giovedì 20 luglio 2017

Anteprima: Sweet addiction



Nuovo titolo per la Always Publishig. Dopo il primo volume della Game on series (La mia partita vincente) arriva Sweet Addiction, primo volume auto-conclusivo dell’omonima Sweet Addiction Series, dell’autrice New York Times e USA Today Bestseller J. Daniels.

La pubblicazione è prevista per l’autunno del 2017 e io non vedo l'ora. 




Sweet addiction
di J. Daniels
Always Publishing

Trama
Le scappatelle ai matrimoni non portano mai a nulla.
Coloro che indugiano in questo vizioso peccatuccio conosco le regole. Entra. Godi. Esci.
Nessuna aspettativa di una relazione. È quello che è.
Dylan Sparks conosce le regole. Ha dimestichezza col protocollo. E sperimenta il miglior sesso della sua vita con un perfetto estraneo al matrimonio del suo ex fidanzato.
A Reese Carroll, delle regole non importa nulla. Lui vuole di più che una sola notte con Dylan. E Dylan lo trova troppo irresistibile per lasciarselo sfuggire.
Sweet Addiction è la storia della battaglia di una donna di mantenere una relazione senza impegno e del desiderio di un uomo di non lasciarla mai andare. 
(La sinossi potrebbe essere soggetta a modifiche)  


Cosa succede quando una dolce pasticciera incrocia sul suo cammino il contabile più sexy di tutta Chicago?

I dolci incontrano i numeri in questo contemporary romance irresistibile come un cupcake e bollente come una calda notte d'estate. In un sapiente mix di divertimento, sensualità e un po' di zucchero, questa commedia vi conquisterà con la sua freschezza e i suoi protagonisti unici e sopra le righe: la pasticciera tutta pepe Dylan e l’irresistibile “ragazzo dei numeri” Reese, che non esiterà a tirare fuori tutto il suo fascino e tutta la sua sensualità. 
Una commedia perfetta se, come me, avete amato Mr Sbatticuore (se non sapete di cosa sto parlando o volete rinfrescarvi le idee, trovate la mia recensione QUI).


J. Daniels è l’autrice New York Times Bestseller e USA Today bestseller della Sweet Addiction Series, della Alabama Summer series e della Dirty Deed series. Preferirebbe preparare dolci che cucinare, ascolta la musica a volume decisamente troppo alto e adora scrivere storie che i suoi bambini non leggeranno mai. Suo marito e i suoi figli sono i suoi più grandi amori, i cupcake seguono immediatamente al secondo posto. A J piace leggere qualsiasi cosa su cui riesca a mettere le mani, ma le sue storie preferite sono quelle che comprendono maschi alfa con un lato dolce.

Cover reveal: Sotto la luce di mille stelle


Uscirà il 1 agosto il nuovo libro di Cinzia La Commare: Sotto la luce di mille stelle, un contemporary romance che promette di tenerci compagnia in vacanza!
Avete visto che copertina estiva e romantica? Scopriamo insieme la trama.

mercoledì 19 luglio 2017

Recensione: Ogni tuo silenzio

Rivedo Aris, di spalle, nella sua falegnameria, mentre solleva il pesante cubo di legno e si volta verso di me, all’improvviso. L’ho amato fin da quel primo istante.

Ogni tuo silenzio
di Laura Mercuri
Bookme

Trama
Emilia, 26 anni, arriva a Bren dall’Abruzzo, con un vecchio trolley scozzese e pochi soldi in tasca. In quel paesino da cartolina arrampicato tra le montagne di un Nord sconosciuto, cerca l’occasione per lasciarsi alle spalle il passato e ricominciare. Ma è l’amore che trova, quando il suo sguardo curioso si posa per la prima volta sul corpo alto e sottile di Aris, sugli occhi azzurrissimi, sui capelli biondi e ribelli. Aris è il falegname del paese, conduce una vita in sordina, appartata e un po’ misteriosa, ma i suoi silenzi nascondono torrenti di emozioni e tra le sue dita forti e nervose il legno assume forme perfette, sensuali. Lentamente, Emilia e Aris si abbandonano a un’attrazione profonda, che li consuma e li completa con la stessa dolce furia. Ma qualcosa o qualcuno nel loro passato lotta per riacciuffarli, mentre nuovi ostacoli sorgono a minacciare la loro felicità. Saprà il loro legame superare le menzogne e i tradimenti, vincere l’invidia e guarire la solitudine? Con un linguaggio semplice e schietto, Laura Mercuri racconta luci e ombre dell’animo umano in una favola moderna destinata a lasciare il segno nel cuore di ogni lettore.


martedì 18 luglio 2017

Review Party forever: Il mio lieto fine... sei tu



Oggi parliamo della collana Forever di Piemme: ebook a un piccolo prezzo per farci passare un'estate romantica e da sogno! A questo link  trovate tutto l'elenco degli ebook della collana. Mio compito di oggi sarà quello di parlarvi del secondo capitolo della duologia di Elisa Gioia: Il mio lieto fine... sei tu.

«Tu sei la storia del mio libro»

Il mio lieto fine sei tu
di Elisa Gioia
Piemme

Trama
Trovarsi a New York, circondati dal fascino magico e dall'energia della città dalle mille luci, per di più a San Valentino... Può esserci qualcosa di più eccitante e romantico? Sbagliato. Per Gioia Caputi, brillante copywriter in trasferta negli USA per lavoro, questa situazione da sogno si sta trasformando in un incubo. Perché non solo si ritrova sola, con il cuore infranto, in mezzo alle coppiette che festeggiano, ma per di più l'oggetto dei suoi desideri è proprio lì, a un passo da lei. Christian Kelly, troppo sexy per essere vero, con un sorriso così irresistibile da meritare la qualifica di "illegale", è il boss della casa discografica per cui l'agenzia pubblicitaria di Gioia lavora. Ed è l'uomo che, otto mesi prima, aveva fatto irruzione nella sua vita conquistandole completamente la mente e i sensi... per poi troncare via e-mail e tornare dalla sua ex. Otto mesi di silenzio. Otto mesi di perché senza risposta. Otto mesi in cui il cellulare di Gioia non si è illuminato con il "suo" nome. Questa volta, però, Gioia ha giurato di disintossicarsi dalla Christian-dipendenza: ha chiuso con l'amore, una volta per tutte. Peccato che l'amore non ascolti ragioni: è proprio quando tu smetti di crederci e di cercarlo, che a lui piace entrare nella tua vita e scombinare tutto... Come un uragano.


