mercoledì 30 settembre 2015

Liv Forever

"Mi sa che ti stavo aspettando da tutta la vita" 
"Deve essere stata una vita piuttosto noiosa".
"Lo era. Poi ti ho incontrata"

Liv Forever
di Amy Talkington
De Agostini

Trama
La vita di Liv Bloom è sempre stata un disastro. Un continuo susseguirsi di famiglie affidatarie, delusioni e fallimenti. Ecco perché, quando Liv vince una borsa di studio per Wickham Hall, la più prestigiosa accademia d’arte dello stato, è al settimo cielo. L’arte non è solo la sua più grande passione, ma anche l’unica possibile via di fuga da una vita che detesta. E poco importa che l’atmosfera di Wickham Hall sia a dir poco spettrale, che gli antichi edifici abbiano un aspetto sinistro e che ogni angolo della scuola risuoni di misteri e premonizioni. Liv è troppo felice per farci caso. Tanto più che Malcolm, il ragazzo più bello e talentuoso dell’accademia, sembra essersi disperatamente innamorato di lei. Presto, però, l’idillio si infrange. Perché nemmeno l’amore di Liv e Malcolm può ignorare l’antica maledizione che si nasconde tra i corridoi di Wickham Hall. Una maledizione che porta con sé una lunga scia di sangue. E che ora vuole reclamare la felicità di Liv.

***
Una scuola, misteri, eventi strani e un giallo da risolvere: "Liv forever" ha da subito catturato la mia attenzione perché ha tutti gli ingredienti giusti per essere un romanzo che mi piace. E posso assicurare che, a lettura ultimata, le aspettative sono state soddisfatte.
Partiamo dalla trama, la parte romance non ci regala nulla di nuovo: lei vice una borsa di studio, lui è il più figo della scuola e perde la testa proprio per la protagonista. Vi chiederete, cosa c'è di diverso? Nulla, anzi il loro rapporto è incredibilmente veloce, lei cerca di evitarlo, ma non ci riesce a lungo  e sempre. La bellezza di tutto il libro sta nel mistero, nel Colpo di Scena (volutamente maiuscolo), nelle immagini che scorrono una dietro l'altra e hanno tanto il sapore di un film. L'azione diventa preponderante, da un certo punto in poi del romanzo, e i fatti si susseguono in maniera molto ritmata: da quel momento la storia perde quel vago retrogusto di già visto (che però a me è piaciuto) che aveva all'inizio.
I personaggi sono ben delineati. Di Liv, la protagonista, mi è piaciuto il profondo legame che ha con l'arte che la porta a osservare la vita come se fosse un'opera. I riferimenti a grandi pittori si susseguono per tutto il romanzo, rendendo le descrizioni più suggestive e aiutando il lettore a immedesimarsi con lei e con la storia. Per giudicare Malcom, invece, basta leggere con attenzione come lo vede Liv la prima volta: bellissimo, ma con quel sorriso con un piccolo difetto che lo rende perfetto e diverso. Perché Malcom è realmente diverso dietro l'apparenza, ma il come lo lascio scoprire a voi.
Le ambientazioni sono bellissime: siamo negli Stati Uniti, sulla costa est, oltre Salem. In una scuola elitaria che trasuda passato, poesie romantiche e ideali. La natura stessa è un'opera d'arte. Tutto è suggestivo e grida al mistero. Mi sono immaginata alla perfezione Wickham Hall e vi assicuro che non mi dispiacerebbe farci una capatina.
La bravura dell'autrice sta nel farci apprezzare tutto questo facendocelo vedere come se fosse ripreso da una telecamera. "Liv forever" è un libro che potrebbe diventare un bellissimo film, anzi mi auguro che accada.
Mi è piaciuta anche la colonna sonora, i riferimenti a gruppi che amo (Ramones e Radiohead) e il fatto di essere talmente presa dalla storia di non riuscire a smettere di leggere. Copertina da 10 e lode.
Assicurate le lacrime.

E ora vi lascio con una canzone della playlist Liv Forever…

Buona lettura

martedì 29 settembre 2015

Torna con me

"Non avevo mai saputo fino a che punto il dolore potesse svuotarti. Fino a che punto potesse strapparti ogni emozione, risucchiarla via. Così mi sentivo: vuota, un pozzo senza fondo".

Torna con me
J. Lynn
Editrice Nord

Trama
Dal giorno in cui ha perduto ciò che aveva di più caro al mondo, Roxy Ark ha eretto una barriera tra sé e gli altri, concentrando tutte le sue energie sul lavoro e sul suo sogno di diventare designer. Tra lo studio e i turni al pub di Jax James, proprio non ha tempo per gli uomini, soprattutto non per il detective Reece Anders, l'unico che avesse fatto breccia nel suo cuore, finendo col spezzarlo. Roxy non gli rivolge più la parola, anche se non è mai riuscita a dimenticarlo…
Reece Anders non ha più nulla da dare. Tormentato dai fantasmi di un passato che si rifiuta di lasciarlo libero, ha paura di trascinare nel baratro chiunque gli si avvicini troppo. Perciò ha allontanato la famiglia, gli amici, persino Roxy, la sola donna che lo rendesse felice. Tuttavia, quando Roxy si presenta alla stazione di polizia per aver ricevuto diverse minacce, Reece insiste che gli venga affidato il caso, pronto a tutto pur di proteggerla. Anche ad affrontare i suoi demoni…
***
Che si faccia chiamare Jennifer Armentrout o J. Lynn, non cambia. Anzi una cosa è certa: leggendo un suo libro si va sul sicuro. E così quando ho iniziato "Torna con me" non avevo dubbi che sarebbe stata una lettura piacevole, che avrei incontrato personaggi ben tratteggiati e che forse (ma non tanto forse) mi sarei presa una cotta per il protagonista maschile... È andata così? Esattamente!
Con questo nuovo romanzo torna una delle mie serie preferite: "Ti aspettavo", i libri new adult scritti dalla talentuosa autrice americana. I protagonisti (ebbene sì, voglio un attimo soffermarmi su questo meraviglioso universo maschile) sono bellissimi ragazzi usciti direttamente da un sogno di noi adorante fanciulle! Ve ne cito alcuni? Come dimenticarsi di Cam o di Jax? Bè se qualcuna c'è riuscita mi faccia sapere la tecnica, perché io conservo un pezzettino di loro nel mio cuore di lettrice.
Nel libro uscito il 10 settembre, incontriamo nuovamente due personaggi che avevamo conosciuto in maniera molto poco approfondita nel volume precedente, si tratta di Roxy e di Reece.
Roxy fa la barista, studia per diventare designer e dipinge. È una ragazza all'apparenza molto forte, ma che nasconde fragilità e un grande senso di colpa. Di lei mi è piaciuto che finalmente ha una famiglia vera alle spalle, che si prende cura di lei e che le vuole molto bene. Sono riuscita anche a comprenderne gli errori, perché credo che quando si deve affrontare un grande dolore, le altre cose - seppur piccole  -possano sembrare scogli altissimi.
Di Reece mi basterebbe dirvi che fa il poliziotto, divisa, pistola e tutto il resto. Ma se mi limitassi a questo vi potrei apparire frivola (e in questi casi un po' lo sono, credetemi). Aggiungo che è altruista, affettuoso e molto maturo. Non ha il padre migliore del mondo, ma nulla di trascendentale. Anche lui ha delle ferite nascoste, ma quelle che la vita dà a chi sceglie un percorso lavorativo (nell'esercito prima e nella polizia poi) difficile come il suo.
I due sono amici, ma da quasi un anno non si parlano più,… anzi lei non rivolge più la parola a lui ma il perché lo lascio scoprire a voi lettori.
Mi è piaciuto che alla parte più prettamente romance  l'autrice abbia aggiunto misteri degni di un buon giallo. A tal proposito mi sono ritrovata a fare i conti con uno dei miei incubi peggiori, se lo leggerete capirete a cosa mi riferisco.
Sono tante le tematiche che affronta l'autrice in questo libro, oltre all'amicizia, regalandoci un personaggio che riesce a trasmettere fortissime emozioni, anche quale sia il peso degli errori che si commettono e il valore del perdono.
Consigliato, perché la Armentrout è un'ottima terapia a tutto: una giornata no, un mal di gola, una delusione, ma anche perché scrive bene, il suo stile è fluido, e i suoi personaggi (soprattutto maschili, non me ne vogliate) sono indimenticabili.
Buona lettura

Segnalazione di "Gustav Lafav – Uno studente dimenticato"

Una parodia che ha tutta l'aria di essere molto divertente, è quella nata dalla penna degli admin della pagina Facebook "L'umorismo di Piton", Rinald Sefa e Luca Gariboldi. Se trovate molte somiglianze con una delle mie saghe preferite, sappiate che siete sulla strada giusta… Esce il 30 settembre e io non vedo l'ora!

