giovedì 22 maggio 2014

L'assistente ideale

"Sei la persona più insopportabile, fastidiosa, petulante, bisbetica…" inizia ad elencare sottovoce Philippe, che non mi da il tempo di continuare e mi trascina dentro, incollando la sua bocca alla mia.



Letto e apprezzato "Wife with benefit" volevo provare anche un altro romanzo di Cecile Bertod (qui il suo sito). "L'assistente ideale" è il suo precedente lavoro, questa volta ambientato fra la Francia, Lione, e la campagna inglese, presenta nuovamente una situazione di lotta fra un uomo e una donna (Philippe e Adel) che non si sopportano ma si trovano costretti a lavorare assieme a causa di una serie di imprevisti.
È un romanzo carino, scorrevole e che fa sorridere. Devo ammettere mio malgrado che non ho amato particolarmente la protagonista, forse perché non mi piacciono le persone molto ritardatarie e casiniste soprattutto sul lavoro (dopotutto sono un capricorno) e lei mi è apparsa un po' così! Invece vi posso dire che Philippe, un po' stacanovista, forse esagerato nella sua ricerca della perfezione, l'ho trovato adorabile, ma si sa che fra simili...
Divertenti i dialoghi fra i due che finiscono sempre con epiteti molto poco gentili.
Leggetelo, nell'attesa della litigata successiva vi divertirete a immaginare quale altro soprannome si daranno i due protagonisti.

sabato 17 maggio 2014

Irraggiungibile e Irresistibile

"Non pensavo che fossi così dolce, Rush"… "Infatti non lo sono. Soltanto con te, Blaire. Tu sei la mia eccezione".






















Irraggiungibile e Irresistibile
di Abbi Glines
Mondadori

Irraggiungibile e Irresistibile, promossi o bocciati? Direi promossi, ma preferisco spiegarvi anche cosa non mi ha convinta.
Partiamo dai complimenti. Mi sono piaciuti perché la storia dietro i due protagonisti, Blaire e Rush, è difficile, affronta argomenti spinosi e mette in luce debolezze e sbagli commessi dai genitori sui figli che possono ripercuotersi generando veri e propri disastri! La storia è effettivamente molto forte e ci si chiede soprattutto come la protagonista riesca ancora a stare in piedi dopo batoste del genere.
Non mi sono piaciuti perché li ho trovati un po' sbrigativi, avrei preferito maggiore approfondimento della questione psicologica e degli avvenimenti, che sembrano scorrere troppo velocemente. Non ho apprezzato neppure totalmente i protagonisti, in particolare nel secondo libro dove ho trovato eccessivo soprattutto lui che non riesce a gestire l'amore per la sorella e la fidanzata in contemporanea, come se pensare a due persone simultaneamente fosse troppo difficile!
Ho letto che molti non apprezzano il linguaggio che spesso l'autrice Abby Glines (scrittrice anche della serie sui Vincent) fa usare ai suoi protagonisti, considerato troppo scurrile. A me invece questo aspetto non infastidisce, lo trovo un modo di raccontare come un altro e tutto sommato molto più vicino a come parlano i ragazzi rispetto a quello usato da altri autori. 
Non mancano le scene hot, che sono un po' una prerogativa della scrittrice!

martedì 13 maggio 2014

Una ragione per vivere

"L'amore era facile. Tutto ciò che dovevo fare era guardarlo negli occhi e rendermene conto".


