscito a distrarmi un po' da quello che stava accadendo nella mia Liguria. 
Gli Eredi di Atlas, primo volume della saga urban fantasy scritta da Veronika Santiago, è un bel libro che tiene incollato il lettore dalla prima all'ultima pagina.
Perché la storia è coinvolgente e innovativa, perché Veronika Santiago sa scrivere e anche molto bene, quindi la lettura è fluida e non annoia e perché i personaggi sono ben tratteggiati tanto da farti affezionare ad ognuno di loro.
I miei preferiti? Sicuramente Aisha e Duncan. Soprattutto lui: in perenne lotta, in discussione, forte e impaurito. Un combattente nato la cui tenacia fa molta presa sul lettore, soprattutto se di sesso femminile. 
Aisha, invece, è saggia e consapevole, coraggiosa e combattiva e ha un grande cuore.
Aurora e Dean restano un po' sullo sfondo, forse a causa della loro diffidenza a "calarsi nella parte", anche se questo atteggiamento è senza ombra di dubbio quello più realistico fra i quattro, il risultato è che comunque caratterialmente mi hanno coinvolta meno. 
Alla base di tutto c'è la ricerca di se stessi e l'accettazione di quello che si è, ottimi spunti di riflessione, considerando quanto risulti difficile fare i conti con il proprio io interiore e cercare di essere sempre genuini.
Come ogni buon libro, alla fine restano tanti punti interrogativi che fanno venire voglia di gettarsi a capofitto sul secondo capitolo.
Brava Veronika, ora però vogliamo tutti leggere il secondo libro!

Per maggiori info: La guerra degli elementi

lunedì 17 novembre 2014

La Libraia sott'acqua

Pioggia, fango, vite spezzate.
Ho gli occhi pieni di dolore in questi giorni, il dolore della mia gente travolta dall'acqua. Negozi allagati che lottano per rialzarsi, famiglie che hanno perso tutto, associazioni che lanciano appelli per ricominciare ad aiutare.
Ho gli occhi pieni di solidarietà in questi giorni. Quelli delle mani che si stringono per aiutarsi, dei ragazzi giovanissimi sporchi di fango da capo a piedi che spalano con tutta la loro forza per togliere via il fango, dei tanti che si sono messi a disposizione:"Eccoci, noi ci siamo".
Ho gli occhi pieni di speranza in questi giorni. Perché la distruzione mi ha permesso di vedere che oltre la coltre di disperazione c'è del bello, del buono, c'è gente che ce la farà, che non vuole mollare e soprattutto c' è una nuova generazione, magnifica.
Abbraccio la mia Liguria, in questi giorni, sperando che il peggio sia passato.
Domani torno con una recensione, ma oggi volevo dirvi questo.

lunedì 10 novembre 2014

Vite ingarbugliate

Sono state giornate un po' così: di pioggia, di libri tra le mani che non si riesce a leggere per mancanza di tempo e di traslochi. Sì, l'ennesimo. Mi rasserena pensare che dovrebbe essere il penultimo.
Domani, però, torno con una recensione a cui tengo particolarmente. Non vedo l'ora.

martedì 4 novembre 2014

Appuntamento al Ritz

"Sono sempre più convinta che a determinare il corso della nostra esistenza siano gli incontri che facciamo. Non importa se brutti o belli"


Appuntamento al Ritz
di Helène Battaglia
Baldini &Castoldi

Trama 
Hope, giornalista di moda, dal misterioso direttore della rivista per cui scrive viene inviata presso un noto e lussuoso albergo di Parigi per lavorarvi, ufficialmente come stagista, in realtà per carpirne i segreti e realizzare poi un reportage. Farà tanti incontri che daranno nuove svolte, sentimentali e lavorative, alla sua vita.
***
Ci sono libri che riescono ad instillarti nella mente la serenità, libri leggeri, in cui le parole scorrono veloci sotto gli occhi. "Appuntamento al Ritz" è uno di quei libri e la sua protagonista Hope garantisce al lettore proprio quello che promette il suo nome: speranza. 
Hope, poi, mi ha ricordato me stessa: in alcune sue paure, nell'interessarsi agli altri… è bastato questo perché fra di noi si instaurasse subito un bellissimo feeling. È anche vero che però la ragazza ha una fortuna sfacciata, certo arriva da un periodo che lei dichiara non essere stato particolarmente felice, ma a parte questo il trasferimento da Milano a Parigi sembra portarle decisamente bene: trova l'amore,  stringe amicizia con persone di cuore e interessanti e amplia i suoi orizzonti. Di Hope mi è piaciuta soprattutto la sua tenacia, non crediate che non lotti per ottenere ciò che vuole. La nostra protagonista ha le idee ben chiare.
Le location sono sicuramente affascinanti, Parigi, Londra, la campagna inglese e se questo non bastasse bisogna anche sottolineare che la moda ha una parte importante in tutta la storia, in particolare Madame Coco. 
Un libro leggero e divertente, per provare a sognare un po'.