Gioia sei tutte noi! Lo sei quando  ti devi confrontare con una fidanza modella, lo sei quando ti succedono dei guai, lo sei quando hai a che fare con la tua famiglia strampalata o con un abbigliamento non proprio consono alle situazioni. Finalmente sono riuscita a leggere: "Il mio lieto fine... sei tu", secondo capitolo della duologia di Elisa Gioia edita da Piemme che ci raconta le disavventure amorose e lavorative di Gioia Caputi.
Il primo volume (So che ci sei) lo trovate recensito QUI
Anche in quella occasione mi ero sperticata in un'apologia della protagonista nata dalla penna di Elisa. La ragione è che questo personaggio letterario non è poi così distante da noi: le sue delusioni potrebbero essere state le nostre, i suoi errori li abbiamo anche noi sul curriculum della vita, così come i dubbi. 

«Sei ovunque, uragano. In ogni donna che incontro, in ogni canzone che ascolto, perché da quando ti ho incontrata esisti solo tu»

Cosa ci differenzia da Gioia? Un imprenditore miliardario e una rock star, entrambi a sua disposizione! 
Questa volta ci troviamo nella Grande Mela, fra gruppi di sostegno su Whatsapp, amici che fanno da life coach, una Chantal che sembra un angelo di Victoria Secret e tante cose da chiarire.
Gioia dovrà destreggiarsi tra le sue paure e il desiderio di non soffrire più, tra i fantasmi del passato e il bisogno di seguire il proprio cuore. 

"Il mio lieto fine sei tu" è un libro leggero, pieno di ironia, quella che mi fa così tanto amare questo personaggio, è un libro che ha il ritmo di una canzone ed è caldo come una coperta avvolgente. È una storia da leggere quando si ha voglia di vivere in un sogno, di credere nelle favole e di tornare a sperare che l'incantesimo della Strega del Mare possa essere distrutto!
Elisa Gioia fa questa magia di farci dimenticare il mondo circostante e di farci credere in sogni che hanno l'aspetto conturbante di Christian Kelly.
Lo fa con una scrittura leggera, ironica, scorrevole, con dialoghi che potrebbero essere quelli che facciamo ogni giorno con le amiche e momenti da batticuore degni delle migliori commedie romantiche!
Buona lettura!

Se volete scoprire le altre recensione agli ebook Forever ecco l'elenco dei blog che hanno partecipato al Review Party dedicato alla collana:

La felicità sulla punta delle dita Reading at Tiffany's
È una bugia ma ti amo Il Colore dei Libri
Il primo caffè del mattino Bookish Advisor
Ti ho trovato tra le pagine di un libro Il bello di essere letti
Sette lettere da Parigi Devilish Stylish


lunedì 17 luglio 2017

Recensione: Sei tutto per me

«Alcune delle cose migliori al mondo 
iniziano in modo poco saggio»

Sei tutto per me - Ti aspettavo serie
Jennifer L. Armentrout
Casa Editrice Nord

Trama
Ci sono volute poche ore perché il mondo di Jillian Lima andasse in frantumi, e sei lunghi anni prima che lei trovasse il coraggio di tornare a casa per gestire la palestra del padre. Jillian adesso è pronta ad affrontare qualunque ostacolo, tranne uno... Brock, il ragazzo cui aveva confessato il suo amore, per ottenere in cambio un secco rifiuto. Brock Mitchell ha fatto molta strada da quand'era un teppista di quartiere. Grazie al padre di Jillian, è diventato un campione di boxe, nonché lo scapolo più ricercato della città. E gli basta uno sguardo per capire che Jillian non è più la ragazzina insicura che aveva respinto: è diventata la donna dei suoi sogni, l'unica che lo faccia sentire completo. E anche Jillian, ogni volta che è con lui, ha l'impressione che ogni difficoltà scompaia e sente rinascere il seme della speranza. Tuttavia, non appena il passato bussa alla sua porta, Jillian capisce che è venuto il momento di combattere contro i suoi demoni. La relazione con Brock le darà la forza necessaria per chiudere i conti in sospeso una volta per tutte o sarà il tallone d'Achille che la distruggerà?

Recensione: La partita vincente

«Nella vita si vince con la pazienza e la perseveranza. Prenditi il tuo tempo, cerca la soluzione, e se non la trovi, torna indietro, correggi il tiro e prova ancora»

La partita vincente - Game on series #1
di Kristen Callihan
Always Publishing

Trama
Anna Jones è determinata a finire il college per scrollarsi di dosso le insicurezze dell'adolescenza e riuscire, finalmente, a trovare la sua strada nella vita. Nessuna distrazione, tanto impegno e un solo proposito: tenere alla larga il quarterback superstar del college che continua a lanciarle sguardi infuocati a la attrae disperatamente. Drew Baylor ha un luminoso futuro davanti a sé: quarterback di talento per un college prestigioso, è pronto al grande salto verso l'NFL. La notorietà, dentro e fuori dal campus, è parte di lui, anche se l'affascinante QB non sembra darci troppo peso. Ma non avrebbe mai pensato di incontrare, o peggio, di perdere la testa, per l'unica persona che sembra infastidita e intollerante alla sua fama. Una stella del football come Drew Baylor certamente sa come vincere una partita, ma riuscirà, a colpi di incontri bollenti, tanta dolcezza e perseveranza, a segnare il punto della vittoria nel cuore della sua irriverente Jones?

sabato 15 luglio 2017

Recensione: Tutta colpa dei soci@l

«Siamo tutti tremendamente certi di sapere ciò che vogliamo. Almeno fino a che non arriva quell'eccezione a stravolgere ogni regola...»

Tutta colpa dei soci@l
di Cinzia La Commare
Self-publishing

Trama
I social network sono ingannevoli, Ellie l’ha sempre pensata così e ha sempre ritenuto che non ci si possa fidare dei profili che li popolano. Per questo non aveva mai accettato nessuna delle richieste d’amicizia maschili che arrivavano a centinaia ogni settimana. Eppure lei sui social aveva basato il suo lavoro, dando vita al Pink Line: uno dei siti internet più seguiti di New York. Lavoro che, tra passerelle, concerti, articoli da redigere e una redazione da coordinare, la assorbe completamente. Non ha tempo per l’amore, e al contrario della sua schiera d’amiche non è mai stata un’inguaribile romantica. Per questo, due anni prima aveva lasciato Daniel, ma aveva commesso l’errore di farlo tramite Facebook e da quel momento, a detta sua, i social le si erano rivoltati contro causandole un’infinità di improbabili problemi. Uno di questi era Dave Mitchell, musicista dal profilo social di dubbia veridicità e assolutamente intestardito a voler chattare con lei a tutti i costi. Un’irriducibile capace di tenerle testa in un modo che la indispone, ma che, al tempo stesso, non le permette di trattenersi dal ribattere volta dopo volta. Dave, d’altro canto, ostinato lo era da sempre; la perseveranza con cui inseguiva la musica ne era un chiaro esempio. Era finito ad avere un account Facebook quasi per caso, e nello stesso modo era incappato nel profilo di Ellie, così come era successo con tutte le altre donne prima di lei. Solo che Ellie era diversa dalle altre, oppure fingeva di esserlo. Convinto di questo, Dave aveva fatto una scommessa e intendeva vincerla. E se il destino si rivelasse più abile di un giocatore d’azzardo?

venerdì 14 luglio 2017

Parola all'editore #13: consigli per un'estate da scrittori

#13 Consigli per un’estate da scrittori!

