venerdì 31 gennaio 2014

Con te sarà diverso

"La vita è tutta una questione di fortuna: ci vuole fortuna per avere una buona mano a poker o semplicemente per trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Ad alcuni la fortuna arriva sotto forma di una mano testa, di una seconda opportunità, di una via di scampo. Ci sono persone però a cui, per loro scelta o per pura coincidenza, la fortuna non viene offerta loro su un piatto d'argento, persone che finiscono nel posto sbagliato al momento sbagliato, che non si salvano".



Con te sarà diverso - la trilogia delle coincidenze
di Jessica Sorensen
Newton compton editori

L'infanzia rubata, i sogni distrutti, il dolore del cuore che lascia segni anche sulla pelle. E' stata la violenza a segnare profondamente i due protagonisti di questo primo capitolo della nuova trilogia di Jessica Sorensen (che poi in realtà è composta da quattro libri di cui uno che verte su altri protagonisti) l'autrice della già acclamata serie The Secret.
Callie e Kayden sembrano molto diversi, in realtà dietro le apparenze si nascondono due 18enne feriti che devono affrontare il college, i cambiamenti e la crescita, trascinandosi dietro un fardello pesantissimo.
"Nel corso della nostra vita ci incontriamo per pura combinazione e per un momento i nostri cuori battono all'unisono".
La loro vita si è incrociata in momenti drammatici ed è quando si rincontrano, lontani da casa e dai segreti, che riescono ad avvicinarsi. Amicizia, amore, passione mi hanno accompagnata fino all'ultima pagina. Il finale è aperto e restano irrisolte moltissime questioni, ma non aggiungo altro.
Menzione d'onore per Seth, amico gay della protagonista. In un libro dove i "buoni" si contano sulle punta delle dita di una mano, lui è l'incarnazione della positività. Geniale l'idea della lista, credo che tutti noi dovremmo averne una.
Lettura molto piacevole, genere new adult, straconsigliato.

lunedì 27 gennaio 2014

Oltre i limiti

"E se ho perso la testa 
Allora ti prego 
Di perdonarmi 
Nella mia fretta 
Quando ti sto tenendo così 
Vicina a me 
E tu vieni a infrangerti su di me 
Piccola, e io vengo dentro di te 
Alzati la gonna un poco più su 
E svelami il mondo 
Alzati la gonna un poco più su 
E svelami il tuo mondo 
Nel sogno di un ragazzo 
Nel sogno di un ragazzo"

"Crash into me" di Dave Matthews band




Oltre i limiti
Di Katie McGarry
De Agostini

Ho deciso di citare una canzone, invece che una frase del libro perché mi è piaciuta molto l'idea dell'autrice di inserire, al termine della romanzo, i pezzi che l'hanno ispirata nel corso della scrittura. Questa ballata della Dave Matthews band (gruppo che adoro) ha fatto da colonna sonora a tutti i baci che si sono scambiati i due protagonisti, Echo e Noah, di Oltre i limiti, il romanzo edito dalla De Agostini. Accomunati da grandi sofferenze, segreti e paure, i due giovani si incontrano fuori dall'ufficio della psicologa scolastica che li dovrà aiutare nel venire a capo dei loro problemi. Echo porta sulle braccia i segni di una notte che ha completamente cancellato dalla sua memoria e nel cuore le cicatrici della perdita e dell'abbandono. Noah soffre per la morte dei genitori e vorrebbe disperatamente ricongiungersi con i suoi due fratelli piccoli.
Da qui parte la loro storia, che oltre all'amore, li vede accomunati dalla ricerca della verità.
Scritto bene, dal punto di vista di entrambi, si tratta di una lettura piacevole che, nonostante non abbia aspirazioni di alta letteratura, affronta anche tematiche difficili, come la morte, la violenza e la droga. Negli stati Uniti sono usciti altre tre libri dove vengono narrate le vicende di alcuni personaggi che si incontrano in Oltre i limiti, questo è il sito dell'autrice se volete saperne di più.

venerdì 24 gennaio 2014

"Odyssea. Oltre le catene dell'orgoglio"