sabato 1 novembre 2014

Sangue Blu e Bacio Sacro



Sangue blu e Bacio sacro
di Melissa de la Cruz
Fanucci editore

Trama Sangue Blu
Schuyler Van Alen frequenta un’esclusiva scuola di New York, in cui non si è mai ambientata fino in fondo. Ha quindici anni quando la sua vita cambia di colpo: una compagna di scuola, Aggie, viene trovata morta, suscitando in lei un’ossessione inspiegabile. Ma non è solo questo a sconvolgerla: Jack Force, il ragazzo più bello del suo corso, si mostra improvvisamente interessato a lei, come se Schuyler possedesse un alone di fascino e mistero. Poi c’è Bliss, un nuovo arrivo che frequenta quella snob di Mimi e che si innamora in un attimo del suo amico Dylan. A complicare ulteriormente le cose ci si mette sua nonna Cordelia – che a oltre novant’anni si comporta come un’affascinante cinquantenne –, un cane che trova per strada e sembra essersi innamorato di lei, un amico geloso fino al ridicolo e un lavoro come modella capitato per caso. Così, tra il cuore che le batte per Jack, e Dylan che si mette nei guai, Schuyler dovrà capire cosa si cela dietro la morte di Aggie, e nel farlo entrerà in contatto con un mondo sconosciuto che la guiderà verso il suo unico destino

Trama Bacio Sacro
Schuyler Van Alen vuole scoprire a tutti i costi cosa ci sia dietro la misteriosa morte di alcuni giovani vampiri. Insieme al suo migliore amico, Oliver, si reca in Italia, sperando di riuscire a trovare laggiù l’unico uomo al mondo che potrebbe aiutarla, suo nonno. Nel frattempo, a New York, fervono i preparativi per il Ballo dei Quattrocento, una festa di gala esclusiva alla quale partecipano i più ricchi, potenti e ‘inumani’ abitanti della città: un’occasione alla quale i Sangue Blu non possono certo mancare. Ma è durante il ballo in maschera che segue il ricevimento, organizzato dall’astuta Mimi Force, che la minaccia mortale potrebbe rivelarsi. Nascosto dietro una maschera, c’è qualcosa che cambierà per sempre la vita di un giovane vampiro... Un mondo di segreti, rivelazioni e colpi di scena, condito da intrighi familiari e grande suspense.

***
Un'altra serie sui vampiri a cui non ho saputo resistere, è quella nata dalla penna dell'autrice statunitense Melissa De La Cruz.
Anche in questo caso (come lo è stato per Twilight o per Dark Heroine, che presto recensirò) ci si discosta abbastanza dalla classica concezione di vampiro, quella del Dracula di Bram Stoker per intenderci.
Infatti incontriamo i giovanissimi studenti di una scuola elitaria di New York, in maggioranza sangue blu (ovvero vampiri), molti ancora inconsapevoli di esserlo perché, pur essendo immortali, molti di loro vivono i normali cicli del corpo umano, reincarnandosi di volta in volta e riacquisendo piano piano memoria del loro passato in età adolescenziale. Anche i vampiri della De La Cruz brillano, ma invece che alla luce del sole, lo fanno al buio. Se tutto questo non bastasse sappiate che nella realtà si tratta di angeli caduti e questa secondo me è l'aspetto più interessante e creativo dell'intera faccenda.
Questa è la premessa.
Ho letto Sangue Blu e Bacio Sacro e mi sono piaciucchiati, la storia è avvincente e stimola la curiosità del lettore, peccato che la trama scorra un po' troppo velocemente e che le situazioni non siano approfondite come invece potrebbero meritare. L'aspetto emotivo della protagonista, la magrissima dark e disadattata Schuyler Van Alen, non viene scandagliato quanto mi sarebbe piaciuto. Non si è creata empatia e la cosa  è piuttosto strana, vista la quantità di sfighe che le capitano. Anche se l'ho, ovviamente, trovata odiosa è Mimi l'unica a cui l'autrice regala un po' più di carattere, la snob "ape regina" dei vampiri infatti è antipatica e perfida, ma la sua personalità è ben delineata e queste caratteristiche escono fuori molto bene. Tutti gli altri (il migliore amico Oliver, Jack il ragazzo conteso e Bliss l'amica texana), per il momento restano  - a mio parere -  molto sullo sfondo. Staremo a vedere  cosa succede nei prossimi libri.
Sicuramente i romanzi si presterebbero facilmente ad una serie tv.

