giovedì 1 ottobre 2015

Quattro secondi per perderti

"Ho pensato di fuggire. Di fare i bagagli e sparire nella notte. Ma le parole di Sam incombono su di me come una nuvola minacciosa.  - Non si può fuggire da me - ".

Quattro secondi per perderti
K.A. Tucker
Newton Compton Editori

Trama
Cain ha ventinove anni e gestisce il suo strip club, l’unico locale in città in cui non gira droga e le ragazze non si prostituiscono. Lui cerca anzi di proteggerle come può, senza tuttavia farsi mai coinvolgere personalmente. La regola numero uno per Cain è tenere gli affari di cuore, e di letto, fuori dal Penny’s. Ma quando la bionda Charlie Rourke entra nel suo ufficio per un colloquio di lavoro, le cose si complicano… La giovane Charlie è fatalmente attratta dal suo capo tenebroso, anche se qualcosa di molto più grande di lei richiede la sua attenzione e non c’è tempo per le storie d’amore: travestimenti, appuntamenti segreti, viscidi trafficanti di droga e un passato avvolto nel mistero sono il pane quotidiano della bella spogliarellista.

***
Con il terzo libro di K.A. Tucker torniamo nello strip club Penny's, per approfondire la conoscenza  con Cain il gestore. Voglio subito dirvi che non siamo ai livelli dei primi due: se l'autrice con Dieci piccoli respiri (QUI) mi aveva scosso in profondità, mentre mi aveva piacevolmente coinvolta con Una piccola bugia (QUI), questa volta non riesce a mantenere gli standard che mi aspettavo.
"Quattro secondi per perderti" non è un brutto libro, ma non è nulla se lo paragoniamo  - soprattutto - al primo.
Anche in questo caso si affrontano tematiche importanti come la droga, il traffico di stupefacenti, la criminalità organizzata, ma non ho trovato l'analisi psicologica dei personaggi che mi aspettavo, aspetto che aveva reso i due libri precedenti sicuramente più godibili.
Cain è esattamente come lo avevamo inquadrato  nei primi due romanzi: un benefattore. Il suo obiettivo nella vita è quello di salvare le ragazze… scopo che possiamo anche capire e apprezzare, ma l'ho trovato "troppo" sotto ogni punto di vista.
Charlie è un controsenso, forse questo è dovuto alla sua giovane età, però non sono riuscita a capirla sino in fondo. L'empatia non è scattata, eppure non è che la sua esistenza sia proprio rose e fiori.
Nulla da eccepire sulla scrittura e sullo stile, perché mi erano piaciuti nel libri precedenti e sono stata accontentata anche questa volta.
Spero che con "Cinque ragioni per odiarti" si possa tornare ai livelli, se non del primo, almeno del secondo volume.
Buona lettura

5 commenti:

  1. Non ho ancora iniziato questa serie, purtroppo mi è rimasta indietro :(
    Però se il primo ti è piaciuto gli darò un'occasione, e vedremo come va!
    Baci <3

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  2. Io li ho nel Reader ma non li ho ancora iniziati.Vorrei ma non posso XD
    Baci <3

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  3. Ciao Virgi!
    Un tag per te!

    https://raccontidalpassato.wordpress.com/2015/10/02/tumblr-booktag/

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  4. e ad 'immagini forti' in questo libro come stiamo..? nel senso. traffico di droga, criminalità... narrati passandoci un velo di bianco o in modo 'forte'? sai com'è, parla il mio amore per le immagini forti XD

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  5. Sto leggendo in questi giorni il primo di questa serie. <3

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