martedì 28 ottobre 2014

The Host - L'ospite

"Anima. Immagino che fosse la definizione più opportuna. La forza invisibile che guida il corpo"


The Host - L'ospite
di Stephanie Meyer
Rizzoli

Trama
In un mondo dominato dagli alieni, c’è ancora una speranza per gli uomini. L’amore. Appassionante, commovente, ipnotica. La storia di due anime in un solo corpo.


***
Come ci sentiremmo se la nostra anima e il nostro corpo fossero scissi, o meglio se in un solo corpo esistessero due anime distinte, ma solo una delle due fosse la "proprietaria" e l'altra l'intrusa. La Meyer in questo libro lo spiega molto bene.
"The Host" è un bel romanzo di fantascienza. Degli alieni hanno invaso la terra, in maniera abbastanza pacifica e proprio con lo scopo di renderla un posto migliore (non concepiscono la violenza) usano il corpo degli umani, vi si insinuano come anima e lo curano. Il risultato è che hanno creato una nuova società dove le persone fanno i lavori per cui sono maggiormente portati, offrendo un servizio. Non esiste il denaro, perché si presuppone che tutti collaborino in maniera uguale al sostentamento del mondo. Un'organizzazione all'apparenza perfetta, dal loro punto di vista. 
Perché com'è tutta la situazione vista dagli umani?
Decisamente diversa, ma non mi addentro troppo in quest'argomento altrimenti rischio lo spoiler. Diciamo solo che si sentono perseguitati, vivono da fuggiaschi e cercano di sopravvivere.
Sicuramente vedono gli alieni come intrusi.
La scintilla di speranza l'accende come sempre l'amore, perché "The Host" è anche un libro sull'amore (in fondo un po' tutti lo sono) e sulla forza di volontà, ma soprattutto sul sentimento, sulle scelte che ti porta a fare e su come ti condiziona, sempre.
L'autrice è riuscita alla perfezione nel suo intento di rendere visibile la schizofrenia di due menti in solo corpo, a cui solo due protagoniste forti e coraggiose come Viandante e Mel possono resistere.
Molto più profondo di Twilight, riesce a scandagliare in maniera più profonda le emozioni.


Dal libro è stato tratto anche un film, ecco il trailer (io i protagonisti non li avevo immaginati proprio così…):




sabato 25 ottobre 2014

Noi siamo grandi come la vita

"Ho scoperto che, a volte, i momenti ti restano dentro. Sono lì, sotto la pelle, come semi di meraviglia, tristezza o paura, e intorno a loro cresce tutto il resto. Se ti volti in un certo modo, se cadi, uno potrebbe liberarsi. Potrebbe dissolversi nel tuo sangue, o magari germogliare e far crescere un albero. Talvolta, quando riesce a uscire il primo, gli altri lo seguono".



Noi siamo grandi come la vita
di Ava Dellaria
Sperling&Kupfer

Trama

Tutto inizia con un compito assegnato nei primi giorni di scuola: «Scrivi una lettera a una persona che non c'è più». E così Laurel scrive a Kurt Cobain, che May, la sua sorella maggiore, amava tantissimo. E che se n'è andato troppo presto, proprio come May. Per Laurel, la sorella era un mito: bella, perfetta, inarrivabile. Era il sole intorno a cui ruotava tutto, specie da quando i genitori si erano separati. Perderla è stato indescrivibile, qualcosa di cui Laurel non vuole parlare. Ecco perché ha scelto di frequentare un liceo diverso da quello di May, un posto dove nessuno sa cosa è successo davvero, dove non ci sono domande imbarazzanti o sguardi compassionevoli a rincorrerla. Sulla carta, invece, Laurel si lascia finalmente andare. E dopo quella prima lettera, che non consegnerà all'insegnante, continua a scriverne altre, indirizzandole a Amy Winehouse, Heath Ledger, Janis Joplin e altri idoli della sorella scomparsa. Soltanto a loro riesce a confidare cosa vuol dire avere quindici anni e sentire di avere perso una parte di sé, senza nemmeno potersi aggrappare alla famiglia perché è andata in mille pezzi. Soltanto a loro può confessare la paura e la voglia di avventurarsi in quel mondo nuovo che è la scuola, la magia di incontrare amiche che ti fanno sentire normale e speciale al tempo stesso, l'emozione di incrociare lo sguardo di un ragazzo che afferra i tuoi occhi con i suoi e non li lascia andare. Finché, come un viaggio dentro di sé, quelle lettere porteranno Laurel al cuore di una verità che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Qualcosa che riguarda lei e May. Qualcosa che va detto a voce alta: solo così Laurel potrà superare quello che è stato, imparare ad amarsi e trovare il coraggio di andare avanti. Perché la vita è lì, davanti a lei, con tutte le sue infinite strade possibili. E, per quanto possa fare paura, non c'è emozione più grande di sentire il suo battito.