martedì 28 ottobre 2014

The Host - L'ospite

"Anima. Immagino che fosse la definizione più opportuna. La forza invisibile che guida il corpo"


The Host - L'ospite
di Stephanie Meyer
Rizzoli

Trama
In un mondo dominato dagli alieni, c’è ancora una speranza per gli uomini. L’amore. Appassionante, commovente, ipnotica. La storia di due anime in un solo corpo.


***
Come ci sentiremmo se la nostra anima e il nostro corpo fossero scissi, o meglio se in un solo corpo esistessero due anime distinte, ma solo una delle due fosse la "proprietaria" e l'altra l'intrusa. La Meyer in questo libro lo spiega molto bene.
"The Host" è un bel romanzo di fantascienza. Degli alieni hanno invaso la terra, in maniera abbastanza pacifica e proprio con lo scopo di renderla un posto migliore (non concepiscono la violenza) usano il corpo degli umani, vi si insinuano come anima e lo curano. Il risultato è che hanno creato una nuova società dove le persone fanno i lavori per cui sono maggiormente portati, offrendo un servizio. Non esiste il denaro, perché si presuppone che tutti collaborino in maniera uguale al sostentamento del mondo. Un'organizzazione all'apparenza perfetta, dal loro punto di vista. 
Perché com'è tutta la situazione vista dagli umani?
Decisamente diversa, ma non mi addentro troppo in quest'argomento altrimenti rischio lo spoiler. Diciamo solo che si sentono perseguitati, vivono da fuggiaschi e cercano di sopravvivere.
Sicuramente vedono gli alieni come intrusi.
La scintilla di speranza l'accende come sempre l'amore, perché "The Host" è anche un libro sull'amore (in fondo un po' tutti lo sono) e sulla forza di volontà, ma soprattutto sul sentimento, sulle scelte che ti porta a fare e su come ti condiziona, sempre.
L'autrice è riuscita alla perfezione nel suo intento di rendere visibile la schizofrenia di due menti in solo corpo, a cui solo due protagoniste forti e coraggiose come Viandante e Mel possono resistere.
Molto più profondo di Twilight, riesce a scandagliare in maniera più profonda le emozioni.


Dal libro è stato tratto anche un film, ecco il trailer (io i protagonisti non li avevo immaginati proprio così…):




sabato 25 ottobre 2014

Noi siamo grandi come la vita

"Ho scoperto che, a volte, i momenti ti restano dentro. Sono lì, sotto la pelle, come semi di meraviglia, tristezza o paura, e intorno a loro cresce tutto il resto. Se ti volti in un certo modo, se cadi, uno potrebbe liberarsi. Potrebbe dissolversi nel tuo sangue, o magari germogliare e far crescere un albero. Talvolta, quando riesce a uscire il primo, gli altri lo seguono".



Noi siamo grandi come la vita
di Ava Dellaria
Sperling&Kupfer

Trama

Tutto inizia con un compito assegnato nei primi giorni di scuola: «Scrivi una lettera a una persona che non c'è più». E così Laurel scrive a Kurt Cobain, che May, la sua sorella maggiore, amava tantissimo. E che se n'è andato troppo presto, proprio come May. Per Laurel, la sorella era un mito: bella, perfetta, inarrivabile. Era il sole intorno a cui ruotava tutto, specie da quando i genitori si erano separati. Perderla è stato indescrivibile, qualcosa di cui Laurel non vuole parlare. Ecco perché ha scelto di frequentare un liceo diverso da quello di May, un posto dove nessuno sa cosa è successo davvero, dove non ci sono domande imbarazzanti o sguardi compassionevoli a rincorrerla. Sulla carta, invece, Laurel si lascia finalmente andare. E dopo quella prima lettera, che non consegnerà all'insegnante, continua a scriverne altre, indirizzandole a Amy Winehouse, Heath Ledger, Janis Joplin e altri idoli della sorella scomparsa. Soltanto a loro riesce a confidare cosa vuol dire avere quindici anni e sentire di avere perso una parte di sé, senza nemmeno potersi aggrappare alla famiglia perché è andata in mille pezzi. Soltanto a loro può confessare la paura e la voglia di avventurarsi in quel mondo nuovo che è la scuola, la magia di incontrare amiche che ti fanno sentire normale e speciale al tempo stesso, l'emozione di incrociare lo sguardo di un ragazzo che afferra i tuoi occhi con i suoi e non li lascia andare. Finché, come un viaggio dentro di sé, quelle lettere porteranno Laurel al cuore di una verità che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Qualcosa che riguarda lei e May. Qualcosa che va detto a voce alta: solo così Laurel potrà superare quello che è stato, imparare ad amarsi e trovare il coraggio di andare avanti. Perché la vita è lì, davanti a lei, con tutte le sue infinite strade possibili. E, per quanto possa fare paura, non c'è emozione più grande di sentire il suo battito.