"Gustav Lafav – Uno studente dimenticato” 
di “L'Umorismo di Piton” (Rinald Sefa e Luca Gariboldi)
Nativi Digitali Edizioni
Data di uscita: 30 settembre 2015
Genere: Parodia, Demenziale, Fantasy
Collana: Fantasy 
Prezzo: 2.99€

Trama
Paura e delirio a LasHogwarts: a destabilizzare una scuola di magia già problematica, tra i nuovi studenti di quest'anno ci sono dei tipi fuori dal comune: l'aspirante rapper Jerry Porker, il goffo Ronaldo Whiskey, la precisina Ermagone, l'iracondo e razzista Draco Adolfoy e, soprattutto, lo psicopatico assetato di sangue Nevillo Paciockone e Gustav Lafav, bulletto di origine messicane che non si sa bene cosa ci faccia là.
Tra i bizzarri discorsi dell'eccentrico Preside Stilente, l’esibizionismo di Swagrid, i freestyle nelle lezione di Difesa dalle Rime Oscure del Professor Rap-Thor e le battute aghiaccianti dell'enigmatico Professor Pitone, i giovani maghi si addentreranno nella fitta rete di misteri di LasHogwarts, tra una sbronza colossale, uno sparatoria con armi pesanti e un giro di spaccio di metanfetamina blu pura al 100%.
Chi poteva pensare a una parodia demenziale di "Harry Potter e la Pietra Filosofale" se non Rinald Sefa e Luca Gariboldi, gli amministratori della famigerata pagina Facebook "L'Umorismo di Piton"? Se avete amato Harry Potter e le parolacce non vi danno fastidio, "Gustav Lafav - Uno studente dimenticato" è il libro che fa per voi.

Gli autori  
Rinald Sefa nasce il 13 Ottobre del 1993 in Albania. A soli 4 anni si ritrova catapultato in Italia, letteralmente, da un gommone, dove impara le antiche arti del dialetto friulano, bestemmie comprese.
Trascorre i migliori anni della sua vita studiando e giocando a calcio fino alla pubertà, dove conobbe la patata e perse la retta via.Continuò gli studi, e senza nessuna aspettativa, finì pure l'università. Si dice che comprò anche 5 lauree in Albania, al fianco del "trota".
Affascinato dalla comicità e dalle donne, conobbe l'artista di strada Luca Gariboldi, ed insieme formarono un gruppo comico di cabarettisti.
Nacque così L'umorismo di Piton, una multinazionale attiva principalmente sul mercato petrolifero.
Nel 2015 uscì "Gustav Lafav", primo e forse ultimo libro, solo le vendite ce lo diranno.
Attualmente viaggia per il mondo e lotta per la protezione delle balene. Nei prossimi anni punta però al mondo del cinema.

Luca Gariboldi nasce a Nazareth il 7 gennaio 1996. Sin da bambino la sua parola risuonava profetica e si formarono attorno a lui sempre più discepoli. Famoso in tutto il mondo come pugile, Luca vanta una carriera scolastica piena di successi: a 20 anni aveva già terminato i suoi studi presso Oxford e Cambridge. Un giorno un uomo di mezz'età ubriaco rivolse a Luca una critica per le sue scarpe e, il giovane, lo ammazzò di botte finendo in carcere dove potè dedicarsi assieme al suo compagno di cella al suo più grande successo "Gustav Lafav".

lunedì 28 settembre 2015

La saga di Wise - La porta tra i mondi

"Fragili raggi di sole filtravano tra le scure nubi che sovrastavano l'altura di Arras e gelide sferzate di vento correvano nelle vaste pianure della Gabria del Nord, annunciando un lungo e rigido inverno". 

La saga di Wise - La porta tra i due mondi
di Artemisia Birch
Panesi Edizioni

Trama
Magia, erbe e incantesimi nelle inviolate terre della Gabria. I protagonisti di questa fantastica storia sono Misandra, madre di Moldra, e Ardan, Guardiano della torre di Alagar, la nera torre dei Guerrieri Silenti, uomini con la rarissima capacità di compenetrare le energie degli Elementi: Acqua, Fuoco, Aria, Terra. Straordinarie avventure vedranno agire i tre più potenti Sapienti di Wise nel difficile tentativo di contrastare una grande minaccia per i territori della Gabria: una minaccia subdola e terribilmente pericolosa, perpetrata da creature fatate ribelli, da tempo rinchiuse in uno stato di non-vita, rappresentato materialmente dalle incantate foreste di Swoon, da cui sarebbe stato impossibile uscire se non attraverso la porta tra i mondi, un varco magico custodito da una fata dell'antico popolo.

***
Ho avuto il piacere di fare due chiacchiere con Artemisia Birch in occasione dell'incontro su "Il mestiere di scrivere" organizzato nel corso della quattro giorni di "Panesi… in mostra". Da quello che mi ha detto è emersa una donna preparata che per la prima si è affacciata al mondo dell'editoria pubblicando il suo primo romanzo. Il primo volume di una saga fantasy dove ha cercato di inserire ciò che ha sempre cercato in opere dello stesso genere. E il risultato è di tutto rispetto, perché ne emerge un libro scritto con precisione, passione e tanta tanta preparazione.
"La porta tra i mondi" ci fa scoprire un mondo fantastico fortemente matriarcale dove la magia è potente, come lo sono gli elementi e le capacità delle erbe. Un mondo lontano dalle regole del nostro, completamente inventato, ma credibile e affascinante. Artemisia ci porta nella Gabria e ci fa scoprire un territorio dove la natura è incontaminata e bellissima, dove i luoghi sanno di magia e dove i riti custodiscono dentro di sé conoscenze antiche.
Partiamo dalle donne, soprattutto le Muthras. In loro si ritrova la potenza del femminile, il loro legame con il divino e la capacità di interagire con gli elementi. Sono la parte buona. Perché come in ogni libro che si rispetti la componente malvagia esiste e ha anche le fattezze di una donna, la cui cattiveria emerge dirompente nella storia.
Pur essendo un romanzo che inneggia al femminile, anche la parte maschile non viene dimenticata dando  poteri e importanza anche ai guerrieri. In particolare ad Ardan Guardiano della torre di Algar, che avrà un ruolo fondamentale nelle vicende.
La storia è articolata e i fatti vengono svelati lentamente, essendo un primo libro l'autrice ci accompagna alla scoperta del luogo, dei personaggi e delle trame fitte che li uniscono. È un romanzo che scorre, che non si inceppa, ma prende per mano il lettore il lettore per fargli conoscere un mondo nuovo e ricco di magia.
La scrittura di Artemisia è molto ricca, il suo vocabolario è ampissimo e il risultato è veramente soddisfacente agli occhi del lettore. Non vi sono refusi, ogni parola è pesata e analizzata per essere inserita alla perfezione nel contesto. Ho adorato le descrizioni, soprattutto dei rituali, che hanno dato un grande valore aggiunto al testo, permettendo di entrare più in profondità in empatia con in personaggi e comprendere più a fondo gli eventi.
Un grandissimo esordio, di cui mi auguro di leggere il seguito molto presto.
Buona lettura!

giovedì 24 settembre 2015

Libri & cucina: Un piatto per Lucarelli e Camilleri

Nel giorno sbagliato ecco il nostro appuntamento con la rubrica "Libri & cucina". Questa settimana si parla ancora di libri gialli  e lo facciamo con un romanzo molto breve che vede cimentarsi nella scrittura a quattro mani due dei più grandi scrittori italiani del nostro tempo: Carlo Lucarelli e Andrea Camilerri. Il titolo del libro è "Acqua in bocca" e il lettore vi trova due personaggi mitici: il commissario Salvo Montalbano e l'ispettrice Grazia Negro.
L'idea di proporvi questo libro, combinandolo con una ricetta particolare, è stata di Francesca, per cui lascio a lei la spiegazione delle motivazioni.
Intanto ecco copertina, dati e trama

Acqua in bocca
di Camilleri e Lucarelli
Minimum Fax
Link Amazon

Trama
Il commissario Salvo Montalbano incontra l'ispettrice Grazia Negro in un gioco, un esperimento, una collaborazione letteraria senza precedenti: i due "re" del giallo italiano contemporaneo, entrati in contatto durante le riprese del documentario "A quattro mani" (Minimum Fax Media 2007), uniscono le forze e regalano ai lettori una storia che vede protagonisti i loro personaggi di maggior successo. A metterli in contatto è un insolito omicidio in cui la vittima viene ritrovata con un pesciolino in bocca: il caso è nelle mani di Grazia Negro, che, resasi conto di non trovarsi di fronte a un delitto di ordinaria amministrazione, chiede aiuto al collega siciliano. Un romanzo dalla struttura insolita e non convenzionale: un collage di lettere, biglietti, ritagli di giornale, rapporti e verbali, "pizzini" che fanno rocambolescamente la spola fra i due detective,stimolando e accompagnando il lettore nella ricostruzione dell'indagine, che si conclude con un finale mozzafiato. Una jam session fra due narratori geniali che si divertono a far interagire il loro immaginario e il loro stile, una lettura unica per gli amanti del poliziesco e del noir. Gli autori hanno scelto di devolvere i proventi derivati dai diritti d'autore per sostenere progetti di beneficenza.