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Quante lettere ho scritto a 15 anni! Ad amici, soprattutto, ma anche ad amori perduti oppure mai avuti. Alcune consegnate, altre custodite gelosamente ancora oggi. Era il mio modo di affrontare le cose e, spesso, di capirle. Non importava poi molto che il destinatario fosse assente o che rispondesse, era più una sorta di terapia per far fronte all'adolescenza. Laurel, però, non solo ha 15 anni e i tipici turbamenti della sua età, lei deve affrontare un dolore ben più grande, molto più devastante: la morte della sorella. E allora un compito di scuola diventa una sorta di analisi interiore che le permetterà di tirare fuori tutto il dolore, la rabbia e la malinconia delle cose non dette.
"Noi siamo grandi come la vita" è un libro pieno di personaggi fantastici. Ovviamente ci sono i destinatari delle lettere, veri e propri miti i cui film o canzoni sono lo sfondo o la colonna sonora anche della mia vita. Kurt Cobain per primo, a seguire Janis Joplin, Amy Winehouse, Heath Ledger, Jim Morrison. Sono silenziosi, ma nel raccontarci le loro vite, nell'analizzarle, Laurel gli dà una voce, un punto di vista che li fa tornare vivi. Poi ci sono gli amici, meravigliosi, sopra le righe, speciali. Cercate l'ape regina della scuola o la squadra di football al completo? In questo libro, se ci sono, sono pallide ombre sullo sfondo. Qui fanno capolino Hannah e Natalie, splendide e forti, Kristen e Tristan che sembrano quasi arrivati dagli anni Sessanta e appiccicati alla storia, ma ci stanno benissimo. E poi c'è Sky, la storia d'amore, un ragazzo speciale, che però non tenta nessun salvataggio anzi, si spaventa, fugge e sbaglia. Ma poi torna e tu, lettore, lo ami, perché sai che uno così lo potresti trovare  anche nella vita reale
Infine ci sono i segreti, quelli che si celano dietro l'apparenza, quelli che quando si ama qualcuno che non c'è più quasi si dimenticano, per non rovinare i ricordi. 
"Noi siamo grandi come la vita" è un libro speciale, di quelli che leggendoli ti viene voglia di sottolineare e riempire di note a margine. Avessi 15, questo libro lo amerei talmente tanto da farlo diventare un feticcio.
Bello bello bello e che colonna sonora…!



martedì 21 ottobre 2014

Scommessa d'amore

"Doveva essere quello l'amore: quando il resto del mondo poteva anche implodere e non avrebbe avuto alcuna importanza, fintanto che la persona amata fosse rimasta al proprio fianco".



Scommessa d'amore
di Katie McGarry
De Agostini


Trama
Beth Risk non è abituata a farsi mettere i piedi in testa da nessuno, ma stavolta non ha scelta: deve tornare a vivere nella sua città natale insieme allo zio Scott, altrimenti lui rivelerà alla polizia il segreto di sua madre.
E se la verità saltasse fuori, la donna finirebbe in prigione. Perciò Beth è costretta a cedere al ricatto, anche se questo significa sacrificare la propria felicità e abbandonare i suoi due migliori amici, Noah e Isaiah. Ryan Stone è una promessa del baseball e un brillante scrittore. La sua “perfetta” famiglia, però, nasconde un segreto, qualcosa che non ha mai rivelato a nessuno, nemmeno al gruppo di amici con cui è solito divertirsi giocando a sfidarsi alle imprese più pazze. L’ultima scommessa riguarda la bellissima e scostante studentessa che si aggira come un pesce fuor d’acqua nei corridoi della scuola. A Ryan non piace perdere e ce la mette tutta per riuscire nell’impresa di portarla fuori... ma ciò che nasce per gioco si trasforma ben presto in un’attrazione a cui né lui né Beth sapranno resistere.



