mercoledì 28 gennaio 2015

Tutto o niente

"Non ti sto concedendo una possibilità. Io non posso respirare senza di te. Sto solo facendo ciò di cui ho bisogno per sopravvivere"



Tutto o niente - Bad boys trilogy
di M. Leighton
Newton Compton


Trama
La ricca cugina di Olivia Townsend, Marissa, ha tutto quello che una ragazza potrebbe desiderare: è ricca, ha un bel lavoro e tanti amici nell’alta società. Eppure non è felice. Perché la sua è una vita vuota, finta. Finché non arrivano i gemelli Davenport, Nash e Cash, a ribaltare per sempre tutto il suo mondo. Nash è sicuramente l’uomo più pericoloso e sexy che Marissa abbia mai incontrato. Ma è davvero così duro e intrattabile? Oppure dietro la maschera del criminale che sogna solo la vendetta si nasconde anche un uomo capace di amare? Marissa non riesce a resistere all’attrazione, irrazionale e irrefrenabile: grazie a lui scoprirà un universo dove il desiderio è libero di esprimersi, ma anche pieno di ombre oscure e terribili segreti. Una realtà dove nulla è ciò che sembra: tranne la passione cieca, alla quale non può sfuggire. Nash è un intero universo di pericolo, sesso, fascino, crimini e amore, e Marissa deve decidere. Se sceglie di stare con lui, deve essere pronta a cambiare ogni cosa; altrimenti, deve tornare alla sua esistenza di plastica. È a un bivio: tutto o niente… 


***

Mafia russa, ragazzi pericolosi e super sexy, sesso bollente: sono questi gli ingredienti dell'ultimo capitolo della serie Bad Boys Trilogy (qui la recensione dei primi due libri). 
Partiamo dal primo: la criminalità organizzata. L'aspetto noir del romanzo mi ha lasciata un po' a bocca asciutta, poteva essere sviluppato meglio e con più chiarezza dando maggiore spazio anche alla vicenda legale. Forse l'autrice poteva focalizzarsi un po' meno sulle turbe dei due protagonisti e mettere un pochino più d'azione.
Invece la Leighton ci regala un protagonista maschile veramente cattivo e pericoloso. Decisamente interessante, anche se forse si analizza troppo. Fra tutti quelli conosciuti durante la trilogia è sicuramente il più intrigante, sotto ogni punto di vista.
E qui arriviamo al dunque, perché se il libro è decisamente hot è proprio grazie al tenebroso Nash che ci regala qualche scena di sesso veramente memorabile. Per chi lo ha letto o lo leggerà dico solo una parola: bagno!
Marissa, invece, non mi è risultata troppo simpatica. Forse è proprio il suo cambio repentino, il suo voler essere improvvisamente una persona migliore a lasciarmi un po' sorpresa. Certo tutto nasce da un'esperienza che le ha lasciato dei segni, ma cambiare totalmente nel giro di poco tempo non lo trovo molto credibile. Forse l'avrei apprezzata di più se il mutamento fosse avvenuto in maniera un po' più graduale.
La seconda parte del libro se fosse stata ampliata, sarebbe stata decisamente la più interessante.

lunedì 26 gennaio 2015

Il ladro di zucchero

"Stanotte ha ucciso ancora. Altra morte, altra bustina di zucchero e formiche senza testa. Un gioco nato dall'impulso ossessivo di possedere qualcosa. Un gesto che giustifica il semplice gusto di un collezionismo maniacale"


Alessandro Biagini
Il ladro di zucchero
Intermedia Edizioni




Trama

Toscana, 1975. L’estate scorre come quelle degli anni precedenti. O forse no. Qualcosa si incastra alla perfezione nelle tinte del paesaggio circostante. Qualcuno inventa un gioco che accende una sottile scintilla di follia. Poi le strade si dividono. E insieme a loro si separano i ricordi, Le amicizie e le risate. Forse si frantuma anche la fotografia di quegli attimi innocenti seppelliti per la fretta di divenire grandi. Roma, Oggi. Lo scenario muta, la vita spintona tra giornate umide e malumori assopiti, Le persone ignorano le vicende che lasciano impronte di sangue. Come fosse possibile far finta di nulla e guardare in faccia la città senza fare domande e senza ricevere risposte. Le notizie si rincorrono sulle pagine dei giornali, mentre un pazzo assassino se la ride di nascosto davanti a una tazzina di caffè. Roma avrà pure vinto il suo scudetto, ma i morti ammazzati per la strada cominciano ad essere davvero troppi.