***
Lasagne al ragù di polpo

Se dico Montalbano penso alla Sicilia e al suo fantastico pesce fresco, se dico Grazia Negro penso
all'Emilia e alle sue lasagne... Se poi dico cucina del riciclo ecco tutti gli elementi della saporita ricetta che vi vorrei proporre in onore dell'inaspettato carteggio che unisce due dei protagonisti chiave del giallo-noir italiano. L'occasione è nata da un imprevisto, ovvero l'essermi ritrovata con oltre un chilo di polpo lessato (la storiella la tralascio). Metà l'ho fatto con patate, aglio, olio e prezzemolo, con il resto ho pensato di realizzare un gustoso ragù che dopo aver condito ottimamente un bel piatto di spaghetti per due, è avanzato per un'ancor più ottima lasagna per quattro!

Ingredienti per quattro persone:
1 confezione di lasagne secche o da frigo (io avevo quelle secche Barilla)
1 ciuffo di prezzemolo per guarnire
Per il ragù di polpo:
600 grammi di polpo lessato, asciugato e pulito
1 cucchiaino di dado vegetale Bimby (in sua mancanza una carota e una costa di sedano per il soffritto)
1 spicchio d'aglio
30 grammi d'olio evo
200 grammi polpa di pomodoro
1 cucchiaino di triplo concentrato di pomodoro
40 grammi di vino bianco
Sale q.b.
Pepe q.b.
Acqua q.b.
Per la besciamella:
1000 grammi di latte
100 grammi di farina
50 grammi di burro
Pepe q.b.

Con il Bimby:
Tritare il prezzemolo 5 secondi, velocità 10. Rimuovere e mettere da parte.
Per il ragù, inserire nel boccale senza lavarlo l'olio, l'aglio e il dado Bimby (in alternativa al dado, tritare sedano e carota con la funzione turbo e poi aggiungere olio e aglio) e soffriggere 3 minuti, 100 gradi, velocità spatola. Nel frattempo tagliare a pezzetti piccoli il polpo e aggiungerlo al soffritto, fare insaporire 2 minuti, 100 gradi, velocità spatola antiorario e poi sfumare con il vino bianco 3 minuti, Varoma, velocità spatola antiorario. Aggiungere la polpa di pomodoro e il concentrato, fare cuocere 20 minuti, 100 gradi, velocità spatola antiorario. Se necessario durante la cottura aggiungere acqua. Tenere da parte.
Per la besciamella, nel boccale pulito inserire tutti gli ingredienti e cuocere circa 12 minuti, 90 gradi, velocità 4.
In una teglia versare un sottile strato di besciamella, adagiare uno stato di lasagne e ricoprire con un altro strato di lasagne e uno di ragù. Proseguire in quest'ordine fino all'esaurimento degli ingredienti. Guarnire l'ultimo strato di besciamella e ragù con il prezzemolo tritato. Infornare a 180 gradi ventilato per circa 20-25 minuti.

Senza il Bimby:
Tritare sedano e carota. In una pentola antiaderente versare l'olio e soffriggere l'aglio, il sedano e la carota per 5 minuti a fuoco basso. Nel frattempo tagliare a pezzetti piccoli il polpo e aggiungerlo al soffritto, fare insaporire 2 minuti e poi sfumare con il vino bianco. Aggiungere la polpa di pomodoro e il concentrato e fare cuocere per circa 20 minuti. Se necessario durante la cottura aggiungere acqua. Tenere da parte.
A parte fare la besciamella.
In una teglia versare un sottile strato di besciamella, adagiare uno stato di lasagne e ricoprire con un altro strato di lasagne e uno di ragù. Proseguire in quest'ordine fino all'esaurimento degli ingredienti. Guarnire l'ultimo strato di besciamella e ragù con del prezzemolo tritato. Infornare a 180 gradi ventilato per circa 20-25 minuti.
Buon appetito!

mercoledì 23 settembre 2015

Domino letterario: E all'improvviso sei arrivato tu

Torna anche questo mese il Domino Letterario, si tratta di una rubrica organizzata con alcuni miei amici bloggers. Ogni mese viene stilato un ordine di pubblicazione e le letture devono essere collegate le une alle altre
Ecco l'elenco dei partecipanti (in aggiornamento)

Il salotto dei libri
Parliamo di libri
L'amore per i libri
Le recensioni della libraia
Questione di libri
Leggere è un modo di volare senz'ali
Devilishly Stylish
Leggendo Romance
Ladra di libri
La Rapunzel dei libri
Bosco dei sogni fantastici
Libri che porto con me
Lettere d'inchiostro
Everpop
On rainy days
Il nostro angolo dei sogni


Oggi vi propongo il libro di Hélène Battaglia: "E all'improvviso sei arrivato tu"

"Lei era felice. Tutto qua. Doveva solo imparare a conviverci ed accettare il fatto che nella vita si può vivere felici senza sentirsi in colpa per esserlo"
E all'improvviso sei arrivato tu
Hélène Battaglia

Trama
Ava, brillante trentasettenne, con una avviata carriera di reporter e una fantastica famiglia che la circonda di amore, sente l’irrefrenabile desiderio di allontanarsi per qualche tempo dalla sua vita perfetta. 
Ma cosa c’è dietro quella sfrenata voglia di cambiamento che, da mesi ormai, l'ha assalita, e che non riesce a placare? Cosa potrebbe mai desiderare di più di quanto il destino le abbia già regalato? A offrirle una via di fuga temporanea per tentare di superare, da sola, questa piccola e insospettabile crisi esistenziale, è un'improvvisa e irrinunciabile opportunità di lavoro. Con il cuore stretto, ma convinta di fare la cosa giusta, Ava vola oltreoceano, nella Grande Mela per realizzare un reportage sul museo dell'immigrazione di Ellis Island.
Ma quello che doveva essere solo un viaggio di lavoro di 3 settimane e una pausa di riflessione dai suoi affetti, si trasformerà per Ava in un percorso formativo che la porterà sulle tracce del suo passato.
E all’improvviso sei arrivato tu è un romanzo intenso e coinvolgente, un road trip storico-sentimentale avvincente in cui tutto può succedere. Come nella vita.

***
"E all'improvviso sei arrivato tu" è un libro che ci accompagna in più viaggi,  quello dalla Danimarca a NY e poi attraverso gli Stati Uniti, quello che spinge la protagonista alla scoperta delle proprie radici e quello, molto più difficile e doloroso, dentro se stessi e i propri sentimenti.
Ci sono alcune cose che mi sono piaciute molto nella storia nata dalla penna di Hélène Battaglia. Innanzitutto il tema dell'immigrazione, la protagonista Ava parte per realizzare un reportage che le è stato commissionato da un giornale su Ellis Island,  principale punto d'ingresso per gli immigranti che sbarcavano in America alla fine dell'Ottocento. Attraverso le interviste, le visite al museo che è attualmente ospitato sull'isolar ciò che vede, si percepisce un po' di quell'emozione che vivevano coloro che abbandonavano l'Europa, le proprie sicurezze e le famiglie alla ricerca di un futuro migliore. 
Mi è piaciuto anche il percorso che la protagonista intraprende per scoprire le sue di radici, inseguendo le tracce di quel bisnonno Lorenzo di cui in famiglia si è parlato così poco. Un percorso che la porterà lontano, attraverso l'America un treno dopo l'altro.
Peccato che non sempre mi sia trovata d'accordo con  Ava, nelle sue decisioni e nei suoi atteggiamenti che spesso (a mio parere) stridono con la profondità dell'animo che nasconde. Non giudico le debolezze, ma a volte un po' troppa attenzione agli status symbol.
Gli altri personaggi le vorticano intorno e ognuno di loro tocca in qualche modo la vita della protagonista.
La narrazione è in terza persona, aspetto che ho trovato adatto alla narrazione. Belle le descrizioni dei luoghi, peccato per qualche refuso qua e là.
Consigliato a chi ha voglia di intraprendere un viaggio fisco, non dimenticando il cuore e la mente.
Buona lettura

martedì 22 settembre 2015

50 e un quiz tag

Scusate l'assenza di questi giorni, ma sono giornate particolari

Torno, però, con un tag molto carino inventato da Shioren a cui mi hanno invitata sia Federica di On Rainy Days che Luigi di Everpop che vi invito a seguire, perché sono due fra i miei blogger preferiti! Grazie ragazzi!


Ecco le regole 
1-Usa l’immagine del tag
2-Ringrazia e tagga il creatore del tag
3-Rispondi alle domande
4 -Tagga blog amici 

1- Nome?
Virginia

2-Nickname?
Qui sono Le Recensioni della Libraia o la Libraia, altrimenti Virgi e, le persone che mi conoscono da più tempo, Viva

3-Perché hai scelto proprio questo nick?
Perché il mestiere del libraio è il più bello del mondo

4-Colore preferito?
Grigio

5-Bevanda preferita?
Coca-Cola

6-Ti piacciono i dolci?
Quelli non dolci dolci

7-Vai pazzo/a per…
Pane e Nutella

8-Ti sei mai fatto uno spinello?
Spinello, che???

9-Vorresti?
Onestamente meno cattiveria fra le persone e più sincerità

10-Cosa ti piace di te?
Gli occhi, da sempre

11-Cosa non ti piace?
Le gambe

12-C’è una parte del corpo che cambieresti?