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Può un amore fra una ragazza piena di problemi e lo sportivo sexy della scuola nascere da una scommessa? Sì, il secondo capitolo della serie Oltre i limiti nata dalla penna di Katie McGarry ci racconta proprio di questo. Storia banale e già sentita? No, perché in "Scommessa d'amore" c'è molto di più. 
Il libro racconta di Beth, una ragazza che non ha una vera famiglia alle spalle e che si limita a sopravvivere grazie al sostegno di Noah e Isaiah (ve li ricordate in "Oltre i limiti"?), che deve far fronte alle botte e aiutare sua madre. E vi assicuro che l'orrore che vive è veramente troppo. E racconta anche di quando viene strappata con una minaccia da una vita orrenda, ma che non vuole abbandonare, e di come si ritrovi lontana e preoccupata a dover far fronte a una nuova esistenza.
Poi in "Scommessa d'amore" c'è anche Ryan, il ragazzo perfetto, che poi così perfetto non è. Ma buono sì e con tanta voglia di eccellere. Un ragazzo sensibile, che vede oltre l'armatura di Beth, privilegio di pochi, e che non riesce più ad abbandonarla, nonostante i pregiudizi della gente.
E racconta di un amore, un sentimento che è bello scoprire e dove i ruoli e l'esperienza si ribaltano.
"Scommessa d'amore" è un bel libro, che regala speranza e che insegna che a volte le decisione che ci sembrano più difficili e sofferte, possono essere l'unica via per salvare chi si ama.

mercoledì 15 ottobre 2014

Inconfessabili segreti

"La vita è fatta per essere vissuta, è un susseguirsi magnifico di momenti fuggevoli, ognuno di loro è prezioso quanto il successivo e dovremmo accoglierlo a pieno"


Inconfessabili segreti
di Amanda Jennings
Newton Compton

Trama
Quando Anna Thorne, la ragazza più popolare e amata della scuola, ha perso la vita, precipitando tragicamente dal tetto dell’edificio, chiunque la conoscesse è piombato nel dolore più cupo. È trascorso un anno da allora, ma per la famiglia Thorne è impossibile superare la perdita. Il matrimonio dei genitori, Jon e Kate, è ancora in crisi dopo la più dura delle prove. La giovane Lizzie, poi, sta cercando di trovare la propria identità, stanca di essere sempre additata come la sorellina della povera ragazza morta. E nella ricerca della felicità si lascia travolgere da una storia d’amore intensa e proibita… Ma un giorno, all’improvviso, tutto cambia: un inconfessabile segreto viene alla luce, rivelando dettagli che nessuno avrebbe mai immaginato sulla tragica ultima notte di Anna. Che cosa è realmente accaduto? Una verità devastante, a volte, può essere il più efficace dei rimedi… 

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"Inconfessabili segreti" è un libro che parla di dolore e di perdita. Racconta di come una famiglia reagisce alla morte di una figlia, di una sorella. 
E leggendo il dolore ti si insinua dentro come se Anna fosse stata parte di te, come lo è stata di loro. Vedi la mamma Kate impazzire dal dolore. La sorella Lizzie volerla ricordare in ogni piccola cosa, ma anche avere la forza e la tenacia di decidere di andare avanti. Il papà Jon guardare la distruzione e farsi forza per cercare di raccogliere i cocci e ricostruire la sua famiglia. 
È anche un libro pregno di mistero, quello di una morte che non ti spieghi: troppo assurda. E dietro, infatti, si nasconde una verità che metterà ancora di più alla prova tutti i personaggi che hanno orbitato intorno ad Anna, la protagonista che non c'è più. La sua famiglia stremata, i nonni che devono fare i conti con una malattia terribile come l'Altzheimer, la migliore amica e sua madre, l'amico del cuore, il preside della scuola. 
In "Inconfessabili segreti, però,  c'è anche l'amore. Lo scopri affacciarsi furtivo pagina dopo pagina, è lì che spinge per farsi avanti, per tornare a far battere i cuori colmi di dolore. E alla fine ti accorgi che in realtà è un libro sull'amore e su come quello vero ti faccia andare avanti, ti riesca a ripescare dall'abisso e trascinare a galla, ti faccia guardare in faccia la perdita e lottare per ricordare. 