***

"Il ladro di zucchero" è un triller che tiene incollati alla pagina, dove l'orrore non finisce, anzi cresce in un'escalation che lascia i brividi. 
E non termina neppure con la lettura del libro, resta lì pronto a ritornarti in mente nei momenti in cui non te lo aspetti. Perché il ladro di zucchero è un killer spietato, che si nasconde alla perfezione dietro un aspetto normale e modi comuni. Lo puoi incontrare ovunque, in ogni situazione e in tutti i casi sarà sempre letale.
Molto interessanti i personaggi, due amici le cui vite hanno preso percorsi completamente diversi, ma che si ritrovano loro malgrado in una Roma pulsante e viva che diventa il terzo protagonista di questo libro nato dalla penna di Alessandro Biagini. L'autore che è nato e vive nella capitale, dove ha conseguito il Diploma di Operatore Cinematografico e Televisivo, frequentando l’Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione Roberto Rossellini, ha uno stile di scrittura molto particolare. Infatti i suoi studi si ripercuotono anche sul modo che usa per raccontarci la storia, fatto di inquadrature e immagini che a volte ricordano una sceneggiatura. 
Il risultato è che il testo è molto originale e aiuta facilmente ad immergersi nel contesto.
Il finale è al cardiopalma, ma di più non vi posso svelare.
Buona lettura.

giovedì 22 gennaio 2015

Il giallo è servito da Pedun - segnalazione evento



Nuovo appuntamento con la buona cucina e un giallo che vi saprà tenere col fiato sospeso. Da segnare in agenda per chi vive a Genova e in provincia venerdì 23 gennaio, quando, a partire dalle 20, presso la trattoria Pedun si potrà conoscere l'autrice Maria Teresa Valle e il suo ultimo romanzo "La guaritrice", Fratelli Frilli editore. 
Si tratta di un giallo “delicato” nella vicenda delittuosa, profondo nell' indagine psicologica dei personaggi e dei loro rapporti, seppur con toni lievi. Una trama tra il passato , con i suoi lavori antichi, vecchie credenze e leggende ed il presente inaspettato. La protagonista, Maria Viani, nel passato: bambina curiosa nel voler conoscere nel dettaglio ciò che la circonda, disubbidiente e permalosa, “indaga” insieme alla figura importante del nonno sulla morte dell'anziana guaritrice. Maria ai giorni nostri donna determinata che ha realizzato i suoi desideri che si racconta da bambina che non ha mai dimenticato le parole del progenitore “La vita è complicata. E devi diffidare da chi vuole farti sembrare tutto semplice. Di sicuro ti sta imbrogliando. Te lo ricorderai?”
Durante la serata letture di Laura Pasi.

mercoledì 21 gennaio 2015

Essere Melvin

"Se oggi sono qui è per dirti che questa storia non ha ancora una fine. La tua storia è appena agli inizi"


Essere Melvin, tra finzione e realtà
di Vittorio De Argò
Calvinato Editore


Trama
Essere Melvin è per un verso la storia di un cavaliere temerario che deriva la sua audacia da un rapporto con la realtà tutto trasfigurato dalla finzione; per altro verso è la storia di una vendetta lungamente preparata. Dirò di più: il libro stesso è una gigantesca rivalsa (&..) contro una vita che somiglia troppo poco a quella sognata. Un romanzo d'avventure, dunque? Certo. Purché il lettore sia avvertito che le terre di conquiste sono tutte interiori, e che l'eroe era ben poco equipaggiato ad affrontare i mostri, i draghi, gli stregoni e i briganti che non sospettava di nascondere in sé. Melvin è una storia vera. (Dalla prefazione di Guido Vitiello)