I piedi… terribili

13-Fumi?
Non più

14-Un odore che ti fa impazzire…
Adoro quello del pane appena sfornato

15-Un profumo che ti fa pensare: sono a casa!!
Quello del mio bimbo

16-Ami fare sport?
Sì, ma sono pigra

17-Leggere?
Sì, lo farei 24 ore su 24

18-L’ultimo libro che hai letto?
Quel silenzio tra noi di R. M Stuart

19-Un libro che non consiglieresti mai?
A me non è piaciuto Il Pendolo di Foucault, ma è considerato un capolavoro… per cui posso dire in tutta sincerità che, a parte alcuni libri, in genere quando consiglio una lettura lo faccio basandomi sui gusti delle persone

20-Un film che non consiglieresti mai?
È bellissimo, ma dopo la visione sono stata male per giorni: Into the Wild 
Quindi lo consiglio, ma con delle avvertenze

21-L’ultimo film che ti ha fatto piangere?
Vorrei vedere più film come facevo in passato, ma al momento non riesco… però ammetto di aver pianto con La Grande Bellezza

22-Hai mai pianto per un manga?
No

23-Per un anime?
No

24-Per un libro?


25-Ti vergogni di guardare ancora gli anime?
Non li guardo più, in casa mia solo Masha e l'Orso

26-Ti sei mai vergognato/a in generale delle tue passioni?
Adoro le mie passioni, perché dovrei vergognarmene?

27-Hai mai letto uno yaoi/yuri?
No

28-Un Hentai?No

29-Il giudizio degli altri quanto conta per te?
Dipende da chi arriva il giudizio

30-Ti reputi un buon amico/a?
Bisognerebbe chiederlo ai miei amici… diciamo che provo ad esserlo, ma sicuramente a volte avrò fallito

31-Credi nell’amicizia?
Tantissimo

32-Sei mai stato/a deluso/a da un amico/a?
Forse un pochino sì

33-Hai mai deluso un amico/a?
Sicuramente sì, ma spero di aver rimediato

34-Se tu fossi un’altra persona pensi che potresti essere amica di te stessa?
Sì, dai sono simpatica…

35-Se fossi un albero, che albero saresti?
Vorrei essere una quercia

36-E se fossi un fiore?
Una margherita

37-Se fossi un colore?
Sarai azzurro

38-Se fossi un film?
Il Grande Freddo

39-Se fossi un manga/anime?
Non so

40-Se fossi un personaggio famoso dello sport, chi vorresti essere?
Vorrei essere qualcuno che riesce a partecipare alle Olimpiadi, anche senza vincere

41-Se fossi un personaggio famoso della letteratura, chi vorresti essere?
Jane Eyre

42-E se fossi un personaggio storico?
Simone De Beauvoir

43-Se fossi un personaggio politico?
Vorrei essere qualcuno che riesce veramente a cambiare le cose

44-Tre pregi…
Espansiva, sincera e vera

45-Tre difetti…
Chiacchierona, a volte eccessiva ed emotiva

46-Estate o Inverno?
Inverno

47-Se fossi un personaggio fantasy, chi saresti?
Hermione in Harry Potter

48-Pensi che questo tag sia noioso?
No

49-Cosa pensi della persona che ha creato questo tag?
Non la conosco, ma voglio rimediare

50-Complimenti, hai finito il tag! Per cui fai una dichiarazione spontanea e dicci qualcosa che ancora non ti è stato chiesto, ma che vorresti far sapere a tutti.
Voglio ringraziare tutte le persone che ho conosciuto grazie al blog in questo ultimo anni, blogger o scrittori e scrittrici speciali che ormai reputo amici. Vi sapete chi siete <3

Invito a rispondere al Tag 
Pi di Mamma Yoga

venerdì 18 settembre 2015

Oltre noi l'infinito

"Avevo imparato nel modo peggiore che quando ti ripetono abbastanza a lungo che sei un certo tipo di persona, alla fine non hai altra scelta che iniziare a crederci anche tu"

Oltre noi l'infinito - The Tattoo Series
Jay Crownover
Newton Compton Editori

Trama
Con i suoi pantaloni di pelle aderenti, un profilo tagliente e un’aria misteriosa, Jet Keller è il protagonista delle fantasie più sfrenate di ogni ragazza. Ayden Cross è cresciuta accanto a tipi poco raccomandabili e di certo non ha intenzione di farsi abbindolare dagli occhi scuri e ipnotici di Jet. Ha paura di bruciarsi, ma, nonostante tutto, anche solo essere sfiorata da lui la accende. Jet non riesce a resistere alle gambe chilometriche di Ayden, infilate in quegli stivali da cowboy, che sembrano sfidarlo. Eppure, più gli sembra di esserle vicino, tanto più è forte la sensazione di non conoscerla. E nel momento in cui capirà di volerla a qualsiasi costo, dovrà fare i conti con qualcuno che ha un’idea di relazione completamente diversa dalla sua. La fiamma iniziale lascerà il posto a un amore duraturo, o consumerà i loro sogni lasciando solo cenere?

***
Ragazze sedetevi perché il protagonista del secondo capitolo de The Tattoo series è irresistibile. Per farvi un'idea vi dico che è un sexy rockettaro, dall'animo di burro e l'aspetto peccaminoso. Abbiamo concluso il primo libro della serie (QUI la recensione di "Oltre le regole") e lasciato il suo fascinoso protagonista tatuato, Rule, per conoscere un altro membro del gruppo di ragazzi bellissimi che animano la serie scritta da Jay Crownover. 

In "Oltre noi l'infinito" approfondiamo il rapporto tra Jet e Ayden.
E ve lo dico sin da subito, tra i due, io, ho adorato lui. Perché Jet ha le idee chiare, e questa è una cosa che apprezzo molto anche nella vita reale, si impegna moltissimo in quello che fa, ha alle spalle una famiglia disfunzionale ma non ne viene completamente travolto, perché la sua identità gli è ben chiara. Attenzione non pensiate che si disinteressi, anzi, ma a un certo punto riesce a prenderne le distanze. Ci piacciono gli uomini così!!!
Ayden invece è una ragazza molto spaventata, spaventata da se stessa, dal suo passato, dal non riuscire a centrare gli obiettivi che si é prefissata. Questo la rende lontana, se non addirittura una fuggiasca. Questo non lo apprezzo, lo comprendo, però ammiro le persone che guardano in faccia la realtà e si comportano con molta onestá verso se stessi e gli altri.

"Era come la musica, qualcosa che bramavo, che mi sentivo scorrere nel sangue, ma che non ero sicuro di come gestire"

È un libro godibile che forse a me, potendolo dire a distanza di un po' di tempo dalla lettura, è piaciuto di più di quello precedente. A fare la differenza probabilmente saranno stati la musica, che è un aspetto fondamentale della mia vita, e un lui che ho trovato decisamente più maturo (anche se Rule resta comunque un gran personaggio).

La storia è raccontata dal punto di vista di entrambi e lo stile si adegua abbastanza bene a questa scelta stilistica, rendendo verosimili entrambe le voci.
La copertina con la solita ragazza è anche in questo caso, ovviamente, un pollice verso. Però devo ammettere che non mi piace nemmeno l'originale, perché io Jet me lo sono immaginato molto meglio di così:

Il terzo capitolo, "Oltre l'amore", ovvero quello in cui approfondiremo la conoscenza con Rome, sarà acquistabile a partire dal 20 ottobre.
Buona lettura.

giovedì 17 settembre 2015

Quel silenzio tra noi

"L'imperfetto vuole un altro imperfetto che lo ami imperfettamente. Riprovarci non è un peccato, è un miracolo"


Quel silenzio tra noi
di R. M. Stuart

Trama
Elisa Di Tommaso è una ragazza decisamente sopra le righe. È alle soglie dei trent’anni, non sa cucinare, legge troppo, si abbuffa di popcorn alla cioccolata guardando Arrow, e non va mai in palestra. Non ha un fidanzato da secoli e crede di essere innamorata del tenente Fabio Maurizio Giuliani. Però il suo è un amore a senso unico e Davide Ranieri, amico-nemico fin dall’adolescenza, non perde occasione di ricordarle l’amara e sacrosanta verità. 
In più Elisa e Davide litigano costantemente, si punzecchiano, e si guardano senza guardarsi. Nonostante ciò, c’è qualcosa di più, qualcosa di speciale, e un bacio inaspettato stravolgerà i loro propositi, portando a galla il passato. 
Tra cene vegane con le amiche Melissa e Virginia, le coccole di un cagnetto dispettoso e l’ironia del padre, Elisa dovrà affrontare il proprio orgoglio in una battaglia all’ultima battuta, mentre Davide dovrà fare i conti con una piccola bugia che sarà solo la punta dell’iceberg. 
Può l’odio nascondere l’amore? E l’amore diventare odio?