 Un esordio sorprendente, assolutamente da leggere.

mercoledì 8 ottobre 2014

Assassinio sull'Orient Express

"L'impossibile non può essere accaduto, quindi l'impossibile deve essere possibile malgrado le apparenze"


Assassinio sull'Orient Express
di Agatha Christie
Oscar Mondadori

Trama

L'Orient-Express, il leggendario treno delle spie e degli avventurieri internazionali, occupa un posto importante nell'immaginario collettivo degli appassionati di letteratura poliziesca. Il merito è di Agatha Christie, la regina del giallo, e della sua creatura, l'impareggiabile Poirot. In quella che rimane probabilmente la più celebre delle sue imprese, l'investigatore belga, salito a bordo di un vagone di prima classe partito da Istanbul e diretto a Calais, è costretto a occuparsi di un efferato delitto. Assassinio sull'Orient-Express , apparso nel 1934, è da molti considerato il capolavoro di Agatha Christie, sicuramente uno dei libri gialli più conosciuti in tutto il mondo.

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Pochi viaggi sono affascinanti come quelli in treno, se poi il convoglio in questione è il mitico Orient Express, treno passeggeri a lunga distanza che a partire dal 1814 collegava Costantinopoli (l'attuale Istambul) alla stazione di Parigi Gare de l'Est, allora la seduzione è completa.
La maestra del giallo Agatha Christie ambienta proprio sui suoi celebri vagoni uno dei suoi romanzi più riusciti: "Assassinio sull'Oriente Express". Il mistero è un vero e proprio rompicapo a cui solo una mente geniale e acuta come quella dell'investigatore Hercule Poirot saprà trovare la soluzione. L'ambientazione claustrofobia (i vagoni del treno bloccati da una tempesta di neve e da cui nessuno può entrare o uscire), la malvagità riconosciuta nella vittima e la simpatia che trasmettono gli altri personaggi, accompagnano il lettore al finale senza che si possa realmente immaginare cosa sia accaduto.
Non per questo non ho fatto supposizioni, già dalle prime pagine ho iniziato a trarre conclusioni affrettate, ma questo è proprio ciò a cui mira l'autrice. Ci regala continui sospetti, per poi farli ritornare innocenti. Un gioco continuo con il lettore, fino al finale teatrale, in cui sulla scena l'unico protagonista è il tanto amato investigatore belga nato dalla penna della Christie, che ci regala la soluzione al mistero.
Un giallo da manuale, non si può fare altro che inchinarsi di fronte alla grandezza della scrittrice britannica.

lunedì 6 ottobre 2014

Sei il mio buio sei la mia luce

Morirei per lei. Morirei con lei. Sarei morto quel giorno, morirei domani, fra un anno. Morirò con lei, o per lei, se sarà necessario. Un uomo e una donna possono amarsi così tanto che nemmeno la morte può dividerli, ma non crederò mai che possano amarsi troppo.