Cari scrittori (e lettori), l’estate è iniziata e si stanno avvicinando le tanto desiderate ferie, almeno per la maggior parte di voi. Tempo prezioso, per voi stessi, per la vostra famiglia… e per i vostri progetti librosi!

Blogtour: Sei tutto per me - Cinque ragioni per leggerlo


Oggi chiudiamo il blog tour di Sei tutto per me, ultimo volume della serie Ti Aspettavo edita da Casa editrice Nord e scritta dalla magica penna di Jennifer L. Armentrout.  So che non avete bisogno di motivi per leggerla, ma qui ve ne ho scritti cinque... giusto per rinfrescarvi le idee.


Sei tutto per me
di Jennifer L. Armentrout
Casa Editrice Nord

Trama
Ci sono volute poche ore perché il mondo di Jillian Lima andasse in frantumi, e sei lunghi anni prima che lei trovasse il coraggio di tornare a casa per gestire la palestra del padre. Jillian adesso è pronta ad affrontare qualunque ostacolo, tranne uno... Brock, il ragazzo cui aveva confessato il suo amore, per ottenere in cambio un secco rifiuto. Brock Mitchell ha fatto molta strada da quand'era un teppista di quartiere. Grazie al padre di Jillian, è diventato un campione di boxe, nonché lo scapolo più ricercato della città. E gli basta uno sguardo per capire che Jillian non è più la ragazzina insicura che aveva respinto: è diventata la donna dei suoi sogni, l'unica che lo faccia sentire completo. E anche Jillian, ogni volta che è con lui, ha l'impressione che ogni difficoltà scompaia e sente rinascere il seme della speranza. Tuttavia, non appena il passato bussa alla sua porta, Jillian capisce che è venuto il momento di combattere contro i suoi demoni. La relazione con Brock le darà la forza necessaria per chiudere i conti in sospeso una volta per tutte o sarà il tallone d'Achille che la distruggerà?


Review party: Senza nessun segreto


Oggi vi parlo di un libro stupendo, un romanzo che mescola la vendetta, i sentimenti e una buona dose di adrenalina. Lo faccio insieme a un gruppo di fantastici blog per il review party, vi consiglio di andare a spulciare le loro recensioni e poi di correre a comprare Senza nessun segreto di Leylah Attar edito Newton Compton


«In quel momento realizzai che in fondo le ferite, i dispiaceri e le scuse non sono altro che apparizioni galleggianti, che vagano come fantasmi pallidi di fronte alle persone che amiamo e che, a loro volta, ci amano»



Senza nessun segreto
di Leylah Attar
Newton Compton 

Trama
Un normale giorno di shopping sta per trasformarsi in un incubo per Skye Sedgewick. A un passo dalla sua macchina nel parcheggio viene rapita e narcotizzata. Poco dopo sembra arrivata la sua fine: lo sconosciuto la costringe a inginocchiarsi e le tiene puntata una pistola alla tempia. Skye aspetta che parta il colpo mentre recita la preghiera che l’aiutava a dormire da bambina, ma riceve solo un fortissimo colpo alla testa che la tramortisce. Al suo risveglio, l’incubo è ancora al suo fianco, ha i lineamenti scolpiti e uno sguardo impenetrabile. Chi è quest’uomo e perché le è così familiare? Questo è solo l’inizio di una storia sconvolgente, una tempesta di emozioni violente e di sentimenti che travolgono il lettore sin dalle prime pagine. Un romanzo d’amore epico, oscuro e indimenticabile.

giovedì 13 luglio 2017

Recensione: Absence

«C'è così tanta differenza tra vedere a guardare. Così tanta differenza tra ascoltare e capire»

Absence - Il gioco dei quattro
di Chiara Panzuti
Fazi Editore
Link Amazon

Trama
Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri.
Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre?  La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso e apparentemente folle, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13′07″S 78°30′35″W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo. Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità?
Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi.
Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.

mercoledì 12 luglio 2017

Recensione: Paper Prince

I Royal sono a pezzi, signore e signori. I gemelli hanno smesso di parlarmi, Seb deve aver detto qualcosa a Sawyer e ora entrambi mi guardano come se fossi un lebbroso. East sta tentando di soffocare il dolore scopando e Gid è arrabbiato con il mondo. E io? Sto annegando.

Paper Prince - The Royals 2
di Erin Watt
Sperling & Kupfer

Trama
Ella non sa dire se la sua vita fosse migliore o peggiore prima che Callum Royal la trovasse. Ma una cosa è certa: da quando è piombata in casa Royal come un tornado, per lei è cambiato tutto. Scuola privata, feste e vestiti costosi. Con la sua grinta e la sua schiettezza, è riuscita persino a vincere l'ostilità dei fratelli Royal, a conquistare il loro rispetto e il loro cuore - in particolare quello di Reed. Il più imperscrutabile dei cinque. Bello, ricco e popolare, Reed ha tutto. Le ragazze fanno la fila per uscire con lui e i ragazzi lo rispettano. Eppure, nulla e nessuno sembra importargli. Perché i Royal sono così: non sono facili ai sentimenti, piuttosto li seppelliscono, fingendo che niente li sfiori. Con Ella, però, per la prima volta dopo la morte della madre, Reed ha permesso a se stesso di lasciarsi andare alle emozioni. Ma il suo mondo crolla quando, dopo una discussione, Ella scompare. Con il cuore a pezzi, e senza lasciare traccia. D'altronde è abituata a scappare e rifarsi una vita ripartendo ogni volta da zero. Tutti incolpano Reed per quella fuga, i suoi fratelli lo odiano e, se possibile, lui odia se stesso ancora di più. Ed è disposto a fare qualsiasi cosa pur di ritrovarla. Ma, se anche ci riuscisse, sarebbe in grado di riconquistare il suo cuore?

martedì 4 luglio 2017

Blogtoru: Recessive - Cinque motivi per leggerlo



Buongiorno, oggi torniamo nel mondo distopico che abbiamo conosciuto in Dominant, primo volume della serie scritta da Irene Grazzini e pubblicata da Fanucci. E lo facciamo per il blog tour dedicato al secondo volume Recessive. Scopriamolo insieme.