***
"Quel silenzio tra noi" ci racconta una storia d'amore, delicata, dolce e bellissima. L'autrice ci prende per mano e ci porta a conoscere Elisa e Davide, raccontandoci ciò che accade ed è accaduto, alternando i loro punti di vista. Non pensiate sia la classica storia, perché c'è una profondità e un'analisi dei personaggi e di ciò che vivono, che vi stupiranno. Elisa e Davide si racconteranno tra presente e ricordi, portando alla luce le loro paure, i momenti in cui la vita li ha messi di fronte a prove difficilissime, spiegandoci la loro amicizia, finché alla fine avremo il quadro completo perché ognuno di questi tasselli ci permetterà di conoscerli più profondamente.
Senza dubbio sono due ragazzi che hanno sofferto. Da una parte c'è Elisa una fantastica nerd, innamorata della lettura e alla ricerca dell'amore: è brillante, intelligente e terrorizzata dall'idea di soffrire. Dall'altra abbiamo Davide ex militare, con una grande sofferenza dentro, ma le idee molto chiare su cosa e chi vuole. David è impertinente, divertente e sincero.
Il libro di Rosie mi è piaciuto non solo perché l'autrice ci regala una bella storia, ma anche perché ci presenta personaggi che potrebbero essere reali, eventi che potemmo vivere tutti noi e, infine, prima di raccontarci l'amore parla di amicizia, vera e sincera.
Tante le citazioni (anche "telefilmiche"), ve ne riporto una perché da fan di Grey's Anatomy non resisto alle perle di saggezza di Christina Yang: 
"Ogni volta che crediamo di conoscere il futuro anche solo per un secondo, questo cambia. Possiamo scegliere di avere paura. Oppure possiamo fare un passo avanti, nell'ignoto, con il solo pensiero che quello che accadrà sarà fantastico"
Lo stile di scrittura è molto emozionale, porta il lettore a sentire ciò che provano i protagonisti. Ho trovato questa scelta stilistica perfetta per la storia che Rosie ci ha voluto raccontare. Il libro scorre veloce e non ho mai trovato il racconto noioso o lento.
I dialoghi sono serrati e ironici, un aspetto che apprezzo molto nel libri, perché trovo che la parte parlata di una storia sia una delle componenti più difficili da rendere su carta in maniera reale e verosimile.
Bravissima Rosie! E voi che aspettate a conoscer Elisa e Davide?
Buona lettura

mercoledì 16 settembre 2015

Libri & cucina: rapimenti, misteri e una ricetta tutta da gustare

Siete pronti per una una nuova puntata di Libri & Cucina? Sul blog continua il mese del giallo (a proposito state partecipando alla Summer Themed Reading Challenge? QUI i dettagli e i super premi) e quindi anche oggi vi propongo un libro da "unghie rosicchiate" e scene al cardiopalma a cui Francesca ha abbinato una ricetta che tutti noi avremmo mangiato almeno una volta nella vita.
Ma partiamo dal libro. Anche in questo caso ho scelto una storia che potesse piacere anche a chi non ama il genere, quindi preparatevi a leggere di rapimenti, psicologia e misteri in libro che avevo letto "no stop" in un lontano pomeriggio d'inverno.
"Ricorda Maggie Rose" di James Patterson è un romanzo edito da Longanesi e pubblicato per la prima volta nel '93, io l'ho pescato dalla libreria di mio papà a 19 anni e non sono riuscita a metterlo giù finché non sono arrivata a leggere la parola fine. Da questo libro nel 2001 è stato tratto il film "Nella morsa del ragno".
Se lo leggerete preparatevi a colpi di scena ben orchestrati e a cattivi con con la "c" maiuscola.
Ricorda Maggie Rose
di James Patterson
Longanesi

Trama
Gary Soneji è un tranquillo insegnante di matematica in una scuola di Washington. Gli altri professori lo stimano; i ragazzi lo adorano. Almeno fino al giorno in cui scompare e con lui scompaiono Maggie Rose, figlia di una star del cinema, e Michael Goldberg, figlio del ministro del Tesoro. La città intera è sconcertata, incredula, annichilita. E ignora che non si tratta della prima «impresa» di Soneji. Quell’uomo adora essere al centro dell’attenzione: da anni progetta e mette a segno rapimenti e omicidi. E ha un unico obiettivo: commettere «il delitto del secolo». Alex Cross è un detective con una laurea in psicologia. Vive e lavora nel ghetto di Washington. È un tipo duro, cresciuto sulla strada, che adora fare il poliziotto e suonare Gershwin. Ma soprattutto adora i suoi due figli. Ed è disposto a tutto pur di proteggerli. Jezzie Flanagan è la prima donna a ricoprire il delicatissimo incarico di supervisore dei servizi segreti a Washington. È bellissima, abile, decisa. Adora lanciare la sua moto a folle velocità per le strade della capitale e con la stessa irruenza si getta tra le braccia di Alex Cross. Insieme, i due riescono, tra innumerevoli ostacoli, a tracciare la strada che porta a Soneji.
Ma poi, come in un gioco di specchi, tutto si confonde. Soneji è un lucido, spietato assassino oppure, in realtà, non è altro che il mite Gary Murphy, un padre di famiglia affetto da personalità multipla? E fino a che punto Jezzie è disposta a sacrificarsi per Alex? Entrare nella mente diabolica di uno psicopatico non sarà l’unica sfida per Alex Cross. Perché al varco lo attende qualcosa di ben più spaventoso, qualcosa che mira al suo cuore e a quello della sua famiglia…

***

Fusilli con le "mie" polpette al sugo
Quando Virginia mi ha chiesto l'abbinamento con un giallo ambientato negli Usa, ho subito pensato che fosse l'occasione giusta per proporvi una ricetta che per me sa di casa e d'infanzia: la pasta con le polpette, piatto conosciutissimo oltreoceano in cui le polpette (che nella traversata intanto da polpettine sono cresciute fino a diventare "polpettone") prendono il nome di meatballs (e in particolare "Spaghetti with meatballs"). Cercando su internet la ricetta americana per sottoporvi somiglianze e differenze, ho fatto due scoperte sorprendenti: la prima è che la ricetta tramandata in casa mia è molto simile a quella proposta dalla celebre Lidia Bastianich nel suo blog (qui la sua ricetta) l'altra è che sul web c'è tutto un fiorire di pagine in cui si spiega che la ricetta in realtà sarebbe falsamente italoamericana in quanto non riconducibile a una precisa ricetta italiana... ma come?? E quindi io, che non posso nemmeno appellarmi a un qualche parente emigrato negli States per fare luce sull'arcano, cosa mangiavo a casa dei miei genitori da piccola e cosa mangio a casa mia da grande? Interpellata mia madre in proposito, la faccenda si è risolta così: la ricetta non si sa più da dove sia arrivata, ma il connubio pasta e polpette è nato perché io da piccola non gradivo i carboidrati (bei tempi!) e solo così mangiavo la pastasciutta... Insomma, pare quindi che a casa si mangiasse all'americana senza nemmeno saperlo!
Italiano, americano o italoamericano, il piatto non può comunque deludere nessuno: io vi propongo la ricetta di casa mia con la cottura a vapore suggerita nel ricettario base del Bimby, illustrandovi anche la variante in padella. Buon appetito!

Ingredienti per 4 persone:
Per le polpette
50 grammi di parmigiano a tocchetti (per chi non ha il Bimby grattuggiato)
20 grammi di prezzemolo pulito
1 spicchio d'aglio a piacere
400 grammi di carne tritata misto vitellone, vitello e un pezzetto di salsiccia (o una fetta di mortadella).
2 uova
40 grammi di pane raffermo bagnato 40 grammi di latte
sale quanto basta
pepe quanto basta
noce moscata quanto basta
Per il sugo
Mezza cipolla tritata
20 grammi di olio extravergine d'oliva
700 grammi di passata di pomodoro
sale quanto basta
1 bicchiere d'acqua

Con il Bimby:
Per le polpettine, grattuggiare il parmigiano 10 secondi a velocità 8. Aggiungere il prezzemolo e l'aglio 5 secondi a velocità 7. Unire la carne, le uova, il pane strizzato, il sale, il pepe, la noce moscata e amalgamare 10 secondi a velocità 5. Formare delle polpette e sistemarle nel recipiente e nel vassoio del Varoma ben oliati.
Per il sugo e la cottura, mettere nel boccale la cipolla e l'olio e soffriggere 3 minuti a 100 gradi velocità spatola. Versare il pomodoro e l'acqua, chiudere con il coperchio e posizionare il Varoma completo di vassoio. Cuocere 20 minuti a temperatura Varoma a velocità spatola. A parte cuocere i fusilli o la pasta che preferite in abbondante acqua bollente salata per il tempo indicato dalla confezione. Scolare e condire con le polpette affogate nel sugo.

Senza il Bimby:
Per le polpette, in una ciotola amalgamare tutti gli ingredienti con le mani e formare delle polpette. Sistemarle nella vaporiera e cuocerle per 20 minuti.
Per il sugo, rosolare la cipolla con l'olio in una pentola per qualche minuto, quindi aggiungere la salsa di pomodoro e l'acqua. Salare e cuocere per una ventina di minuti.
Una variante per la cottura delle polpette (forse meno salutare ma di certo non meno gustosa) per chi non ha il Bimby o la vaporiera può essere quella di infarinare le polpette e rosolarle velocemente con il soffritto nella stessa pentola antiaderente nella quale cuocere poi anche il sugo. In questo caso per versare la salsa di pomodoro non attendere che la cottura delle polpette sia terminata perché cuoceranno insieme al sugo.



martedì 15 settembre 2015

Editoria e scrittura, quattro giorni dedicati

Nonostante il lavoro che faccio dall'ormai lontano 2007 sono una persona molto timida, non amo parlare in pubblico, a mano che non sia per fare delle domande. Però faccio delle eccezioni, soprattutto quando credo in un progetto e quando voglio arricchire il mio bagaglio di esperienze personali. Quindi insieme a Panesi Edizioni ci sarò anche io, solo per un pomeriggio, per parlare del mestiere di scrivere insieme a tre talentuosi scrittori. 
Qui vi lascio il programma dei quattro giorni di "Panesi… in mostra", se passate ci vediamo lì.