***
Melvin è vecchio, anzi no Melvin è giovane ma si comporta come un uomo d'altri tempi. Melvin è malato, no mi sto sbagliando, fisicamente sta benissimo. Potrei andare avanti così molto a lungo. Perché per "Essere Melvin" bisogna interpretare tante persone diverse: quello che vorrebbe essere intrepido con le donne che poi non lo è per nulla, quello studioso e in procinto di laurearsi che in realtà non è iscritto a nessuna facoltà, quello che ha chiaro cosa vuole nella vita, ma che nel profondo sta chiedendosi ancora "che ci faccio al mondo".
La storia di Melvin è la storia di un ragazzo che da un certo momento in poi viene sopraffatto dalle sue bugie e deve iniziare a combattere contro quello che ha fatto, contro i sensi di colpa e le scelte sbagliate. E lo fa grazie a uno psicologo, lo Splendente; saranno i loro incontri a scandire l'evolversi della storia, che in realtà è il racconto della sua vita anno dopo anno, errore dopo errore, amore platonico dopo amore platonico, sconfitta dopo sconfitta.
La storia di Melvin ci porta tutti a scavare un po' nel nostro intimo per cercare di capire cos'ha sbagliato, come sia arrivato addirittura a dimenticare parte della sua esistenza, come abbia potuto diventare schiavo di se stesso. E ci mette davanti alle nostre stesse paure, ai nostri demoni.
"Essere Melvin" mi è piaciuto perché è un libro che ti accompagna alla scoperta di cosa significhi essere prigioniero della propria mente, ma lo fa con delicatezza e in punta di penna. Ti affezioni al protagonista, lo vorresti aiutare, capisci chi gli sta accanto, perché non solo Melvin è vittima di se stesso, ma vuole anche guarire e, soprattutto, è un buono.
La domanda: è ci riuscirà?

venerdì 16 gennaio 2015

Una piccola bugia

"Perché tu non sei la ragazza di una notte. Tu sei la mia ragazza per sempre"


Una piccola bugia
K.A. Tucker
Newton Compton Editori



Trama
«Fa’ che io sia orgoglioso di te». Sono le ultime parole che il padre di Livie pronuncia di fronte alla figlia. Nei sette anni trascorsi dalla tragica morte dei genitori, Livie ha fatto del suo meglio per mantenere fede a quella promessa e si è occupata della sorella con grande responsabilità. Ma con l’ingresso al college arrivano altre sfide inattese che mettono alla prova la sua solidità e il suo cuore. Livie entra a Princeton con un piano preciso: prepararsi per la scuola di medicina e incontrare un bravo ragazzo. Ciò a cui non è invece preparata sono Reagan, amabile compagna di stanza alla quale non riesce a dire di no, e Ashton, l’arrogante e attraente capitano della squadra di canottaggio maschile. Ashton è anche uno dei migliori amici di Connor, un ragazzo che corrisponde perfettamente a quello che Livie ha in mente per sé. Perché allora continua a pensare ad Ashton? Quando Livie si trova a dover affrontare voti mediocri, aspirazioni di carriera che sembrano andare in fumo, e l’incapacità di gestire i sentimenti per Ashton (che non vorrebbe provare), si troverà a rinunciare alla promessa fatta al padre. E all’unica Livie che conosca…