Sei il mio buio sei la mia luce
di J. A. Redmerski
Fabbri editori

Trama
Si può amare tanto da sentirsi mancare il fiato? Tanto da perdersi, da piangere, da urlare? Si può amare troppo? Elias e Bray sono fatti l’uno per l’altra, da sempre. Sono le metà perfette di una meravigliosa unità.
Il loro amore è sbocciato una calda sera d’estate, quando erano solo due bambini, in un prato illuminato da centinaia di lucciole.
Crescendo, però, la paura di soccombere a un rapporto così intenso, così esclusivo da essere quasi insopportabile, li ha allontanati l’uno dall’altra. Finché Bray non si rende conto che Elias è l’unico legame vero della sua vita, l’unica persona che può salvarla dagli abissi in cui sta per sprofondare, e decide di tornare.
Di tornare da lui che, nonostante tutto, non l’ha mai dimenticata. Le cose sono finalmente perfette e la passione che hanno cercato di soffocare in tutti i modi può finalmente vivere di nuovo... Almeno fino a quando una notte fatale non cambia tutto. Bray commette un terribile errore dalle conseguenze drammatiche: potrebbe essere accusata della morte di una ragazza. Il sogno d’amore di Bray ed Elias rischia di andare in frantumi, e i due ragazzi decidono di fuggire. Insieme. Inizia così un’avventura on the road in cui il rischio di perdersi – tra alcool, droghe e incontri sbagliati – è forse più grande del pericolo da cui stanno scappando. Sono due anime in fuga. Dal passato, da se stessi, dal destino. L’unico rifugio è il loro amore, quell’amore oscuro che li può salvare o perdere.



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Questo libro è un po' troppo. Troppo il sentimento che provano i due protagonisti e che spesso ti toglie il fiato, troppo quello che gli capita e le prove che devono superare, troppi i segreti che nonostante la solida amicizia di 16 anni riescono tuttavia ad avere l'uno con l'altro. Parte divertente, quasi placido. Nessun problema, dichiarano Elias e Bray, e questa è la bugia che vogliono far credere ai lettori, perché i problemi ci sono e neppure pochi.
L'inizio non ti prepara al crescendo di emozioni contrastanti che si rincorrono nel corso del libro: un po' ti spiace per loro, un po' vorresti prenderli a sberle per la quantità di sciocchezze che compiono e un po' te ne stai lì e incroci le dita perché tutto vada a finire per il meglio. Sul fronte delle emozioni forti, dunque, nulla da obiettare. E neppure su quello dei colpi di scena a cui ci ha abituato la Redmerski (vi ricordate Il confine di un attimo? Leggendo qui  vi potete rinfrescare le idee sui due libri precedenti,  compreso Il confine dell'eternità dove abbiamo già incontrato anche Elias e Bray), anche se nessuno potrà essere emozionante come il primo.
Manca l'empatia verso i protagonisti di "Sei il mio buoi sei la mia luce", quell'immedesimarsi che era stato naturale con Andrew e Cam qua non è scattato. Non so se è colpa della storia o delle aspettative, ma non c'è stato il colpo di fulmine con i protagonisti.
A parte questo il libro è scritto bene, la storia è solida e tipicamente americana. Sicuramente da leggere.

venerdì 3 ottobre 2014

Mai per amore

"Ieri durerà per sempre. Domani non arriverà mai. Finché non avrò te".


Mai per amore - #1 The fall away series
di Penelope Douglas
Newton Compton

Trama

Un tempo Jared e Tate erano grandi amici: sono cresciuti insieme, si sono aiutati a vicenda nei momenti difficili. Ma, dopo un’estate che hanno trascorso lontani, Jared è cambiato. Il bambino dolce di una volta si è trasformato in un ragazzo difficile e astioso, sempre pronto a offendere e deridere Tate, a schernirla e a farla oggetto dei propri soprusi. A scuola le ha reso la vita un inferno, e Tate non sa più come difendersi: vorrebbe odiarlo eppure non ci riesce, perché sente che il suo vecchio amico ha sofferto, che questa sua prepotenza nasconde una profonda ferita. Deve scoprire il motivo della sua rabbia, raggiungere il suo cuore e carpire il segreto da cui lui ha deciso di tenerla all’oscuro…