"Non riusciva a pensare a una vita senza di lui, senza quelle emozioni abissali. Era come stare sul ciglio di un pozzo, dentro il quale poteva esserci di tutto, fiori e fiamme, erba e spine, cuscini di seta e un tappeto di lame, era come avere paura e allo stesso tempo volersi tuffare in quel buio, per capire, per scoprire"



 "Odyssea. Oltre le catene dell'orgoglio"
di Amabile Giusti
editore Kindle Amazon

"Devo leggere subito il terzo romanzo", è quello che ho pensato quando nel pieno di una notte in bianco, trascorsa a leggere, sono arrivata alla fine di "Odyssea. Oltre le catene dell'orgoglio", secondo libro della saga scritta da Amabile Giusti.
Al termine del primo libro avevamo lasciato la protagonista alla fine di un'estate che ha segnato il definitivo stravolgimento della sua vita: ora Odyssea ha una famiglia, dei potenti poteri magici, un nemico crudele, degli amici e ama per la prima volta. Questo secondo capitolo segna la crescita della giovane protagonista, si assiste alla sua presa di consapevolezza come strega, ma anche come donna, impara a tessere relazioni con gli abitanti del suo nuovo magnifico mondo e crea nuovi legami con gli  indimenticabili personaggi che  fanno capolino nella storia: fantasmi, fate, elfi, orchesse. E poi c'è la scuola, le gelosie, ma anche l'altruismo. Mentre si accompagna nella crescita la protagonista è evidente anche il mutamento dell'opera di Amabile Giusti, che si fa via via più complessa, si arricchisce di sfaccettature e nuovi sviluppi.
In questo secondo libro si scopre un Jacho più fragile, più umano e alla fine non così adulto come vorrebbe far credere.  E l'amore, fra colpi di scena, lacrime, fraintendimenti, litigi e fughe, lascia letteralmente col fiato sospeso e il cuore palpitante.
Leggere l'ultima pagina di "Odyssea. Oltre le catene dell'orgoglio" è stato un dispiacere, ora si aspetta con trepidazione il terzo capitolo della saga.

mercoledì 22 gennaio 2014

"Il confine dell'eternità"

"A un certo punto nella vita arriva un momento in cui sei costretta ad affrontare una situazione così terribile da convincerti che, dopo, non sarai più quella di prima. E' come se qualcosa di oscuro ti piombasse addosso dall'alto per rubarti ogni più piccola briciola di felicità. E tu non puoi fare altro che stare a guardare, sentirla scivolare via, consapevole che non potrai più riacciuffarla. Capita a tutti almeno una volta. Nessuno ne è immune".
Camryn - Il confine dell'eternità




Il confine dell'eternità
di J. A. Redmerski
Fabbri

Ho deciso di leggere solamente adesso "Il confine dell'eternità", nonostante mi attendesse sul Kindle ormai da fine novembre, ma ho intuito qualcosa di sottinteso nella trama che mi ha fatto desistere, qualcosa che stavo vivendo in quel momento e che non volevo fosse intaccato da pensieri tristi. Col senno di poi, ho fatto bene, ma non solo per quello. Devo dire che sono rimasta un po' delusa. La lettura è stata piacevolissima, il libro godibile, sia per la trama, che per i messaggi che vuole trasmettere ed è stato bello ritrovare Camryn e Andrew, ma questo secondo romanzo non ha nulla a che vedere con "Il confine di un attimo". Per timore che la memoria mi avesse tratta in inganno, dopo averlo terminato, ho dato un'occhiata anche al primo, rileggendo le parti che più mi avevano toccata e devo dire che il mio giudizio non è cambiato: ho pianto, riso e sospirato esattamente come la prima volta.
Il primo edito da Bur, il secondo da Fabbri nella collana Fabbri Life e scritti da J. A. Redmerski, narrano le vicende di un ragazzo e una ragazza un po' fuori dagli schemi. Le loro storie si intrecciano in un viaggio on the road, in automobile, alla ricerca di stessi. Troveranno l'amore, ma anche una serie di ostacoli che metteranno a dura prova non tanto la loro relazione, quando il loro approccio alla vita. Il tutto scandito dalla musica, con l'autrice che va a ripescare pezzi di rock classico e folk. Il genere è il new adult, trapiantato con grande successo anche in Italia.
E se "Il confine di un attimo" resta uno dei libri più belli letti negli ultimi mesi, "Il confine dell'eternità" delude un pochino, ma solo perché ci si aspettava molto di più visto il precedente: un prodotto confezionato talmente bene, con la giusta dose di attesa, passione, insegnamenti e colpi di scena che forse non aveva bisogno di un "dopo" che tutti noi potevamo immaginare.
Ovviamente li consiglio entrambi, ma sono da leggere con accanto una scorta di fazzoletti.

