lunedì 6 marzo 2017

Recensione: Starlight

«La filosofia, per me, era come una via di fuga dalla realtà. Entrare nella testa dei filosofi, capire i loro ragionamenti e il loro pensiero mi aveva sempre affascinata. «Amore per la sapienza», questo era il significato letterale della parola filosofia, ed era proprio questa voglia di conoscere che mi dava la forza di andare avanti. Mi ero sempre posta domande su tutto fin da quando ero piccola. Mia madre diceva che la «fase dei perché» per me non era mai finita. Ma poi avevo scoperto che la filosofia dava una risposta a tutto ciò che mi interessava sapere, e per me era stato l’inizio di una incredibile avventura. Un amore incondizionato a prima vista». 

Starlight
di Cristina Chiperi
Garzanti

Trama
I corridoi dell’università sembrano infiniti, soprattutto per una matricola come Daisy. Tutto è nuovo ed entusiasmante per lei. Non riesce a immaginare un periodo più sereno della sua vita, fino a quando in quegli stessi corridoi incontra due occhi che avrebbe preferito non rivedere. Appartengono a Ethan, il suo migliore amico quando aveva dodici anni. Dietro quel ciuffo ribelle, Daisy riconosce il ragazzino timido e misterioso che l’aveva conquistata con le sue storie sul cielo e le costellazioni, soprattutto quelle stelle binarie che viste dall’occhio umano sembrano una sola, ma in realtà sono due e sono inseparabili. Ruotano sempre insieme nonostante tutto, qualunque cosa succeda. Così erano lei e Ethan. Poi tutto è cambiato. Perché lui ha tradito la sua fiducia e Daisy non crede che possa più esistere un legame così forte. Non crede più nella magia delle stelle. Lei crede nel fascino delle parole e dei ragionamenti. Non potrebbero essere più diversi di così, lei persa tra gli insegnamenti dei suoi amati filosofi e lui nelle formule astronomiche. Parlano due lingue differenti ormai. Eppure rincontrarlo dopo tanto tempo le fa provare emozioni forti e contrastanti. Daisy deve scegliere tra perdonare e ricordare. Il primo istinto è quello di fuggire. Perché la luce delle stelle a volte può abbagliare. Ma stelle binarie si nasce, e non si può fare nulla per cambiare il destino. C’è sempre una forza che ti riporta indietro. Il tuo posto è lì, per sempre.


«Quando la notte indossa le stelle pensa a me»

Astronomia, filosofia, amicizia, amore e perdono. Sono i cinque cardini su cui poggia Starlight l'ultimo libro di Cristina Chiperi edito da Garzanti. Un romanzo che mi ha piacevolmente stupita, per due ragioni. La prima è che, nonostante sia indirizzato a un pubblico giovane, l'ho trovato interessante e la storia mi ha catturata. La seconda è che riesce a coinvolgere su due argomenti sicuramente non di facile approccio, ma con una semplicità tale da renderli accattivanti e accessibili.


Starlight racconta di un'amicizia, una di quelle antiche, che nascono da piccoli. Questa però si interrompe. E a chi non dispiace vedere due persone che si vogliono bene allontanarsi?
Daisy è una ragazza sulle sue, con un trauma indelebile nel passato. Tale da modificarne il pensiero e l'atteggiamento. Ethan è un ragazzo particolare, con gli occhi sempre puntati alle stelle. Si incontrano e si allontanano.


La Chiperi affronta quella frattura, quel dolore che nasce quando un rapporto importante finisce. La racconta bene e la condisce con elementi che su di me hanno sempre un grande fascino: gli astri e i pensatori. Così fra stelle destinate a ruotare per sempre nella stessa orbita e lezioni di estetica conosceremo Daisy, i suoi amici ed Ethan. La accompagneremo a lezione, nel suo locus amoenus, a lavoro. Ascolteremo musica e vedremo come la vita possa essere bravissima a mescolare le carte.


Un libro da leggere e che reclama un fretta un seguito
Buona lettura

1 commento:

  1. Non so se ricordi la mia reazione a My Dilemma XD
    Ecco, stavolta è stato il contrario: questo primo volume mi è piaciuto, e aspetto il secondo perché voglio un altro po' di Ethan!

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