Recessive
di Irene Grazzini
Fanucci

Trama
In un mondo sferzato dal ghiaccio e spezzato dall’odio, tra tempeste di neve, enormi città robotizzate e antiche rovine, continua la travolgente avventura delle sorelle Claire ed Eleanor. Dopo una rocambolesca missione all’interno della Cupola, Eleanor si ritrova ora prigioniera nella City, tra le grinfie di Jordan e del Dominante Gabriel Swan, governatore da oltre quindici anni. Il loro scopo è estorcerle importanti informazioni su dove siano nascosti Claire e i Recessivi, ed Eleanor dovrà dimostrare grande forza d’animo e coraggio. Da parte sua, Claire è determinata a liberarla ed è disposta a tutto pur di riuscirci. Anche a partire con l’ambiguo signor Yan per intraprendere un lungo e avventuroso viaggio che li condurrà alla ricerca dei misteriosi Dragoni di Giada, senza i quali non potrebbe mai portare a termine la sua nuova missione. Ma nel Mondo di Fuori si annidano potenti alleati quanto subdoli nemici. E mentre Claire deve decidere di chi fidarsi, e pagarne a caro prezzo le conseguenze, Eleanor lotta duramente per sopravvivere...

lunedì 3 luglio 2017

Viaggi da poltrona #79


Penultimo giorno prima delle ferie, volete sapere quali viaggi da poltrona abbiamo fatto io e Deb di Leggendo Romance?
Fateci sapere i vostri!

1) Dove eri?
2) Dove sei?
3) Dove andrai?

Deb - Leggendo Romance

1) Ero a Londra con Jen in “Un incidente chiamato amore” di Gemma Townley – Giunti
2) Sono a Oslo con Dahle e Isaksen in “In il caso della bambina scomparsa” di Unni Lindell – Newton Compton
3) Andrò a Kansans City con Megan e Josh in “Ti sposo per caso” di Denise Groven Swank – Piemme


Virgi - Le Recensioni della Libriaia




1) Ero a New York con Ellie di Tutta colpa dei soci@l di Cinzia La Commare - Self Publishing
2) Sono con Claire ed Eleonor nel mondo distopico di Recessive di Irene Grazzini - Fanucci Editore
3) Andrò... in ferie e ho una pila di libri che mi aspetta (una parte la trovate su Instagram)

Recensione: Destiny - Un amore in gioco

«Non hai sentito dire che più arrivi in alto, più ti fa male quando cadi?»


Destiny - Un amore in gioco
di Lindsey Summers
Newton Compton
Link Amazon

Trama
Per Keeley sarebbe stato già un disastro aver preso il telefono sbagliato, l’ultimo giorno di scuola appena prima di partire per le vacanze estive. Ma il disastro si trasforma in una vera catastrofe quando scopre di aver preso per errore quello dell’odioso, egocentrico Talon, che tra l’altro è appena partito per il ritiro di football… con il suo telefono. Con riluttanza, i due decidono di inoltrarsi reciprocamente i rispettivi messaggi per una settimana. E così, giorno dopo giorno, Keeley inizia a conoscere un altro lato di Talon, che non le dispiace per nulla. C’è molto oltre la facciata dell’atleta sbruffone che la maggior parte delle persone vede. E inizia a esserci molto di più anche nel cuore di Keeley riguardo a Talon. Troppo. Messaggio dopo messaggio, riesce a esprimersi come non le era mai capitato, e sente che potrebbe davvero diventare la persona che ha sempre voluto essere. E quando i due finalmente, dopo sette lunghi giorni, si incontrano per scambiarsi i telefoni, scocca la magica scintilla. Ma, mentre Keeley ha giocato a carte scoperte, Talon nasconde un segreto che li riguarda. Qualcosa che potrebbe cambiare la loro relazione. E quando Keeley lo verrà a sapere, potrà fidarsi ancora di lui?

venerdì 30 giugno 2017

La parola all'editore: #12 Corso di scrittura sì, corso di scrittura no



#12 Corso di scrittura sì, corso di scrittura no


Ogni scrittore almeno una volta nella sua carriera si è posto questa domanda: “Mi serve davvero frequentare un corso di scrittura creativa?”

Probabilmente sì, e vi spiego perché.

Recensione: Caffè senza zucchero

Insomma, sono una freelance. Molto free, direi. Infatti ho un sacco di tempo libero. Ma, come dicevo, ho in mente di cercarmi qualcosa di un po’ più remunerativo, ecco. Prima però vorrei finire di ingranare con la mia nuova casa e le mie nuove mansioni (proprio nuove di pacca, direi, tipo mettere qualcosa sui fornelli, fare la lavatrice, stendere i panni, togliere la polvere, riempire il frigorifero). Dopotutto, mica mi corre dietro nessuno, no? Posso anche prendermela comoda.

Caffè senza zucchero
di Chiara Rolandelli
goWare

Trama
Violante è felice: ha sposato l’uomo dei sogni, dolce, affidabile e ottimo cuoco. Tutto sembra andare a gonfie vele tra tè con le amiche e un po’ di sano shopping, ma le brutte sorprese sono sempre lì pronte. La mancanza di lavoro e qualche delusione personale danno il via a una serie di eventi che stravolgono l’equilibrio, anche quello del suo matrimonio perfetto. L’importante è affrontare gli imprevisti nel migliore dei modi, si dice Violante. Certo, ma come?

Blogtour: Il regno della terra - Intervista all'autrice


Oggi ci addentriamo di più alla scoperta della saga Le Cronistorie degli Elementi, grazie al blogtour dedicato al quarto libro: Il regno della terra. Ci facciamo quattro chiacchiere con Laura Rocca?


«Azione e volontà sono strettamente collegate: discerni sempre ciò che vuoi, la via per la meta troverà te.»


Le cronistorie degli elementi - Il Regno della Terra
di Laura Rocca
Selfpublishing

Trama
È difficile fingere di non provare niente per qualcuno che ami disperatamente, ma è ancora più complesso manifestare un amore che non esiste. Celine sarà costretta a fare entrambe le cose. Il Prescelto si è risvegliato e la Regina è attraversata da sensazioni contrastanti: vorrebbe stare con Aidan, ma il senso di colpa la divora. Tamnais è buono, gentile e la ama, mentre lei dissimula e cerca un modo per svincolarsi dal loro legame.
La forzata segretezza su ciò che sente davvero la obbliga a mentire a tutti, ammantando ogni suo rapporto di finzione, costringendola ad allontanarsi da tutti gli affetti, lasciandola sola.
La speranza di trovare qualche indizio sul dono che lega lei e Aidan le dà la forza di prepararsi alla spedizione nel Regno della Terra. Nuovi problemi preoccupano Celine. Bethia, la figlia dei Sovrintendenti, afflitta da mesi da una strana malattia che l’ha resa un vegetale, si rianima improvvisamente rivelando qualcosa che sconvolge tutti.
La Regina è costretta a prendere decisioni difficili che minano qualsiasi certezza abbia mai avuto, persino l’unica sulla quale avrebbe scommesso: l’amore che Aidan nutre per lei.
Mentre Aidan è lontano, in giro per le Divisioni del Regno, alla ricerca delle informazioni di cui necessitano, Celine si pone nuove domande e si accorge che i suoi poteri si indeboliscono giorno dopo giorno, lasciandola sfiancata e incapace di avere il minimo contatto con gli Spiriti.
Solo il coraggio di usare la forza interiore che l’ha sempre animata potrà condurla di nuovo alla vittoria. Riuscirà Celine a trovare il coraggio necessario, nonostante creda di aver perso tutto, anche la persona che per lei conta di più al mondo?