Odyssea. Oltre il varco incantato

"Quando lui la lasciò, dirigendosi verso i padiglioni colorati, quando vide le sue spalle e i suoi capelli e le sue gambe scomparire in mezzo alla folla, pensò che la vita era piena di sorprese. 
C'erano giorni di gioia così straripante che non bastava un solo cuore a contenerla tutta, e giorni in cui l'infelicità era opprimente come una tomba. Giorni in cui ci si sentiva orfane, e giorni in cui anche solo il ricordo di un padre visto in fotografia bastava per sentirsi parte di una vera famiglia. C'erano giorni di pioggia ininterrotta, e giorni in cui il sole riscaldava il viso e accecava gli occhi con il suo splendore arancione. C'erano giorni di lotta contro mostri sanguinari e misteriose creature nascoste dietro camini murati, e giorni di festa, con la ruota panoramica, e tanta gente per le strade, e dolci colorati esposti sui davanzali guarniti da ghirlande. C'erano giorni in cui l'amore bussava alla porta con il viso splendido e irriverente di un ragazzo strano con una cicatrice su una guancia, e giorni in cui quello stesso viso andava via portandosi appresso ogni speranza".


Odyssea. Oltre il varco incantato
Baldini, Castoldi, Dalai Editore


Pensate se a 16 anni la vostra esistenza cambiasse letteralmente di colpo. Come vi sentireste se, dopo una vita in fuga, fatta di pochi mesi in ogni luogo, sole e randagie per il mondo con vostra madre, vi ritrovaste in una notte non solo avvolte dall'affetto di una famiglia, ma anche trascinate in un mondo nuovo, diverso, magico?
Ve lo racconta Odyssea. Questa è la sua storia: niente contatti con i coetanei, una madre taciturna e scontrosa, che nel pieno della notte la fa alzare e scappare verso mete ignote. Odyssea che a un certo punto scopre di avere radici, poteri eccezionali, parenti che la amano, una vita dove tornare e che dietro la durezza della madre si nascondono il dolore e la paura. 
Ho adorato Odyssea e il mondo a cui improvvisamente scopre di appartenere. Ho amato le descrizioni della natura di questa terra, pennellate (termine caro all'autrice) di pura fantasia, in cui spesso le apparenze ingannano. Alcuni personaggi in particolare restano nel cuore, genuini, di cuore e coraggiosi. 
Potrebbe sembrare un libro dedicato a un pubblico giovane, ma non è solo per loro. Se la protagonista ha 16 anni, in realtà dimostra una forza e una maturità difficile da ritrovare anche negli adulti. 
A suscitare sospiri e sogni ad occhi aperti, non solo nella protagonista, c'è Jacko, un giovanissimo uomo, forte, diffidente e affascinante. Le schermaglie fra i due sono fantastiche anche se a volte si ha la voglia di prenderli da parte e spiegargli alcune cose.
Basta così. Sono incline a non voler svelare molto dei libri, io stessa quando li scelgo evito accuratamente di leggere troppo della storia. Mi piacciono le sorprese, le capriole del cuore quando leggo qualcosa di emozionante, lo sdegno che mi provocano alcuni passaggi e la commozione che me ne infondono altri. Non dirò di più, quindi, di questo libro che conferma ancora una volta la bravura di Amabile Giusti.
Consigliato a chi ha amato Harry Potter, ma non solo.


lunedì 20 gennaio 2014

Trilogia di Mara Dyer, i primi due romanzi

"Respirai lentamente. Non volevo lavarmi. Non volevo tornare in classe. Ma più a lungo restavo chiusa lì e più alte erano le probabilità che il prof mandasse l'infermiera a cercarmi. E quello davvero non potevo permettermelo, così mi misi davanti al lavabo, che era coperto di brandelli di asciugamani di carta e sollevai lo sguardo. La ragazza nello specchio sorrise, ma non ero io".
Tratto da "Chi è Mara Dyer?"