***
Questo libro racconta di un'amicizia finita. A chi di noi non è accaduto di perdere una persona importante? Litigi, incomprensioni, distanza ne possono essere state le cause e ogni volta ha fatto male. Per Jared e Tate, però, la storia è un po' più complicata di così. È bastata una vacanza estiva per far si che da migliori amici diventassero acerrimi nemici. Anzi per far sì che Jared diventasse il peggior incubo di Tate.
Infatti, "Mai per amore" parla anche di bullismo, di come lo vive la vittima e di quanto possa incidere nella vita di una persona sentirsi emarginata, in perenne lotta contro qualcuno. Ma parla anche di forza, di come guardare in faccia il proprio aguzzino e imparare a dire basta. E poi, ed è questa la parte più importante, insegna il perdono.
"Mai per amore" (primo romanzo della "The fall away series") è un bel libro: ti tiene incollato alle pagine per vedere come va a finire, ti fa arrabbiare, commuovere e sorridere.
Ma c'è un ma ed è l'assenza praticamente totale di qualsiasi forma di controllo da parte degli adulti. La protagonista vive da sola (se si esclude una breve incursione della nonna) a causa del lavoro del padre, anche Jared non è sottoposto al controllo della madre, che preferisce trascorre il tempo con il fidanzato. E poi ci sono le corse in macchina, che si tengono senza che né gli adulti, né la polizia intervenga. Un'immagine un po' spietata e menefreghista delle famiglie che, per quanto possa essere veritiera, si spera lo sia in situazione isolate.
Comunque se si esclude la totale incapacità degli adulti di essere tali, caratteristica comunque abbastanza comune nei romanzi young adult e new adult, la storia è credibile, diversa e bella.
Vi lascio con una delle canzoni che fanno da colonna sonora al libro
Chevelle - Hats Off the Bull



mercoledì 1 ottobre 2014

L'estate dei segreti perduti

"Posso prenderti la mano?" mi chiese. Feci scivolare la mia mano nella sua. "In questo momento l'universo mi sembra talmente immenso che ho bisogno di qualcosa a cui aggrapparmi"


L'estate dei segreti perduti
di E. Lockhart
De Agostini

Trama
Da sempre la famiglia Sinclair si riunisce per le vacanze estive a Beechwood, una piccola isola privata al largo delle coste del Massachussets. I Sinclair sono belli, ricchi, potenti, spensierati. E Cady Sinclair, l’erede dell’isola, del patrimonio e di tutte le speranze, non fa eccezione. Ma l’estate in cui la ragazzina compie quindici anni le cose cambiano. Cady si innamora del ragazzo sbagliato, l’unico che la sua famiglia non potrebbe mai accettare, e ha un incidente. Un incidente di cui crede di sapere tutto, ma di cui in realtà non sa niente. Finché, due anni dopo, torna sull’isola e scopre che nulla è come sembra nella bellissima famiglia Sinclair. E che, a volte, ci sono segreti che sarebbe meglio non rivelare mai. Da una delle autrici young adult più acclamate dalla stampa americana, già finalista al National Book Award, un romanzo in cui amore e suspense si mescolano alla perfezione. Una storia che non vi lascerà più.

***
Un'isola, una famiglia all'apparenza perfetta, e dei ricordi che non ne vogliono sapere di tornare.
Sono quelli dell'estate numero 15, che Cady Sinclair, la protagonista del libro, ha dimenticato dopo aver battuto la testa durante una nuotata. Ma le domande si affollano nella mente della protagonista, mentre cerca di capire come mai le tessere del puzzle non combaciano alla perfezione.  Cosa c'è che non ricorda? Perché la testa fa tanto male? Come mai tutti sembrano nasconderle qualcosa?
Questo è un libro da suggerire, ma da non svelare, perché ogni dettaglio è preziosissimo se si vuole godere al 100 per 100 della suspance. Quello che vi posso garantire è che non vi deluderà, forse ci rimarrete male, magari vi sfuggirà qualche lacrima (è successo anche a me), probabilmente a un certo punto vorrete che la vostra intuizione non sia esatta. Ma nonostante tutto questo, anzi proprio per tutto questo vi piacerà. E a quel punto vorrete prendere i "Bugiardi" e abbracciarli uno a uno.
Il libro mi ha un po' ricordato la trilogia di Mara Dyer (di cui aspetto con ansia l'ultimo volume), perché l'autrice anche in questo caso mette alla prova il lettore, così come la protagonista, in un continuo salto fra presente e passato, fra quello che accade e quello che sembra e con ricordi che affiorano lentamente

Godetevi la lettura.