***
Quante lettere ho scritto a 15 anni! Ad amici, soprattutto, ma anche ad amori perduti oppure mai avuti. Alcune consegnate, altre custodite gelosamente ancora oggi. Era il mio modo di affrontare le cose e, spesso, di capirle. Non importava poi molto che il destinatario fosse assente o che rispondesse, era più una sorta di terapia per far fronte all'adolescenza. Laurel, però, non solo ha 15 anni e i tipici turbamenti della sua età, lei deve affrontare un dolore ben più grande, molto più devastante: la morte della sorella. E allora un compito di scuola diventa una sorta di analisi interiore che le permetterà di tirare fuori tutto il dolore, la rabbia e la malinconia delle cose non dette.
"Noi siamo grandi come la vita" è un libro pieno di personaggi fantastici. Ovviamente ci sono i destinatari delle lettere, veri e propri miti i cui film o canzoni sono lo sfondo o la colonna sonora anche della mia vita. Kurt Cobain per primo, a seguire Janis Joplin, Amy Winehouse, Heath Ledger, Jim Morrison. Sono silenziosi, ma nel raccontarci le loro vite, nell'analizzarle, Laurel gli dà una voce, un punto di vista che li fa tornare vivi. Poi ci sono gli amici, meravigliosi, sopra le righe, speciali. Cercate l'ape regina della scuola o la squadra di football al completo? In questo libro, se ci sono, sono pallide ombre sullo sfondo. Qui fanno capolino Hannah e Natalie, splendide e forti, Kristen e Tristan che sembrano quasi arrivati dagli anni Sessanta e appiccicati alla storia, ma ci stanno benissimo. E poi c'è Sky, la storia d'amore, un ragazzo speciale, che però non tenta nessun salvataggio anzi, si spaventa, fugge e sbaglia. Ma poi torna e tu, lettore, lo ami, perché sai che uno così lo potresti trovare  anche nella vita reale
Infine ci sono i segreti, quelli che si celano dietro l'apparenza, quelli che quando si ama qualcuno che non c'è più quasi si dimenticano, per non rovinare i ricordi. 
"Noi siamo grandi come la vita" è un libro speciale, di quelli che leggendoli ti viene voglia di sottolineare e riempire di note a margine. Avessi 15, questo libro lo amerei talmente tanto da farlo diventare un feticcio.
Bello bello bello e che colonna sonora…!



martedì 21 ottobre 2014

Scommessa d'amore

"Doveva essere quello l'amore: quando il resto del mondo poteva anche implodere e non avrebbe avuto alcuna importanza, fintanto che la persona amata fosse rimasta al proprio fianco".



Scommessa d'amore
di Katie McGarry
De Agostini


Trama
Beth Risk non è abituata a farsi mettere i piedi in testa da nessuno, ma stavolta non ha scelta: deve tornare a vivere nella sua città natale insieme allo zio Scott, altrimenti lui rivelerà alla polizia il segreto di sua madre.
E se la verità saltasse fuori, la donna finirebbe in prigione. Perciò Beth è costretta a cedere al ricatto, anche se questo significa sacrificare la propria felicità e abbandonare i suoi due migliori amici, Noah e Isaiah. Ryan Stone è una promessa del baseball e un brillante scrittore. La sua “perfetta” famiglia, però, nasconde un segreto, qualcosa che non ha mai rivelato a nessuno, nemmeno al gruppo di amici con cui è solito divertirsi giocando a sfidarsi alle imprese più pazze. L’ultima scommessa riguarda la bellissima e scostante studentessa che si aggira come un pesce fuor d’acqua nei corridoi della scuola. A Ryan non piace perdere e ce la mette tutta per riuscire nell’impresa di portarla fuori... ma ciò che nasce per gioco si trasforma ben presto in un’attrazione a cui né lui né Beth sapranno resistere.