Di Michelle Hodkin
Mondadori Chrysalide

Mara Dyer è diventata la mia ossessione. Giuro! Da quando quest'estate ho letto i primi due libri di questa trilogia scritta da Michelle Hodkin ed edita da Mondadori (Collana Chrysalide), attendo con ansia il terzo e ultimo libro.
Ma proseguiamo per ordine. Intanto il genere è paranormal thriller - paranormal romance. La trilogia si apre con una serie di domande che affollano la mente della giovanissima protagonista, Mara Dyer, un'adolescente che si risveglia da un coma dopo un episodio traumatico. Ve lo dico già, se la scrittrice è generosa  nel disseminare la trama di colpi di scena, non è così magnanima dal rispondere ai tanti quesiti che via via si fanno più fitti e numerosi con l'avanzare della lettura.
Insomma questi libri sono terrificanti, non fraintendetemi, li ho adorati, ma fanno veramente paura. Ti prendono e ti fanno scivolare insieme alla protagonista in un abisso di follia (perfette le copertine dei libri), per cui il lettore non riuscirà più a distinguere la realtà dal delirio, i buoni dai cattivi, la trama dal sogno. E Mara non è una normale adolescente, o almeno lo è stata ma prima che il prologo, l'evento scatenante, le modificasse completamente la vita. Noi la conosciamo solamente dopo, lontana dalla sua esistenza di un tempo, in un altro Stato, dove si è trasferita insieme alla famiglia. La troviamo in bilico costante fra la normalità e la pazzia e vittima di allucinazioni. Ma attenzione in questi libri non sempre quello che sembra poi alla fine si rivela essere reale.
Fantastico anche il protagonista, Noah, l'unico che la sostiene e le crede anche quando tutti pensano che stia sempre peggio. Forte, sexy, protettivo, arguto è il classico personaggio maschile di cui è difficile non innamorarsi. La relazione tra i due è veramente intrigante.
Assuefazione è la parola che meglio riesce a descrivere quello che si prova nel corso della lettura. Senza ombra di dubbio la patologia mentale, reale o presunta, esercita un certo fascino, soprattutto nel suo lento e lucido evolversi.
Inquietanti, onirici, dark e paranormali: i due romanzi mi hanno letteralmente lasciata senza fiato. L'ambientazione nella calda e assolata Florida, a Miami, che potrebbe stridere con le tematiche dei romanzi, invece rende il tutto ancora più intrigante.
Consigliati a chi ha amato The Black Swan.
(I due romanzi usciti sono "Chi è Mara Dyer?" e "Io non sono Mara Dyer")

mercoledì 15 gennaio 2014

Una notte a Parigi per innamorarsi

"A prescindere da quanto sono spesse le mura che ci costruiamo intorno, se di tanto in tanto non lasciamo entrare gli altri quelle mura crollano e ci ritroviamo soli ."


Di Juliette Sobanet
Newton Compton Editori

Una grande delusione d'amore, il viaggio, Parigi, vino e cioccolata.
 In teoria "Una notte a Parigi per innamorarsi"di Juliette Sobanet avrebbe dovuto avere tutte le carte in regola per essere un libro piacevole e divertente. In realtà sin da subito non è entrato nelle mie corde, pur lasciandomi spunti di riflessione. La storia è molto semplice e penso possa essere facile immedesimarsi nella ragazza ingannata dal grande amore.
La protagonista, Charlotte, scopre di essere stata tradita dal suo fidanzato proprio poco prima di partire con lui per Parigi, nella capitale francese ad aspettarla c'è un corso nella prestigiosa università Sorbona. Mentre il fedifrago non metterà mai piede all'ombra della Tour Eiffel, lei deciderà di partire comunque. La delusione d'amore alimenterà la sua voglia di ragionare e di comportarsi come un uomo; lungi da lei le complicazioni sentimentali, annoterà su un blog le sue "regole" di vita. 
Perché non mi è piaciuto? Perché non l'ho trovato divertente, la scrittura a mio parere non è scorrevole e i personaggi non mi sono entrati nel cuore. E quando la scrittrice cerca di essere simpatica, ad esempio scherzando sull'abbigliamento dei ragazzi francesi, non riesce a strapparmi un sorriso.
I rapporti fra i personaggi sono abbastanza disastrosi. L'amore o è deluso, oppure non viene preso in considerazione. L'amicizia che la protagonista instaura con le persone conosciute a Parigi rimane, nonostante tutto, su un piano molto superficiale, e quella con gli affetti in patria, forse per la distanza, è fredda e poco comunicativa. Anche con  la famiglia la lontananza che li separa non è solo quella fra due continenti diversi, ma sul piano emotivo sembra essere infinita.
Parigi resta sullo sfondo, quando l'ambientazione poteva essere la seconda protagonista del libro, la città dell'amore regala talmente tanti scorci che mi sarebbe piaciuta un po' più in primo piano. Peccato.
Cosa mi è piaciuto? Alcuni spunti sono carini e il libro tutto sommato si fa leggere.
L'ardua sentenza a voi.