***
Chi non si è mai sentito addosso il peso delle aspettative dei propri genitori? Livie deve fare i conti con quello che pensa avrebbero voluto per lei i suoi, con il peso di non deluderli nonostante loro non ci siano più. E così cerca di fare, fino a quando uno psicologo con l'occhio lungo e il ragazzo sbagliato, ma tremendamente giusto non ci mettono lo zampino. 
"Una piccola bugia" è un bel libro, non al livello del primo della serie (Dieci piccolo respiri, qui la recensione), ma ne segue molto bene le orme. Non ci sono terremoti emotivi e rivelazioni sconvolgenti come nel romanzo che racconta della sorella di Livie, Kacey. Certo non mancano i colpi di scena, le tematiche forti come la violenza psicologica e fisica, ma, sarà forse anche per l'ambientazione universitaria, risulta meno sconvolgente.
La protagonista mi è piaciuta molto, soprattutto perché assistiamo al suo lasciarsi andare, alle scoperte, al vivere finalmente da ragazza e non da adulta. Livie nel corso del romanzo fa un percorso di crescita che passa attraverso le pazzie della sua età: catartico.
Ashton, invece, è l'emblema del ragazzo sexy e sbagliato: chiusissimo, traditore e pieno di sé. O lo si odia oppure gli si lascia il beneficio del dubbio. Nel caso si propendesse per la seconda ipotesi state sicuri che non rimarrete delusi!
Poi c'è Connor, che invece è il ragazzo perfetto, esattamente quello che alle donne non piace anche se ci auguriamo sempre di innamorarci di uno così. Ma nessuna può resistere alle tribolazioni. Ti viene da dirgli: "Connor, dai sarà per un'altra volta! Vedrai che riuscirai anche tu ad essere il ragazzo sbagliato, ma tremendamente giusto di qualcuna".
Infine c'è la piccola, peperina e simpaticissima Reagan. Dicimoci la verità la migliore compagna di notti brave della storia, seconda solo alla sorella di Livie.
Il libro meriterebbe anche solo per il risveglio stile Una notte da Leoni con i flashback della notte precedente o per leggere gli spassosissimi (incredibile, no?) dialoghi fra Livie e il suo terapeuta fuori dagli schemi. 

mercoledì 14 gennaio 2015

Uno splendido sbaglio

"Se pensi di amare due persone, scegli la seconda, giusto? Perché se avessi amato davvero T.J., non mi sarei potuta innamorare di te"


Uno splendido sbaglio
di Jamie McGuire
Garzanti

Trama

Agli occhi di tutti Cami è forte e indipendente. Al secondo anno alla Eastern University, vive sola e si paga gli studi facendo la barista al Red Door. Ma dietro quell’aria da ragazza determinata e testarda si nascondono tante insicurezze. Perché Cami è dovuta crescere in fretta, circondata dai suoi possessivi fratelli e da un padre che non ha mai approvato nessuna sua scelta. 
Trent Maddox fa il tatuatore e sa come mettersi nei guai. Se nasce una rissa è stato lui a cominciarla e se c’è un cuore spezzato è quasi sempre colpa sua. Qualcosa nel suo passato gli ha lasciato ferite profonde mai rimarginate. Da quel momento ha chiuso il mondo fuori. C’è un solo avvertimento per quelli come lui: stargli alla larga. Cami lo conosce bene. Ha visto tutte le sue conquiste e le sue bravate, e sta molto attenta a mantenersi sempre a distanza di sicurezza. 
Ma una sera si incontrano per caso e Trent le offre da bere. Senza un secondo fine, vuole solo esserle amico. Cami non ci crede e avverte subito il pericolo, non ha intenzione di farsi travolgere da lui come fanno tutte le altre. Non si può essere solo amiche di un ragazzo come Trent. Eppure standogli accanto, giorno dopo giorno, scopre la dolcezza di quegli occhi che sembrano aver scoperto le sue fragilità e vogliono solo proteggerla. Fino a quando Trent confessa di volere qualcosa più dell’amicizia. E come dice suo fratello Travis, se un Maddox si innamora è per sempre. Così è stato per lui e la sua Abby. Ma Cami non può permettere che questo accada. Sarebbe un grosso, imperdonabile sbaglio. Perché c’è una verità che Trent non conosce e lei deve fare di tutto perché non la conosca mai. 