Quando è nata (e come) nella tua testa la saga Le Cronistorie degli elementi?
Quando ho pensato “Le Cronistorie degli Elementi” sapevo già che sarebbe stato un viaggio molto lungo.
La creazione di un mondo richiede tempo, fatica e ricerche, ma soprattutto coerenza.
È nato tutto da alcuni personaggi che mi ronzavano in testa, avevano bisogno di una “casa”, soprattutto Aidan. Ho creato una storyline generale, molto in bozza.
Da quella piccola base sono nati tutti i personaggi, i loro caratteri, nomi e aspetto. Poi ho deciso in quanti libri sarebbe stato necessario raccontare le loro vicende e mi è subito stato chiaro che sarebbero stati sei. A quel punto ho scritto i riassunti di tutti i capitoli di ogni volume. Ho voluto essere conscia sin da principio di qualsiasi intreccio.
“Il mondo che non vedi” è uscito nel 2015, quando ho iniziato a scrivere era la fine del 2012. C’è voluto tanto tempo per mettere tutto in piedi e sono felice di averlo fatto, di essere già consapevole che non avrò dubbi sullo scorrere delle vicende. Era per me la cosa più importante e immagino lo sia anche per chi vorrà conoscermi e leggere i miei libri.

Quali sono i tuoi tre personaggi del cuore?

Aidan, (ovviamente), Celine e Buonia. (Al posto di Buonia ne avrei detto un altro, ma potrebbe essere fonte di spoiler per dei fatti che si devono ancora verificare e che vedranno i lettori in dubbio, quindi ho scelto Buonia come personaggio sostitutivo).

Questa volta andremo nel regno della Terra, ci fai un piccolo micro spoiler?
C’è qualcuno che si allontanerà dalle vicende in via definitiva;
C’è qualcuno che rivelerà un lato di sé che nessuno si aspetterebbe;
Ho voluto portare l’accento su un particolare in diverse questioni: niente è come sembra.

Dobbiamo soffrire ancora molto prima di scoprire la verità su Aidan?
Alla fine di questo libro scoprirete molto su Aidan, davvero molto. A questo proposito vi invito nuovamente a leggere i ringraziamenti nei quali ho chiarito il mio amore per il personaggio. (Ovviamente dopo la lettura del libro onde evitare pesanti spoiler).

Quanto hai impiegato a scrivere questo libro?
L’ho scritto tra fine gennaio e aprile, poco meno di tre mesi.

Come strutturi il lavoro di scrittura e come lo concili con il tuo lavoro e la vita privata?
Tutti i libri sono già stesi dal punto di vista della trama, anche quelli ancora a venire. Sono divisi per riassunti di tutti i capitoli. Quando scrivo il libro vado ad ampliare le vicende dandogli corpo. Lavoro in modo molto schematico, scrivo d’impulso senza fermarmi e spesso cambio delle piccole cose o mi vengono delle idee, ma l’idea di fondo è comunque guidata sin da principio.
Scrivo in ogni attimo libero. Ho un portatile che mi porto dietro a lavorare, lo utilizzo durante la pausa pranzo per andare avanti, tra le tante cose.
Ormai al bar sono famosa come “la scrittrice”, a volte i clienti comprano i libri e mi chiedono l’autografo, giuro!
Dicono che quando diverrò famosa si vanteranno che scrivevo lì.
Per il resto scrivo di sera, nei fine settimana e, quando il giorno dopo non devo lavorare, la notte.

La citazione preferita tratta da questo volume?
«Quando i nostri corpi non erano ancora congiunti, quando di me e di te non esisteva niente, io già ti amavo. Non lo sapevo e ti amavo, mi sentivo sola, inaridita, incapace di provare sentimenti, ma era una bugia. Aspettavo te per vivere, per accendermi e brillare. È stato come fare entrare nella vita il sole, senza di te è sempre notte».
Ritieni che l’editing abbia cambiato il tuo modo di approcciarti alla scrittura? In cosa?

Assolutamente sì. Non ha toccato il mio stile, quello penso sia immutato, ma lo ha sicuramente perfezionato. Mi ha aiutato a comprendere quali sono i passaggi inutili, come integrare una spiegazione rendendola interessante e non uno “spiegone”, come arricchire maggiormente le descrizioni alleggerendole al contempo. C’è davvero ancora tanto da imparare e migliorare, come sempre, ma sono molto felice di aver iniziato a farmi affiancare da una persona esperta in questo senso.

Ultima domanda: hai in progetto altre storie?
Quando la stesura delle Cronistorie sarà conclusa darò corpo ad altre storie che ho tenuto nel cassetto e premono per uscire. Non usciranno Spin-off sulla saga nell’immediato, sento il bisogno di dare una voce a quei personaggi da troppo accantonati. Per rispetto nei confronti dei miei lettori e della saga ho atteso. Non me la sono sentita di scrivere due saghe insieme, temevo di non riuscire a tenere il giusto distacco tra l’una e l’altra e di “mischiare” i caratteri dei personaggi che, invece, devono essere ben differenziati.
Ho in programma un’altra saga fantasy, ma stavolta mi sposterò su un terreno intrigante: la protagonista sarà una cattiva. La storia parlerà di Lilin, una demone e il titolo del primo libro è già deciso: “Forte come la morte”. I riassunti di questi libri sono già stati scritti.
Ho inoltre in programma un romanzo rosa ambientato ai giorni nostri, anche di questo è già stato scritto il riassunto, sarà autoconclusivo e il titolo è: “La riscoperta del vero Amore”. Arrivati a fine libro il titolo avrà un grande significato.
Allora, cosa dite? Non sono stata bravissima con tutte queste anticipazioni?

Laura è stata veramente brava a fornirci tutte queste spiegazioni, ma ora fremiamo per leggere il libro!
Vi ricordo il prezzo: E-book 3.99 euro ed è disponibile anche per gli iscritti al programma Kindle Unlimited.
Cartaceo: prossimamente.