lunedì 13 gennaio 2014

Trent'anni e li dimostro

"Sono un pizzico felice, perché non gli faccio schifo dopotutto, e allo stesso tempo sono infelice, perché non ho trent'anni, ne ho quindici e questa è la prima volta che amo davvero qualcuno. Sono ancora vergine, in certo senso. La storia dell'imene è una menzogna. La verginità sta dentro alle costole, la verginità è un'emozione. Lo amo, e ho paura".



Di Amabile Giusti
In formato ebook su Amazon

Amabile Giusti per me è garanzia di buon libro. Scrittura fantasiosa, brillante, che ti tiene incollata alla pagina. Invidiabile il suo modo di usare le parole, spesso mentre si legge si ha la sensazione di assistere alla performance di un pittore che crea un affresco e le sue descrizioni dei sentimenti ti fanno esclamare: "Ecco è proprio come avrei voluto dirlo io". Dispiace finirli i suoi libri, perché immergersi nelle suggestioni che sa creare è talmente facile e naturale, che si potrebbe leggere per anni. L'ho pensato quando quest'estate ho letto "Cuore nero". Ne ho avuto la conferma in questi giorni quando mi sono dedicata a "Trent'anni e li dimostro".
Incredibile anche l'abilità con cui passa da un genere all'altro. Ho chiuso a malavoglia le pagine di Cuore Nero, dove ha raccontato l'amore fra una ragazza e un vampiro in una stupefacente Calabria (sono entusiasta all'idea di leggerne il seguito) e l'ho ritrovata a Roma nell'appartamento diviso da due trentenni, Carlotta e Luca. Due giovani adulti come molti, alle prese con famiglia, lavoro e rapporti sentimentali.
Lei è una ragazza normale, un po' sfortunata, alla ricerca di un lavoro dignitoso, che spesso deve districarsi in situazioni imbarazzanti, da cui riesce sempre a venire fuori con grande sincerità.
Lui, invece, è un figo, una donna diversa ogni notte che non manca di mandare via dopo il sesso, un lavoro in un bar e il sogno della scrittura.
Lei ama lui con una profondità e una consapevolezza commovente. "Smettere di amarti è come chiudere l'oceano nelle braccia". 
Non si può non tifare per Carlotta sin dalle prime pagine. La trentenne che spesso si ritrova in situazioni incredibilmente comiche che la fanno entrare da subito nelle simpatie del lettore, ma anche la giovane che tutte noi siamo state almeno una volta nella vita.
Pessime entrambe le famiglie dei protagonisti, si salvano solo il padre di lei e la sorella di lui, forse l'elemento che più li accomuna, anche perché per il resto Luca e Carlotta sono agli antipodi.
Si legge, purtroppo, in poco tempo. Garantite le risate e la commozione. Altamente consigliato come tutti i suoi romanzi. Qui il sito di Amabile Giusti.
Ora mi leggerò i due libri di Odyssea

sabato 11 gennaio 2014

The Shadows saga


Di Katherine Keller
The Shadows saga


Prima ci sono stati il demone e la strega, poi il vampiro e la cacciatrice, l'ultimo capitolo, invece, ha avuto come protagonisti il licantropo cacciatore e la vampira. Si tratta di The Shadows saga, per ora tre libri scritti da Katherine Keller, alter ego letterario di Angela C. Ryan e Patrisha Mar, qui la loro bio e il sito con tutti i dettagli del loro lavoro, per leggere le trame invece cliccate qui.