Panesi Edizioni apre le porte della sua redazione e si trasferisce dal 17 al 20 settembre in Via Portobello 2 a Sestri Levante (Ge) nella bellissima saletta messa a disposizione della Lega Navale, ad un passo dalla sabbia della magnifica Baia del Silenzio.
Quattro giorni in cui si parlerà di editoria e di scrittura. Quattro giorni in cui la redazione sarà a disposizione dei suoi lettori ed amici e di chiunque avesse domande sull’iter editoriale. Tre incontri speciali in cui i protagonisti saranno gli scrittori.

Questo il programma delle giornate:

-Giovedì 17: apertura al pubblico.

-Venerdì 18 ore 18: "Liguria da leggere: scrittori e storie della nostra terra". Presentazione degli e-book Risotto allo zafferano di Ada Bottini, La Via delle Meridiane di Bruno Malatesta e Gargantua di Renzo Bagnasco. Conduce l'incontro il giovane giornalista Simone Parma.

-Sabato 19 ore 16: "Il mestiere di scrivere". Incontro sul "mestiere più bello del mondo" con gli scrittori Aurora Stella, Alessio Del Debbio e Artemisia Birch. Conduce l'incontro la giornalista e blogger Virginia Leoni.

-Domenica 20 ore 16: "Scrivere le emozioni". Incontro sull'arte di trasformare le emozioni in parole con gli scrittori Sara Belotti, Anna Spissu e Valerio Sericano. Conduce l'incontro  Nicoletta Battilana.


Tutti i giorni l’ufficio "in trasferta" sarà aperto al pubblico con orario 10-12.30 15-19 per parlare con voi di scrittura, letteratura, editoria digitale e per rispondere a tutte le vostre domande!

lunedì 14 settembre 2015

Il Creasogni

"Quel peculiare "dono" che stavolta avrebbe cambiato non la sua, di vita, ma quella degli altri: era la capacità di realizzare i sogni, i più avvolgenti e intensi che mai si fossero immaginati. A lui, ora, spettava il compito di crearli. Come fossero pane, da impastare per gli affamati. Come acqua. Servita però da un cameriere perennemente assetato".

Il Creasogni
di Simone Toscano
Ultra Novel

Trama
Il Signor Ettore è un uomo schivo, di poche parole, con un velo di tristezza negli occhi. Nulla si conosce di lui, se non che possiede un dono speciale: sa di quale materia sono fatti i sogni. Ne conosce l'essenza lieve, che ha imparato a modellare, nella forma e nei colori, nelle sfumature e nei dettagli, riuscendo a creare visioni bellissime e avvolgenti. Nella piccola comunità di Mangiatrecase spetta a lui il compito di esaudire le richieste di chi, pur tra mille difficoltà, non vuole rinunciare a inseguire un sogno. Per tutti costruisce illusioni su misura, tranne che per sé e per la sua particolare "famiglia": una cagnetta che lo segue come un'ombra, e un bambino, spuntato anche lui dal nulla. Dietro questa apparente serenità ribolle però un mondo di speranze infrante, di assenze e rimpianti, di amori perduti. Sarà un evento drammatico come l'improvvisa scomparsa del bambino a risvegliare i cuori dei protagonisti che troveranno la forza di superare le difficoltà della vita e di sognare ancora, con coraggio. Un romanzo lieve e delicato come un sogno, ingenuo e difficile come l'amore, vero come la vita stessa.

***
La potenza dei sogni non può essere misurata. I sogni sono amici silenziosi e spesso dimenticati, che, però, ci regalano tantissimo: speranza, una catarsi contro le paure, uno sfogo dalla vita quotidiana. 
Potete immaginare, quindi, la mia gioia nel leggere la storia di un uomo che crea i sogni, che li plasma a misura dei desideri delle persone. Perché è proprio questo ciò che fa Ettore, il protagonista di "Il Creasogni" di Simone Toscano. Un uomo che mi ha ricordato Geppetto di Pinocchio, solo che invece di intagliare il legno lavora con la magia del mondo onirico. 
Ma la storia scritta da Simone non si ferma ai sogni, come ogni buon libro scava nei desideri umani, nell'amore descrivendone le tante sfaccettature e sfumature, nell'odio che si nasconde dietro una veste scintillante e nel senso di comunità e appartenenza.
I personaggi mi sono entrati nel cuore, soprattutto Ettore così bravo a creare sogni per gli altri, ma incapace di leggersi dentro; un uomo pieno di segreti, di parole sussurrate nella notte e con un bisogno disperato di famiglia, che sembra non riuscire a renderesi conto che già ce l'ha. Ed è composta dal piccolo Catello, sbucato nella vita del Creasogni da un giorno all'altro, ad unirli la mancanza (apparente) di un passato e la solitudine. A completare la famiglia c'è Cerino un cane che meglio di tante persone sa sempre quale sia la "strada" giusta da percorrere. Non vi sto a parlare di tutti gli altri personaggi che popolano questa storia, vi basti sapere che sono tanti e molti di loro vi resteranno vividi nella memoria.
Lo stile di scrittura di Simone sembra quasi rubato al mondo delle favole, mentre la storia è popolata da personaggi eccentrici, descritti proprio nelle loro particolarità, cattivi che si potrebbero benissimo nascondere in una casa di marzapane e luoghi senza tempo.
Una bella storia, ma anche una bella favola che ci invita a sognare e a tenerci stretti i nostri sogni, senza perdere di vista quanto di bello e reale ci circonda.
Buona lettura.

venerdì 11 settembre 2015

Segnalazione: Un amore firmato Louboutin


Ecco a voi una segnalazione adatta a chi ha l'animo romantico, infatti vi presento un libro dove un paio di fantastiche Louboutin (noi donzelle abbiamo tutte gli occhi a cuore, vero?) fanno il loro dovere…
Volete saperne di più? Eccovi accontentati

"E se un paio di scarpe potessero davvero cambiarmi la vita? Con Cenerentola hanno funzionato benissimo e anche a Dorothy Gale sono tornate piuttosto utili. Se fosse il destino a volere intrecciare la mia strada con quella di Leonardo Davies, e le meravigliose Louboutin non fossero altro che un Cupido in vernice e tacco dodici?"

Un amore firmato Louboutin
di Giulia Rizzi 
Pagine: 124
Prezzo: 99 cent
Data pubblicazione: 20 agosto 2015
Genere: romanzo rosa contemporaneo - umoristico

Trama:
Rebecca Losi è la pecora nera della famiglia. A trent'anni suonati vive ancora a Verona, nell'appartamento che condivide con Alessandra e Fabrizia dai tempi dell'università, e si barcamena fra un lavoro poco redditizio e la passione per la scrittura. Nonostante le pressioni delle invadenti zie, non ha nessuna intenzione di sposarsi e “mettere la testa a posto”, come hanno fatto i suoi fratelli maggiori. Al contrario, lei è una donna indipendente e non ha alcun bisogno di un uomo, soprattutto ora, che il sogno di una vita sembra essere incredibilmente vicino e l'idea di pubblicare il suo romanzo d'avventura si fa sempre più concreta. Rebecca è talmente convinta delle proprie idee che è pronta a dichiararle alla trasmissione televisiva alla quale è stata invitata, per presentare il suo Lit-blog “Lib(e)raMente”. Ha tutto sotto controllo: domande concordate, risposte accattivanti, scarpe griffate tacco dodici e essenza di Fiori di Bach in abbondanza. Il destino, però, decide di metterla alla prova, facendo finire le sue Louboutin, dalla suola rossa fiammante, dritte nelle mani di Leonardo Davies. Per fortuna Reby è una tipa tosta, praticamente immune allo sguardo magnetico e al sorriso disarmante del bel modello inglese...oppure no?
Fra sketch tragicomici e odissee famigliari, Rebecca si lascerà trascinare in un'avventura fuori dagli schemi, accompagnata dalle amiche di sempre, sullo sfondo di un'incantevole Verona.

L'autrice: Giulia Rizzi, classe 1984, vive in provincia di Verona. Laureata in Scienze Pedagogiche, è un'accanita lettrice e, da qualche anno, aspirante scrittrice. Il suo romanzo d'esordio, il fantasy "Praemonitus. L'ombra del destino", è stato pubblicato come self nell'agosto 2014, poi edito in una seconda edizione a marzo 2015, dalla casa editrice Lettere Animate.









La mia vendetta con te




La mia vendetta con te
di Giovanna Roma

Trama
La rovina di lei, potrebbe essere una salvezza per lui.
Perché difendere la figlia del peggior nemico? La vendetta è a portata di mano ed è così dolce, giovane, perfetta per lui, per saziare la sua lussuria.
Elin crede di sapere come sarà la sua vita, peccato solo di non aver fatto i conti con ciò che è fuori dalla sua bolla felice. Incontrerà un uomo di nome Maksim, disposto a tutto per la sua vendetta ed entrerà a far parte delle più note organizzazioni criminali russe. Le redini del gioco sfuggono di mano e gli equilibri che si erano creati saranno messi in discussione da passioni ed egoismi.
Riusciranno a capire di non essere più semplici avversari o verranno inghiottiti dagli interessi latenti della mafia russa?