***
Sapete qual è l'unica cosa che mi è veramente piaciuta di questo libro? L'unica che non posso rivelarvi, perché vi rovinerebbe la lettura. "Uno splendido sbaglio" non mi ha entusiasmata né emozionata particolarmente, l'ho letto solo perché fremevo per arrivare alla fine e vedere se riuscivo a spiegarmi un po' di cose.
Non mi è piaciuto innanzitutto per colpa di Cami, la protagonista femminile, che sembra una dura, ma in realtà non lo è, anzi si rivela abbastanza succube. Non è un personaggio che irrompe in maniera dirompente nel libro, non ha carattere e poi non amo gli eterni indecisi.
Trenton, invece, il fratello Maddox tatuatore, mi ha detto qualcosa di più. Intanto è un decisionista, ha le idee chiare sin da subito e cerca di centrare l'obiettivo. Poi è ben definito e ha un cuore grande. Se devo trovargli un difetto, come il fratello Travis Maddox (conosciuto nei due romanzi precedenti) è un po' troppo schiavo del suo testosterone. 
Pollice verso anche per la coinquilina e migliore amica di Cami, Raegan  che, vi potrà sembrare difficile, ma riesce a battere anche la protagonista in indecisione.
Ho adorato, invece, Hazel di mestiere piercer: simpatica, genuina e spontanea. Una boccata d'ossigeno in un libro dove sembra che le protagoniste siano le bugie.
La storia poteva essere molto più interessante, si salva nel finale.

venerdì 9 gennaio 2015

Il tuo meraviglioso silenzio

"Improvvisamente capisco cosa mi ha dato, e non è una sedia. È un invito, un benvenuto, la consapevolezza che sono ben accetta qui. Non mi ha regalato un posto dove sedermi. Ma un posto dove sentirmi a casa".


Il tuo meraviglioso silenzio
di Katja Millay
Mondadori


Trama
Le sue dita non possono più correre sul pianoforte, il suo mondo pieno di note è diventato muto. Nastya era una promessa della musica, prima. Prima che tutto precipitasse, prima che la vita perdesse ogni significato. Da 452 giorni Nastya ha smesso di parlare, e il suo unico desiderio è tenere nascosto il motivo del suo silenzio. La storia di Josh non è un segreto: ha perso tragicamente i suoi cari, e solo nel recinto impenetrabile che ha costruito intorno a sé si sente al riparo dalla compassione degli altri e libero di dedicarsi in solitudine all'unica cosa che lo tiene in vita: intagliare il legno. Quando sembra non esserci più luce né speranza, Nastya e Josh si trovano e le sensazioni sopite esplodono dal corpo e dal cuore. Due lontananze si incontrano, cercando l'una nell'altra la forza per superare il passato e rinascere davvero.


***
Ci sono libri che andrebbero letti solo per il finale. "Il tuo meraviglioso silenzio" non è uno di questi. Perché va assaporato tutto, centellinando ogni minima parola, magari ritornando su qualche frase, per poterne godere appieno fino ad arrivare alla fine.
"Il tuo meraviglioso silenzio" è un libro che vorresti far durare a lungo, ma di cui vuoi anche leggere l'ultima pagina.
Perché? Per diversi motivi. 
Intanto ci sono due protagonisti che non sarà facile dimenticare. E poi rivediamo tutti il significato della parola romanticismo, perché in questo libro non c'è quello a cui ci ha abituato il genere. C'è un altro tipo di romanticismo, più vero, fatto di gesti comuni che per Nastya e Josh sono quasi passi da gigante, c'è un conoscerci lento che porta ad innamorarsi, ma non esiste corteggiamento, primi baci da film o plateali gesti d'amore. Ci sono anche tanti errori, sbagli di percorso che li allontanano un po' di più dalla meta, ma che li portano su strade che andavano percorse. Non esistono eroi, ma solo ragazzi, anzi persone, che portano con se un bagaglio di ferite profonde, difficilmente rimarginabili. E se lasciamo da parte per un attimo Nastya e Josh troviamo personaggi secondari che restano nel cuore, con la loro capacità di vedere molto lontano, con la loro leggerezza.
Ci sono tante parole che non vengono neppure pronunciate, ma aleggiano nell'aria a lungo. 
"Il tuo meraviglioso silenzio" è un libro che insegna che a volte non importa parlare, che la comunicazione è fatta anche di tanto altro. Innanzi tutto delle cose non dette, ma poi anche di sguardi, gesti. Il silenzio implica osservazione e in questo libro ce n'è tantissima.
Se devo trovare una nota stonata mi sembra che sia veramente un peccato trovare le virgolette che si chiudono al posto sbagliato nei discorsi diretti.