E ricordatevi di seguire tutte le tappe per provare a portare a casa un buono amazon del valore di 20 euro.



Se volete scoprire la mia opinione in merito ai libri precedenti, ecco tutte le recensioni (in ogni pagina troverete anche il link diretto ad Amazon): 
2) Aidan





Blogtour La Partita Vincente: presentazione del libro, estratto e givaaway


Buongiorno oggi parliamo del primo libro pubblicato dalla casa editrice Always Publishing che sarà disponibile dal 3 luglio, si tratta de La partita vincente della pluripremiata autrice bestseller NYT e USA Today Kristen Callihan  che debutta in Italia con una storia d’amore fresca e sexy che vi catapulterà nel mondo del football americano. Ora scopriamo il libro.

La partita vincente 
di Kristen Callihan
Always publishing

Trama
Anna Jones è determinata a finire il college per scrollarsi di dosso le insicurezze dell’adolescenza e riuscire, finalmente, a trovare la sua strada nella vita. Nessuna distrazione, tanto impegno e un solo proposito: tenere alla larga il quarterback superstar del college che continua a lanciarle sguardi infuocati a la attrae disperatamente.
Drew Baylor ha un luminoso futuro davanti a sé: quarterback di talento per un college prestigioso, è pronto al grande salto verso l’NFL. La notorietà, dentro e fuori dal campus, è parte di lui, anche se l'affascinante QB non sembra darci troppo peso. Ma non avrebbe mai pensato di incontrare, o peggio, di perdere la testa, per l'unica persona che sembra infastidita e intollerante alla sua fama.
Una stella del football come Drew Baylor certamente sa come vincere una partita, ma riuscirà, a colpi di incontri bollenti, tanta dolcezza e perseveranza, a segnare il punto della vittoria nel cuore della sua irriverente Jones?
PRESENTAZIONE BLOGTOUR

Grazie a questo blogtour che prende il via oggi e ci accompagnerà fino al 14 luglio scopriremo meglio questo libro che fa parte di una serie ed è ambientato nel mondo sportivo. Ma siete curiose di leggere il prologo?