***
Il Dark contemporary romance non è un genere per tutti, perché durante la lettura vi trovate a fare i conti con scene crudeli, violenze, sesso spinto e molto sangue. "La mia vendetta con te" di Giovanna Roma è un libro d'esordio e, come spesso accade per le opere prime, ha qualche difetto, ma anche aspetti positivi. Ma partiamo dalle cose che mi hanno colpita positivamente.
Intanto la storia, con un grosso potenziale, che ci racconta l'autrice: mafia, lotta per la supremazia e vendetta. In questo contesto si ritrova improvvisamente e, suo malgrado, la protagonista Elin, cresciuta lontana dalla civiltà in un paesino della Svizzera. Una protagonista ingenua, che si ritrova in compagnia di uomini privi di qualunque tipo di scrupolo e pericolosi. Le scene d'azione sono interessanti, molto cinematografiche. Non mancano colpi di scena che lasciano veramente a bocca aperta, aspetto che ho riscontrato soprattutto nella seconda parte del libro, che non vi nascondo essere quella che ho apprezzato di più.
Il sesso c'è, e anche molto: degradante, cattivo e usato come vendetta. Questo, devo ammettere, che fa molto male, ci sono scene che avrei volentieri non voluto leggere. Anche perché il linguaggio usato da Giovanna Roma è volutamente spinto privo di filtri, aspetto che rende molto vivide le scene.
Ma veniamo ai no. 
Non sono riuscita ad entrare in sintonia con Elin, troppo vittima, anche di se stessa. Con un atteggiamento altalenante e reazioni che mi hanno lasciata perplessa. Molto meglio il cattivo di turno, Maksim. Proprio per colpa della protagonista ho trovato alcune scene di violenza poco reali, non voglio fare spoiler per cui non vi rivelerò quali, solo che a volte la sua reazione mi è sembrata di difficile comprensione.
Infine una buona rilettura avrebbe evitato qualche refuso.
Nel complesso è un libro che ha del potenziale e che mostra che Giovanna Roma sa regalarci storie costruite molto bene.
Buona lettura


giovedì 10 settembre 2015

Segnalazione: La Saga di Wise - La porta tra i mondi

Una storia fantastica in cui si parla di magia, è quella scritta da Artemisia Birch disponibile da oggi su tutte le piattaforme. Si tratta del primo libro della Saga di Wise: La porta tra i mondi e promette di essere una lettura molto coinvolgente, che spero di recensirvi presto.

 La Saga di Wise – La porta tra i mondi (I)
Artemisia Birch
Panesi Edizioni www.panesiedizioni.it
Formati: epub e mobi
Link Amazon
Lunghezza: stimata 250 pagine
Prezzo: € 2,99
Genere: fantasy

Trama
Magia, erbe e incantesimi nelle inviolate terre della Gabria. I protagonisti di questa fantastica storia sono Misandra, madre di Moldra, e Ardan, Guardiano della torre di Alagar, la nera torre dei Guerrieri Silenti, uomini con la rarissima capacità di compenetrare le energie degli Elementi: Acqua, Fuoco, Aria, Terra. Straordinarie avventure vedranno agire i tre più potenti Sapienti di Wise nel difficile tentativo di contrastare una grande minaccia per i territori della Gabria: una minaccia subdola e terribilmente pericolosa, perpetrata da creature fatate ribelli, da tempo rinchiuse in uno stato di non-vita, rappresentato materialmente dalle incantate foreste di Swoon, da cui sarebbe stato impossibile uscire se non attraverso la porta tra i mondi, un varco magico custodito da una fata dell'antico popolo.

Breve estratto:
Le ceneri dei falò fumavano ancora quando il sole si affacciò placido su Arras.
Un silenzio quasi irreale pervadeva il campo in cui, solo poche ore prima, canti e balli avevano scandito il lungo trascorrere di quella notte di entusiastica attesa. Alcuni giovani amanti tornavano, tardivi e assonnati, alle loro case, pronti a prepararsi per la grande cerimonia.
Moldra si era risvegliata appena dopo l'alba, quando ormai l'orribile abominio era compiuto.
Si stropicciò gli occhi.
Una grande sciagura si abbatterà sulle nostre terre…
Si incamminò verso la casa delle Muthras, con la certezza che nulla più poteva essere fatto in riparazione del grave errore perpetrato ai danni di tutti i popoli dei due grandi regni.
La gente riempiva tutto il paese fino ai confini orientali di Hawk.
Arrivata sul limitar del villaggio, vide la processione immergersi nella folla silenziosa e assorta nella contemplazione della bellissima Dama dell'Equinozio, adornata come una dea. Il suo sguardo scrutava tra la gente, attendendo che l'ispirazione divina le indicasse il volere del Dio per i riti di fertilità.
Tra i convenuti accalcati, Liriel avanzava con aria soddisfatta verso il corteo.


mercoledì 9 settembre 2015

La saga R.I.G.: edizione spagnola per il primo volume

Una saga distopica che ha ottenuto tantissimi consensi in patria e che ora ha preso il largo con l'uscita in edizione spagnola del primo volume. È la Saga R.I.G. scritta da Liliana Marchesi composta da:
- Radice (pubblicato il 7 agosto 2014)
 - Raìz (edizione spagnola pubblicata il 1° settembre 2015)
- Impianto (pubblicato il 5 febbraio 2015)
- Germoglio (prossimo alla pubblicazione)
- La nascita degli orfani (prossimamente)




Radice
di Liliana Marchesi

Trama
Una Saga Distopica costruita sulla credenza secondo la quale l’uomo conosce e utilizza solamente una minima parte delle reali capacità del cervello. Una Saga in cui cuore e mente si scontreranno in uno scenario di disordini, passioni, complotti e atti estremi. Una storia che sconvolgerà le vostre menti!
Un mondo perfetto in cui non vi è posto per la criminalità. Un Sistema impeccabile, il Mind, che ha saputo estirpare il marcio dalla società e donare a tutti una vita serena e tranquilla. Certo, le differenze fra classi sociali ci sono ancora, ma a tutti è stata data l’opportunità di vivere con dignità.
Solo una piaga affligge l’umanità: le numerose ed inspiegabili morti neonatali alle quali nessuno sembra voler dare il giusto peso. Nessuno eccetto Kendall, che si ritroverà suo malgrado coinvolta nell’incredibile verità che si cela dietro a questi decessi.
In una fredda notte di Brooklyn, la vita di Kendall Green verrà sconvolta da un incontro inaspettato che le rivelerà l’esistenza degli Orfani, una fazione segreta che è riuscita a sottrarsi al controllo del Mind e che farà di tutto per far crollare quest’impero di menzogne.
"Ciò che ci rende unici è la libertà di essere noi stessi.
Se ci tolgono questo... è come se ci condannassero a vivere nell'ombra della morte."

 ***

Impianto
di Liliana Marchesi
Booktrailer

Trama
l secondo capitolo di una Saga Distopica costruita sulla credenza secondo la quale l’uomo conosce e utilizza solamente una minima parte delle reali capacità del cervello. 
Una Saga in cui cuore e mente si scontreranno in uno scenario di disordini, passioni, complotti e atti estremi.  Una storia che sconvolgerà le vostre menti!  Dopo essere stata strappata ad una vita che credeva sua, Kendall si è ritrovata immersa in un mondo completamente diverso da come le era apparso sino a quel momento. E proprio mentre era sul punto di scoprire l'origine del legame fra lei e Trevor, il leader degli Orfani, un susseguirsi di avvenimenti imprevedibili l'hanno costretta a separarsi da lui.
Kendall è ora nelle mani di Axel, che più di chiunque altro desidera riesumare i suoi ricordi perduti in modo tale da poter entrare in possesso dell'informazione che brama disperatamente.
Ma come la convincerà a collaborare?
Che effetto avrà l'innesto della Radice su di lei?
I giorni che trascorrerà nella sede del Mind comprometteranno l'opinione che si era fatta degli Orfani?
Oppure farà di tutto per trovare il modo di tornare al Mausoleo da Trevor? 
"Ci si può perdere negli occhi di qualcuno?
Be', a me è appena successo.
Risucchiata da un oceano in cui correnti calde e fredde mescolano le proprie tonalità di azzurro dando vita ad un colore unico e introvabile in qualsiasi meraviglia, ero incapace di tornare in superficie. O forse, non volevo tornare in superficie.
Era come se la mia anima, migrata verso quegli occhi magnetici, non volesse più fare ritorno.
Chi era quell'uomo?
E per quale motivo mi stava fissando con un'intensità tale da farmi venire voglia di piangere?"