NOTA PERSONALE
Oggi il blog compie un anno. In questi mesi sono riuscita a condividere la mia passione con voi e soprattutto ho fatto la conoscenza di autori talentuosi. Grazie a chi mi ha proposto di leggere il proprio libro, agli autori che ho scovato leggendo recensioni in giro per il web e agli scrittori che ho avuto la fortuna di conoscere. Ogni volta che apro la prima pagina di un libro so che ognuno di voi mi sta dando un pezzo di se stesso!


mercoledì 7 gennaio 2015

Raven Boys, Ladri di sogni

"Entrambi non davano un bacio a qualcuno da parecchio tempo, ma non aveva importanza. Baciare assomiglia molto a ridere. Se la barzelletta è divertente, non importa da quanto non se ne senta una"


Raven Boys - Ladri di Sogni
di Maggie Stiefvater
Rizzoli

Trama
La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c’è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero… Intanto Ronan s’inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s’inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Nel frattempo c’è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto.
Di Raven Boys, Entertainment Weekly ha scritto: “L’avventura paranormale di Maggie Stiefvater si legge d’un fiato e vi farà chiedere a gran voce il secondo libro.” Ecco il secondo libro, con la stessa fervida immaginazione, lo stesso intreccio inquietante e romantico, e le svolte mozzafiato che Maggie Stiefvater sa costruire.


***
Ora è tutto più chiaro. Vi chiederete: "Perché prima non lo era?" Ho amato alla follia The Raven boys (la recensione qui), ma quando ho chiuso il libro ancora tante domande mi frullavano in testa. Anche con questo secondo capitolo, ovviamente, non tutti gli enigmi sono stati svelati (anzi), però l'autrice ha iniziato a concedere al lettore qualche spiegazione in più, pur mantenendo tanti misteri irrisolti.
Con Ladri di sogni, secondo capitolo della serie The Raven cyrcle, Maggie Stiefvater ci fa addentrare ancora di più in Herrietta, nel mondo dei ragazzi corvo, di Blue e della sua famiglia magica tutta al femminile e delle linee di prateria. Questo volume è dedicato in particolare a Ronan, alla sua vita, alla sua famiglia, ma anche al profondo legame che ha con i propri sogni. Vi ritroverete letteralmente proiettati in un mondo onirico che vi lascerà senza fiato e un po' di angoscia prima di addormentarvi. Ronan è sicuramente il personaggio più oscuro di tutti, quello che non risulta simpatico sin da subito, ma ha tanto da dire. In questo libro l'autrice ci concede di conoscerlo meglio così si scopre un giovane uomo coraggioso e leale. 
Anche un altro personaggio si ritrova a dover scavare parecchio dentro se stesso. Si tratta di Adam che deve fare i conti con  i suoi limiti e le paure generate dalla famiglia da cui proviene. 
Blue e Gansey restano leggermente sullo sfondo, però la Stiefvater non si dimentica di loro, ma li fa scoprire a vicenda e rafforza il legame che hanno costruito. 
Anche in Ladri di sogni facciamo la conoscenza di nuovi personaggi, che vi lascio scoprire da soli per non rovinarvi la sorpresa. Vi posso solo svelare che mentre uno mi è piaciuto un sacco, per l'altro non sono mai riuscita a provare un pizzico di simpatia.
Non mi resta che augurarvi buona lettura e buoni sogni, sperando che l'attesa del terzo volume non sia infinita.