La partita vincente di Kristen Callihan 
PROLOGO 



ANNA

Sono in ritardo ed è il primo giorno di lezione. Mi piacerebbe poter dare la colpa a qualcosa, tipo dei problemi all’auto o che non sono riuscita a trovare la strada per l’aula, oppure che sono stata attaccata da uno sciame di api mentre attraversavo il cortile interno. Qualsiasi cosa. Ma guido uno scooter. Sono all’ultimo anno, quindi so perfettamente dove sto andando. E le api sono rimaste sui fiori.
La verità è che mi sono fermata a trangugiare una Diet Coke e un pacchetto di anacardi prima di andare in classe. Perché ero affamata e certe cose non possono aspettare. In ogni caso, odio essere in ritardo. Stabilisce un cattivo precedente.
Dolorosamente consapevole dello sguardo della mia professoressa, mi rimprovero da sola mentre mi precipito lungo uno dei corridoi tra le file di banchi. Scivolo in un posto in fondo proprio mentre un ragazzo si fionda per il corridoio con la mia stessa andatura frettolosa e si siede nel posto accanto al mio. A testa bassa, tiro fuori il mio bloc-notes e provo a sembrare organizzata e pronta per la lezione. Non credo di imbrogliare la professoressa ma lei non mi dice niente, mentre comincia a fare l’appello introduttivo.
Il mio turno arriva presto. Sto dicendo il mio nome e il mio anno quando, alla mia destra, sento un respiro brusco.
Quel suono sbigottito mi fa voltare.
È allora che lo vedo.
Nell’istante in cui i nostri sguardi si incontrano, un fremito bollente mi attraversa mozzandomi il respiro e indurendomi i capezzoli. La sensazione è così inquietante che posso solo starmene seduta lì, a farmi aria con la mano al petto, da dove il mio cuore sta cercando di fuggire.
Incomprensibilmente, il ragazzo mi restituisce lo sguardo a bocca aperta, come se anche lui sentisse quella strana energia. Devo sbagliarmi, nessun ragazzo mi ha mai fissata a bocca aperta.
Probabilmente sono io che lo sto squadrando.
Solo che anche lui mi fissa e non distoglie lo sguardo.
E cosa ancor più strana, mi sembra di conoscerlo, di conoscerlo da anni. Il che è ridicolo. Anche se ha un aspetto curiosamente familiare, mi ricorderei se l’avessi incontrato in precedenza. È difficile dimenticare un ragazzo così bello.
Non so perché sento questa connessione, ma non mi piace. Né mi piace che una piccola parte dentro di me stia dando un urletto di felicità, come se con la mente me ne fossi andata a fare shopping di uomini e avessi appena trovato quello perfetto.
Con gli occhi ancora fissi su di me, all’improvviso comincia a parlare. Sono davvero frastornata, mi ci vuole un secondo per rendermi conto di cosa sta dicendo alla professoressa Lambert. «Drew Baylor. Senior». La sua voce assomiglia a della cioccolata fondente in una calda notte estiva.
E provoca un trambusto. Tutti si scrollano di dosso il torpore mattutino, si girano, lo fissano e cominciano a bisbigliare tra loro. Lui li ignora, guarda solo me. Questa cosa mi scombussola. Drew Baylor. Il suo nome è un mormorio che attraversa tutta l’aula. E poi lo riconosco. Il quarterback. Non ho mai prestato molta attenzione ai membri della nostra leggendaria squadra di football, per cui lo conosco solamente in maniera vaga, come si sa che esiste lo Studentato o che la biblioteca, la domenica, chiude alle sette di sera.
La delusione arriva rapida e tagliente. Non ho alcun interesse nel conoscere meglio il quarterback superstar. Con una morsa nel petto, mi volto e cerco di ignorarlo. Più facile a dirsi che a farsi.
Non appena la lezione termina, provo a scappar via. E invece quasi vado a sbattere contro un torace muscoloso simile a un solido muro. Non ho bisogno di alzare lo sguardo per sapere di chi si tratta. Restiamo lì, uno di fronte all’altra, in silenzio, io che fisso il suo petto mentre il suo sguardo mi trapana la testa. Infastidita, raddrizzo le spalle e mi costringo ad apparire disinteressata. Merda, come si fa ad apparire “disinteressata”? Non importa, perché i nostri occhi si incontrano di nuovo. Errore.
Credo che le mie ginocchia si siano sciolte. Non ne sono sicura, perché il cervello mi si è bloccato di botto.
Santo cielo, ha un effetto potente. Ondate di calore e vitalità fuoriescono da lui. Penso persino di barcollare un pochino. È abbastanza vicino da poter notare il velo di barba non rasata sul suo mento deciso e le scintille dorate nei suoi capelli castani. Li porta corti, con folte ciocche disordinate e alzate sulla fronte e sulla sommità della testa. Sono leggermente appiattiti su un lato, come se fosse appena rotolato fuori dal letto e si fosse scordato di pettinarli. Ma dubito sia questo il caso, visto che profuma in modo fantastico, qualcosa di simile alle pere cotte e all’aria frizzante. Sto quasi per sporgermi e annusarlo meglio, ma riesco a controllarmi.
Il silenzio tra noi inizia a farsi imbarazzante, finché non riesco più a impedirmi di alzare lo sguardo, appena in tempo per coglierlo mentre arretra, come se anche lui mi avesse annusato in segreto. Improbabile. Sta mettendo le mani nelle tasche dei jeans, con un atteggiamento rilassato e un sorriso disinvolto, che rivela una piccola fossetta nella sua guancia sinistra.
Sto per sorridere e cominciare a ricredermi sulla mia precedente decisione di evitarlo. Poi, lui apre la bocca e rovina tutto.
La calda cadenza della sua voce mi travolge, prima di cogliere con esattezza il senso delle sue parole. «Ciao, Mega Rossa».
Il mio mondo si ferma con una brusca, rumorosa inchiodata. Mega Rossa? Ma che beneamatissimo cazzo?
Lo fisso a bocca spalancata, troppo scioccata persino per fargli un’occhiataccia come si deve. E lui mi guarda di sbieco, con quel sorriso insulso ancora al suo posto, come se si aspettasse una risposta. Ma la mia mente è bloccata su una cosa.
Mi ha chiamata Mega Rossa. Mega Rossa del cazzo.
Il suo commento è un pugno allo stomaco. Anche se non del tutto fuori luogo. Ho i capelli rossi. Essere chiamata “Rossa” è scontato. E non è quella parte che mi dà fastidio. È la parola Mega. Sono ancora sensibile sull’argomento, dopo esser stata cicciottella per la maggior parte della mia adolescenza. Non importa che ora io abbia più curve che grasso, che mi piaccia il mio corpo. Una stupida parola detta da questo ragazzo e provo di nuovo tutto quel dolore, dannazione. In qualche modo, ritrovo la voce.
«Come mi hai appena chiamata?»
Stringe gli occhi in una smorfia che dev’essere di imbarazzo. «Aaah… se dico “in nessun modo”, possiamo passare oltre e fingere che non sia mai successo?»
Mi viene quasi da sorridere, cosa che mi irrita ancora di più. «No».
Lui sposta il peso da un piede all’altro. «Calma, stavo solo cercando…».
Gli punto un dito contro. «Non dirmi di stare calma quando mi hai appena insultata, amico».
«Amico?» Fa una specie di risatina soffocata.
«Io non sono “Mega”» sbotto. Nella mia voce c’è più dolore di quanto vorrei. E odio anche questo.
La sua testa scatta all’indietro come se l’avessi sorpreso. È un movimento lieve, che cerca di nascondere abbassando le mani sui fianchi stretti. «Non stavo cercando di insultarti. Credimi, per me era un complimento». I suoi occhi color caramello scivolano in basso e vagabondano sul mio petto. Subito mi sento il seno esposto, pesante e teso. E, come se volessero umiliarmi ulteriormente, i miei capezzoli si irrigidiscono. Mentre mi fissa, anche lui li nota e inspira seccamente.
Vaffanculo. «Su gli occhi, deficiente».
Sussulta di nuovo e fa scattare gli occhi sul mio viso. «Scusa», dice, senza essere minimamente imbarazzato. «Vorrei dirti che non succederà più, ma in tutta onestà, Rossa, non posso prometterlo».
«Gesù, sei incredibile».
Si gratta dietro il collo, strizzando gli occhi come se fossi diventata una vista dolorosa. «Senti, possiamo cominciare da capo?». Mi porge una mano enorme, attaccata a un avambraccio avvolto da muscoli definiti. «Ciao, sono Drew».
Non gli prendo la mano, così è costretto ad abbassarla.
«So chi sei».
Sorride di nuovo. Questa volta è un sorriso sin troppo soddisfatto.
«Hai detto il tuo nome meno di un’ora fa», gli ricordo.
Il suo atteggiamento sicuro traballa, ma ci riprova, gliene do atto. «Beh, almeno te lo ricordi. Anche io ricordo il tuo, Anna Jones».
Ignoro il rossore che la sorpresa mi provoca e incrocio le braccia davanti a me. «E non c’è bisogno di cominciare da capo. Non ho alcun interesse a parlare con una testa di rapa egoista che mi adocchia il seno e mi chiama con nomignoli idioti».
Dovrei andarmene, ma ormai sono troppo arrabbiata. «Voglio dire: Rossa? Seriamente?». 
Lui mi guarda e basta. Questa volta è perplesso, come se non riuscisse a credere che una tizia fuori di testa gli stia gridando contro.
«Perché non essere originale?» proseguo come se non fossi pazza. «Perché non chiamarmi Biondina?»
I suoi denti bianchi appaiono in un rapido sorriso. «Ah, come i Blondie? Un approccio esoterico? Potrebbe funzionare. Anche se, per i miei gusti, tende un po’ troppo verso il sarcasmo».
Sbatto gli occhi. La sua risposta mi procura un brivido. Un bel faccino è una cosa. Ma una mente sveglia è quasi irresistibile per me. Specialmente se va in coppia con quel sorriso che sfoggia. Un sorriso senza rabbia o trionfo, si sta semplicemente divertendo, aspettando il prossimo scambio di battute.
La cosa strana è che mi diverte. Lotto con me stessa per mantenere uno sguardo annoiato mentre rispondo. «Non so se qualcuno te l’abbia mai detto, Baylor, ma esiste questa cosa chiamata nome». Mi ritrovo ad avvicinarmi e, come se fosse un segnale, lo fa anche lui. Il suo profumo e il suo calore mi circondano, indebolendomi le ginocchia mentre concludo. «Dovresti provare ad usarlo».
Piccole linee bianche si aprono a ventaglio agli angoli dei suoi occhi, frutto di mesi trascorsi sotto il sole. Queste linee si fanno più profonde quando abbassa la voce fino ad un mormorio. «Quindi è un no se ti chiamo Rossa Fuoco?». È evidente che sta cercando di non ridere.
Digrigno i denti. «Ora mi stai solo prendendo per il culo».
La. Cosa. Sbagliata. Da. Dire.
Le sue narici si allargano in un respiro profondo e il suo sguardo sembra liquefarsi, tanto è bollente. «Non ancora, Jones».
Due a zero per Baylor, perché è riuscito ad innervosirmi e a darmi un soprannome in un colpo solo. E in qualche modo sono cascata dritta nella sua trappola. Il rossore mi sale sulle guance mentre resto lì a fissarlo. Come un’idiota. Ma vengo salvata da ulteriori commenti quando un professore fa il suo ingresso per cominciare la lezione successiva.
Il giorno dopo, c’è una confezione di Red Hots sul mio banco.
Baylor non dice una parola e non mi guarda, ma quando mi alzo per buttarla nel cestino, abbassa la testa e studia i suoi appunti. Lo vedo lo stesso, che aggrotta la fronte. Bene. Ci siamo capiti.
Solo che, più tardi, sono io a rovinare tutto quando nella privacy della mia stanza, apro il sacchetto di Red Hots che ho comprato e ne mangio una manciata. Il dolce sapore delle caramelle si scioglie sulla lingua e, anche se ho gli occhi chiusi, tutto quello che riesco a vedere dietro le mie palpebre chiuse è Drew Baylor che scruta lentamente il mio corpo. Mi surriscaldo a tal punto che il desiderio diventa doloroso e gemo nel cuscino. Non dormo per il resto della notte.