Una ragione per vivere
Rebecca Donovan
Newton Compton editori

Wooooooowwwww!!! Veramente, potrei non aggiungere altro! 
Meglio dei primi due, più emozionante e ancora più romantico, perché questa volta Emma e Evan sanno cosa possono perdere, quanto è dolorosa la separazione e che gli incubi possono impedire per sempre di vivere, così come la lontananza.
Emma, nell'ultimo capito di una trilogia che spezza il cuore, scopre "la sua ragione per vivere", la trova dentro di se e in Evan. Stessa cosa vale per lui, che nel cercare le motivazioni di due anni di lontananza scopre che è proprio essere separati ad essere sbagliato, non tutto il resto.
A volte nel corso della lettura ci si chiede come possa una sola persona sopportare tanto, a volte si vorrebbe dire all'autrice di andarci più piano, lo dice la stessa Emma ad un certo punto di essere stanca di piangere.
"Non voglio più piangere", disse scacciando le lacrime. "Sembra che non faccio altro che andare in pezzi e piangere"
E noi lettori bramiamo il lieto fine per lei, ma anche per una coppia di giovani ragazzi che potrebbero sembrare due adulti se non fosse per la loro età! 
Fra le mie trilogie preferite, vera, cruda, reale! Vorrei che fosse concreto anche tutto questo amore, che spesso purtroppo nella nostra vita di ogni giorno non riesce ad essere così assoluto.
Leggetelo e in pezzettino del vostro cuore rimarrà con loro.
Per le recensioni dei precedenti romanzi ecco i link: Una ragione per amare, Una ragione per restare

giovedì 8 maggio 2014

Wife with benefit

Wife with benefit
di Cecile Bertod

Cosa succede se si deve fingere di essere la promessa sposa di un uomo che non si sopporta? Atteggiamenti affettuosi in pubblico, ma una vera e propria "guerra dei Roses" in privato! Una battaglia all'ultimo sangue e senza escludere nessuna strategia (avete presente "L'arte della guerra"? Ecco viene tirato in ballo anche questo trattato), che vedrà Thomas e Sandy fronteggiarsi in continuazione. Il risultato è divertente e, devo ammettere, neppure troppo scontato!
E alla fine si scoprirà che bisogna sempre andare al di là di quello che sembra per scoprire la verità.
Molto carino questo libro che racconta una storia leggera e senza troppe pretese, indicata per trascorrere qualche ora di svago.
Sempre della stessa autrice segnalo anche l'Assistente ideale, a breve la recensione.


martedì 6 maggio 2014

Non cambiare mai


Non cambiare mai
di Jessica Sorensen
Newton Compton editori

Nel terzo capitolo di The Secret trilogy cambiano i personaggi principali, infatti questa volta la Sorensen ci racconta la storia di Lila ed Ethan i due migliori amici rispettivamente di Ella e Micha, che avevamo già incontrato nei precedenti romanzi ma che in "Non cambiare mai" finalmente possiamo conoscere più a fondo. Una bella sorpresa perché dietro all'apparenza si nasconde una storia che per me è stata ancora più intrigante di quella tra i due precedenti protagonisti (chiarisco che già la loro mi era piaciuta tantissimo!)
I due hanno alle spalle un passato difficile, cosa che si intuisce già nei capitoli precedenti, ma che viene alla luce solo in questo romanzo, dove l'autrice svela ciò che li affligge piano piano nel corso della storia.
Un libro che stavolge le apparenze e le idee che ci eravamo costruiti, vi avviso che nulla è veramente come sembra in particolare se ci si riferisce ad un personaggio...
Bene, ora vi chiederete: cosa non ti è piaciuto? L'amicizia. Mi spiego. Se da una parte trovo che il rapporto che si è creato fra Lila ed Ethan sia riconducibile anche ad un'amicizia e un interessamento sincero, quella fra Ella e Lila non mi sembra simile. Si professano migliori amiche, eppure sanno pochissimo l'una dell'altra e non si riescono a confessare neppure le cose più piccole, figuriamoci i veri problemi... Non so forse mi piacerebbe trovare più un patto di sorellanza, più confidenze, invece di un continuo non dire e celare la verità.
Ma parte questo il libro mi è piaciuto e confesso che avrei voluto avare sottomano il seguito perché il finale lascia con tantissime domande a cui bisogna assolutamente dare una risposta!