***
Può un amore fra una ragazza piena di problemi e lo sportivo sexy della scuola nascere da una scommessa? Sì, il secondo capitolo della serie Oltre i limiti nata dalla penna di Katie McGarry ci racconta proprio di questo. Storia banale e già sentita? No, perché in "Scommessa d'amore" c'è molto di più. 
Il libro racconta di Beth, una ragazza che non ha una vera famiglia alle spalle e che si limita a sopravvivere grazie al sostegno di Noah e Isaiah (ve li ricordate in "Oltre i limiti"?), che deve far fronte alle botte e aiutare sua madre. E vi assicuro che l'orrore che vive è veramente troppo. E racconta anche di quando viene strappata con una minaccia da una vita orrenda, ma che non vuole abbandonare, e di come si ritrovi lontana e preoccupata a dover far fronte a una nuova esistenza.
Poi in "Scommessa d'amore" c'è anche Ryan, il ragazzo perfetto, che poi così perfetto non è. Ma buono sì e con tanta voglia di eccellere. Un ragazzo sensibile, che vede oltre l'armatura di Beth, privilegio di pochi, e che non riesce più ad abbandonarla, nonostante i pregiudizi della gente.
E racconta di un amore, un sentimento che è bello scoprire e dove i ruoli e l'esperienza si ribaltano.
"Scommessa d'amore" è un bel libro, che regala speranza e che insegna che a volte le decisione che ci sembrano più difficili e sofferte, possono essere l'unica via per salvare chi si ama.

mercoledì 15 ottobre 2014

Inconfessabili segreti

"La vita è fatta per essere vissuta, è un susseguirsi magnifico di momenti fuggevoli, ognuno di loro è prezioso quanto il successivo e dovremmo accoglierlo a pieno"


Inconfessabili segreti
di Amanda Jennings
Newton Compton

Trama
Quando Anna Thorne, la ragazza più popolare e amata della scuola, ha perso la vita, precipitando tragicamente dal tetto dell’edificio, chiunque la conoscesse è piombato nel dolore più cupo. È trascorso un anno da allora, ma per la famiglia Thorne è impossibile superare la perdita. Il matrimonio dei genitori, Jon e Kate, è ancora in crisi dopo la più dura delle prove. La giovane Lizzie, poi, sta cercando di trovare la propria identità, stanca di essere sempre additata come la sorellina della povera ragazza morta. E nella ricerca della felicità si lascia travolgere da una storia d’amore intensa e proibita… Ma un giorno, all’improvviso, tutto cambia: un inconfessabile segreto viene alla luce, rivelando dettagli che nessuno avrebbe mai immaginato sulla tragica ultima notte di Anna. Che cosa è realmente accaduto? Una verità devastante, a volte, può essere il più efficace dei rimedi… 

***
"Inconfessabili segreti" è un libro che parla di dolore e di perdita. Racconta di come una famiglia reagisce alla morte di una figlia, di una sorella. 
E leggendo il dolore ti si insinua dentro come se Anna fosse stata parte di te, come lo è stata di loro. Vedi la mamma Kate impazzire dal dolore. La sorella Lizzie volerla ricordare in ogni piccola cosa, ma anche avere la forza e la tenacia di decidere di andare avanti. Il papà Jon guardare la distruzione e farsi forza per cercare di raccogliere i cocci e ricostruire la sua famiglia. 
È anche un libro pregno di mistero, quello di una morte che non ti spieghi: troppo assurda. E dietro, infatti, si nasconde una verità che metterà ancora di più alla prova tutti i personaggi che hanno orbitato intorno ad Anna, la protagonista che non c'è più. La sua famiglia stremata, i nonni che devono fare i conti con una malattia terribile come l'Altzheimer, la migliore amica e sua madre, l'amico del cuore, il preside della scuola. 
In "Inconfessabili segreti, però,  c'è anche l'amore. Lo scopri affacciarsi furtivo pagina dopo pagina, è lì che spinge per farsi avanti, per tornare a far battere i cuori colmi di dolore. E alla fine ti accorgi che in realtà è un libro sull'amore e su come quello vero ti faccia andare avanti, ti riesca a ripescare dall'abisso e trascinare a galla, ti faccia guardare in faccia la perdita e lottare per ricordare. 

 Un esordio sorprendente, assolutamente da leggere.