BIO:
Liliana Marchesi è nata nel 1983, è una giovane donna con tanti sogni nel cassetto e una gran voglia di realizzarli.
Nella primavera della sua vita ha viaggiato per il mondo abbracciando diverse culture, alla ricerca di un posto con sopra inciso il proprio nome. Posto che, ironia della sorte, ha trovato esattamente nel luogo dal quale era partita, e dove vive tutt’ora con i suoi amori, il marito appassionato di motori, il figlioletto impavido amante della buona cucina, e la piccola Asia, detta Lady Fulmine per la velocità con la quale è venuta alla luce.
Autrice di “Harmattan”, un Paranormal Romance autoconclusivo ambientato in una splendida quanto misteriosa Africa, della “Trilogia del Peccato”, un’audace rivisitazione contemporanea del mito del Peccato Originale, e di “Lacrime di Cera”, un Distopico autoconclusivo popolato da automi molto particolari.
Tutti romanzi in cui amore, intrighi, suspense e colpi di scena la fanno da padroni!
Attualmente Liliana sta lavorando a una Saga Distopica che trae ispirazione dalla credenza secondo la quale l’uomo conosce e utilizza solamente una minima parte delle reali capacità del cervello. I primi due volumi di questa Saga, “Radice” e “Impianto”, sono già stati pubblicati.
Ma le sorprese non finiscono, infatti Liliana ha in serbo un altro romanzo Distopico autoconclusivo, che sconvolgerà ogni leggenda esistente riguardante le sirene.
Si occupa lei di tutto ciò che riguarda i romanzi, dalla cover all'editing, dall'impaginazione alla preparazione dei file digitali per gli store online, dal montaggio dei booktrailer alla pubblicità e alla gestione del proprio sito. Ma sebbene tutto questo richieda fatica e sacrificio, è un'attività che la diverte molto.
Per il resto continua a credere nel suo sogno, e a lottare per realizzarlo. Perché questa è la sua strada!

Ed ecco a voi Raiz copertina e trama spagnola


Raíz 

Una Saga Distópica construida en la creencia según la cual, el hombre conoce y utiliza solamente una mínima parte de las capacidades reales del cerebro.
Una Saga en la que corazón y mente se encontrarán en un escenario complot, de desórdenes y pasiones al extremo.
Una historia que trastornará tu mente.
Un mundo perfecto en que no había lugar para el crimen.
Un sistema impecable, La Mente, que ha sabido extirpar lo podrido de la sociedad y dar a todos una vida serena y tranquila.
Es cierto que las diferencias entre clases sociales todavía existen, pero a todos se les da la oportunidad de vivir con dignidad.
Solo una plaga aflige a la humanidad: las numerosas e inexplicables muertes neonatales a las que nadie parece querer dar el peso justo. Nadie excepto Kendall, que se encontrará, a su pesar, envuelta en la increíble verdad que se cela detrás de estos decesos.
En una fría noche en Brooklyn, la vida de Kendall Green se verá cambiada por un encuentro inesperado que revelará la existencia de los Huérfanos, una facción secreta que ha logrado escapar al control de La Mente y que hará de todo para hacer colapsar este imperio de mentiras.
“Lo que nos hace únicos es la libertad de ser nosotros mismos.
Si nos quitan este… es como si nos condenaran a vivir a la sombra de la muerte.”


Inoltre ecco le copertine degli ultimi due volumi in uscita, devo dire che al di là dell'argomento trattato (decisamente accattivante), le copertine sono una più bella dell'altra. Per me finisce in wishlist, voi cosa ne pensate?



Libri & cucina: i misteri di Agatha

È lei la regina indiscussa del giallo, la mitica Agatha Christie. A mio parere nessuna come lei è stata capace di creare la giusta dose di mistero, regalarci investigatori eccentrici e offrire rompicapi anche per i più raffinati lettori di misteri. La scelta fra le sue opere è stata ardua, ma andava fatta e allora oggi accomodatevi su un'antica poltrona insieme a me e alla signora del giallo, vi racconto una storia sorseggiando del tè e mangiando qualche goloso biscotto.
"Dieci piccoli indiani" è un capolavoro, è uno di quei libri che speri di dimenticarti per poterlo rileggere e rimanere ancora una volta stupita, è un cult. Trovo che sia uno dei gialli più geniali mai scritti e lo consiglio a chi non ama il genere, perché credetemi se vi dico che vi farà cambiare idea.
Io l'ho letto a sedici anni, quindi fra poco forse arriverà il suo secondo turno…

Dieci piccoli indiani
di Agatha Christie
Oscar Mondadori

Trama
Dieci persone estranee l'una all'altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l'invito. E ora sono lì su quell'isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l'inizio di un interminabile incubo. Come comincia la poesia? «Dieci piccoli negretti se ne andarono a mangiar: uno fece indigestione, solo nove ne restar.» E come finisce? «Solo il povero negretto in un bosco se ne andò: ad un pino s'impiccò, e nessuno ne restò.» Agata Christie, che si è cimentata più volte con il giallo in ambiente chiuso, con Dieci piccoli indiani, scritto nel 1939, ha sfidato se stessa: dieci assassini, isolati, vittime a loro volta di un assassino invisibile. Un geniale capolavoro dell'impossibile possibile.

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Biscotti di pasta frolla al cocco ricoperti di cioccolato (di Francesca)

Forse gli amanti del cocco come me avranno notato che non è semplice trovare delle ricette dolci con questo ingrediente che non risultino un po' stoppose... Cerca cerca però ho trovato questa frolla molto friabile che si sposa benissimo con il cioccolato (ogni scusa è buona...). Per le amiche del Bimby, ho pubblicato questa ricetta anche sul ricettario online, se vi va di andare a dare un'occhiata questo è il link: http://www.ricettario-bimby.it/ricette/biscotti-di-pasta-frolla-al-cocco-ricoperti-di-cioccolato/753182.

Ingredienti per l'impasto:
200 grammi di farina 00
120 grammi di farina di cocco
130 grammi di burro morbido a pezzetti
90 grammi di zucchero (se non avete il Bimby usate lo zucchero a velo)
1 uovo e 1 tuorlo
1/2 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
Per la copertura:
1 barretta di cioccolato fondente o al latte

Con il Bimby:
Mettere lo zucchero nel boccale e polverizzare (20 sec. vel. 9). Riunire sul fondo spatolando. Aggiungere tutti gli altri ingredienti (20 sec. vel 5 + 1 min. modalità spiga). Creare una palla con l'impasto, avvolgerla nella pellicola e riporla in frigorifero per almeno mezz'ora.
Trascorso il tempo necessario, tirare fuori l'impasto dal frigo e stenderlo con le mani o con il mattarello su un foglio di carta da forno (volendo l'impasto si può lavorare fra due fogli di carta da forno per evitare di sporcare o di dover usare della farina). Creare i biscotti della forma e dimensione desiderata (io ho usato un semplice coperchio di un barattolo di circa 5 cm di diametro).
Disporre i biscotti sulla placca da forno rivestita con l'apposita carta, facendo attenzione a mantenere una certa distanza perché in cottura aumentano di dimensione. Infornare per circa 15 minuti a 180 gradi in modalità ventilato (il tempo dipende dalla forma dei biscotti, controllare di tanto in tanto).
Per la copertura al cioccolato, inserire il cioccolato a pezzetti nel boccale e tritare (5 sec. vel. 8 ).
Fondere il cioccolato (3 min. vel 3, 50 gradi, raccogliere il cioccolato sul fondo con la spatola e quindi altri 3 min. vel 3, 50 gradi). Tenendo il boccale inclinato, inzuppare metà biscotto con un unico movimento nel cioccolato e rimuovere l'eccesso strisciando la base del biscotto contro i bordi del boccale. Disporre i biscotti sulla carta da forno per lasciarli asciugare.

Senza Il Bimby:
In una ciotola amalgamare con le mani il burro, lo zucchero e le uova. In una spianatoia versare le farine con il lievito e quindi unire al centro il composto di burro, zucchero e uova, impastando velocemente. Creare una palla con l'impasto, avvolgerla nella pellicola e riporla in frigorifero per almeno mezz'ora.
Trascorso il tempo necessario, tirare fuori l'impasto dal frigo e stenderlo con le mani o con il mattarello su un foglio di carta da forno (volendo l'impasto si può lavorare fra due fogli di carta da forno per evitare di sporcare o di dover usare della farina). Creare i biscotti della forma e dimensione desiderata (io ho usato un semplice coperchio di un barattolo di circa 5 cm di diametro).
Disporre i biscotti sulla placca da forno rivestita con l'apposita carta, facendo attenzione a mantenere una certa distanza perché in cottura aumentano di dimensione. Infornare per circa 15 minuti a 180 gradi in modalità ventilato (il tempo dipende dalla forma dei biscotti, controllare di tanto in tanto).
Per la copertura al cioccolato, scioglierlo a bagnomaria: versare in un pentolino due dita d'acqua e porre sul fornello, tritare il cioccolato finemente con il coltello poi versarlo in una ciotola di alluminio o in un pentolino da posizionare sull'altro. Fondere il cioccolato a fuoco bassissimo mescolando con una spatola. Una volta che si è sciolto del tutto togliere dal fuoco (non dal bagnomaria) e terminare di lavorarlo finchè non sarà perfettamente vellutato (in alternativa il cioccolato si può sciogliere agevolmente anche nel microonde). Tenendo il pentolino inclinato, inzuppare metà biscotto con un unico movimento nel cioccolato e rimuovere l'eccesso strisciando la base del biscotto contro i bordi del boccale. Disporre i biscotti sulla carta da forno per lasciarli asciugare.
Buon appetito!