DREW


Una volta mia madre mi disse che il momento più importante della mia vita non sarebbe stato quando avrei vinto il Campionato Nazionale o persino il Super Bowl. Sarebbe stato quando mi sarei innamorato.
La vita, insisteva, è bella per come la vivi e con chi la dividi, non per quello che fai per vivere. Considerato il fatto che mi disse queste cose quando avevo sedici anni, in sostanza alzai gli occhi al cielo e continuai ad allenarmi nelle finte.
Ma mia madre era insistente.
«Vedrai, Drew. Un giorno, l’amore si avvicinerà furtivo e ti colpirà dritto in testa. Allora capirai».
È andata a finire che mia mamma aveva torto su una cosa. L’amore, quando era arrivato al mio cospetto, non era stato furtivo. No, aveva camminato verso di me dritto e fiero, solo nel caso che non fossi attento. Quel che è certo, è che mi aveva colpito dritto in testa.
Sarei felice di dire a mamma che aveva ragione su questa cosa, ma è morta. Un fatto che fa male ancora di più, adesso che sono stato colpito. O meglio, abbattuto. Segato alle ginocchia. Completamente fottuto.
In qualunque modo si voglia chiamarlo, è un disastro. Perché l’oggetto del mio affetto mi odia.
Sono abbastanza uomo da ammettere che, se la mia attuale vita amorosa è una montagna di merda, è tutta colpa mia. Non ero pronto per Anna Jones.
Ancora rabbrividisco al ricordo della prima volta che posai gli occhi su di lei all’inizio del semestre. Ero in ritardo per la lezione, così mi precipitai verso un posto in ultima fila, cercando di non farmi notare. Non posso andare da nessuna parte del campus senza attirare l’attenzione. E anche se sembra una cosa strepitosa, diventa stancante.
Quando l’appello arrivò all’ultima fila, una voce morbida, ricca e densa come lo sciroppo d’acero mi scivolò addosso.
«Anna Jones».
Solo il suo nome. È tutto quello che disse. Fu come come se un dito bollente mi avesse accarezzato la colonna vertebrale. Alzai la testa di scatto. Ed eccola lì, così dannatamente carina che non riuscivo a fare un pensiero sensato. Come se mi avessero placcato dietro la linea.
Riuscivo solo a fissarla, senza respirare e con la testa che mi ronzava. Non dico che sia stato amore a prima vista. No, è stato più qualcosa del tipo “oh, cavolo sì, per favore, prendo quella”. Con un contorno di “proprio ora, cazzo”.
Fissavo Anna Jones e cercavo di dare un senso alla mia reazione spropositata, forse ero troppo stanco e avevo semplicemente reagito in modo esagerato a qualcosa che non c’era davvero.
Come se avvertisse il mio sguardo, si girò e cazzo… i suoi occhi erano enormi, da gatta, con gli angoli appena inclinati verso l’alto. All’inizio mi sembrarono marroni, invece erano verde bottiglia. Così limpidi. E incazzati. Mi gelò con lo sguardo, ma non mi importava. Una parola mi stava girando in testa in loop: mia.
Non mi ricordo il resto della lezione. Guardavo Anna Jones come un condannato a morte osserva il suo ultimo tramonto. Questo mentre lei cercava di ignorarmi. In modo ammirevole.
Non appena la lezione finì, saltai in piedi e così fece lei.
Quasi ci scontrammo al centro del corridoio. E poi tutto andò a farsi fottere. Perché in quel momento, mi trasformai in un fesso.
Non ero mai stato nervoso con le ragazze, prima. In tutta onestà, la mia vita è stata piuttosto agevolata.
Il football e la fama che ne deriva mi hanno avvolto nelle loro braccia amorevoli e mi hanno dato qualsiasi cosa abbia voluto, comprese le donne. Sfortunatamente, è diventato chiaro come il sole che, se parliamo del mio sport, Anna non è tra le adepte. Peccato.
In ogni caso, ero mal preparato a gestire il suo sguardo ostile, con un delicato sopracciglio imperiosamente arcuato come a dirmi “che cazzo vuoi?”.
Lì in piedi, ero imbarazzato di me stesso, un grosso babbeo che torreggiava sopra di lei, con la lingua pesante in bocca e un folle tic nervoso alla guancia. Pregavo Dio che non notasse quel tic. Così mi lasciai scappare la cosa più stupida che avessi mai pronunciato in vita mia, «Ciao, Mega Rossa».
Già. Sparatemi ora. Che diavolo avevo fatto? E poi che cazzo significa “Mega Rossa”? Il mio cervello mi urlava “Fai qualcosa, idiota! Scusati! Ritratta!”. Giuro che potevo praticamente sentire un allarme che risuonava, col segnale di alzare gli scudi e armare i siluri fotonici.
Ma no, rimasi lì e forzai un ghigno, mentre la faccia mi andava a fuoco e il sudore mi scorreva lungo la schiena. Sì. Ero un figo a questi livelli.
I suoi occhi verde scuro brillavano di sdegno.
E poi cominciò a urlarmi contro.
Inutile dire che uscii dallo scontro sconfitto ed entrai ufficialmente nel club degli stupidi. Essere respinti fa schifo. Fa così schifo che, da allora, non le ho più rivolto la parola. Invece, me ne sto seduto accanto a lei a ogni lezione, desiderandola in silenzio. Patetico.
Devo fare qualcosa a riguardo. E in fretta. Perché sto impazzendo.

Materiale coperto da Copyright 
©Always Publishing 2017 ©KristenCallihan2014


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