Che dire, brave! Innanzitutto perché scrivere a quattro mani credo che sia molto complicato: bisogna trasformare in parole idee, emozioni  e suggestioni di due menti diverse che ovviamente non sempre la pensano nello stesso modo. Il rischio che si corre è quello di avere alla fine un'opera non lineare, dove traspaiono contraddizioni. Non è questo il caso. Infatti in tutti e tre i libri, il filo conduttore della storia e delle emozioni è ben delineato e non confonde mai il lettore.
Brave anche perché sono riuscite a rendere ancora interessante il mondo del paranormal romance popolato da vampiri, licantropi e demoni che negli ultimi tempi aveva perso il suo fascino, forse perché in molti avevano cavalcato il successo di un genere ricalcando sempre la stessa trama. Loro hanno usato gli stessi ingredienti come l'innamoramento, il conflitto fra sentimenti e natura, la lotta verso un nemico comune; ma il risultato finale rende i libri godibili e diversi da altre pubblicazioni.
Belli tutti e tre, anche se i vampiri su di me hanno sempre un certo fascino per cui quello che mi ha appassionato di più è stato Crimson Shadow, ma questa è un'opinione assolutamente soggettiva dettata tra l'altro da una certa infatuazione per l'affascinante professore immortale.
L'ultimo uscito è stato Grey Shadow che racconta la storia del sexy cacciatore - licantropo Chris e della giovane vampira ancorata alla sua umanità Tiana. Non voglio svelare nulla, ma mi soffermo per un attimo su un grande insegnamento che trapela dal libro: il saper perdonare. Un talento che in pochi hanno e che in molti dovrebbero cercare di imparare.

Li consiglio, da leggere rigorosamente in ordine di uscita. Si tratta di una saga: i protagonisti cambiano, ma sono tutti legati fra loro, quindi nei libri fanno via via capolino i personaggi degli altri. Sul blog delle autrici tutti i dettagli per acquistare i libri.
Buona lettura

giovedì 9 gennaio 2014

Nove mesi e 89 libri

Trentatré anni domani, mamma di Francesco da 22 giorni, di mestiere giornalista. Mi sono innamorata di questo lavoro a 13 anni quando con la scuola andai a visitare la redazione del Secolo XIX a Genova, fu amore a prima vista. A vent'anni, dopo vari tentativi di dare l'avvio a giornalini scolastici, sono approdata a un free press realizzato per qualche mese nella cittadina di provincia dove vivo: 4 facciate e la pretesa di fare opinione, un po' presuntuoso, infatti il progetto si è arenato in pochi mesi, ma intanto in me era scattata la scintilla, se prima avevo un sogno ora ero determinata a trasformarlo in realtà. Poi sono arrivati gli stage non pagati ma bellissimi e poi la laurea. A quel punto sono finalmente approdata a un settimanale e ho iniziato a essere pagata per quello che scrivo.
Ma l'avventura più grande è stata la gravidanza e poi la maternità. Nei nove mesi in cui ho aspettato il mio cucciolo, a tenermi compagnia nelle lunghe giornate di lavoro da casa, da dove curavo il sito internet del giornale, la mia cagnolina di un anno e mezzo e il Kindle.
Ho letto 89 libri, quasi dieci al mese. Non aspettatevi Proust, Virginia Wolf o Dostoevskji, perché ho preferito dedicarmi a letture leggere, non sempre entusiasmanti, qualche volta invece inaspettatamente emozionanti. E io che arrivo da studi classici e che sono sempre stata un po' snob nello scegliere i libri, mi sono dovuta ricredere appassionandomi a storie e generi (vedi il new adult) completamente nuovi.
E allora perché non cambiare anche il mio approccio alla lettura, vissuta sempre come qualcosa di intimo, condividendo con la rete le mie opinioni?
Qualche chiarimento:
Quello che scrivo è la mia opinione, non una verità assoluta
Non mi censurerò
Leggo per divertirmi, per imparare e per emozionarmi

Poi ne verranno altri, le liste mi mettono in soggezione.