martedì 4 aprile 2017

Recensione: Carry On

«Questa è l'ultima volta che lo faccio. Di tornare a Watford in autunno. Tornerò altre volte, certo, ma non così, non come se stessi tornando a casa»

Carry On
di Rainbow Rowell
Piemme

Trama
Simon Snow è il peggior prescelto di sempre. Questo è ciò che sostiene Baz, il suo compagno di stanza. Baz potrà anche essere un vampiro e un nemico, ma ha probabilmente ragione. Per la maggior parte del tempo infatti Simon non sa far funzionare la sua bacchetta, oppure non sa controllare il suo inestinguibile potere mandando tutto a fuoco. Il suo mentore lo evita, la sua ragazza lo ha lasciato, e un mostro con la sua faccia si aggira per Watford, la scuola di magia in cui frequentano l'ultimo anno. Allora perché Baz non riesce a fare a meno di stargli sempre intorno?





Ma che meraviglia! Carry On di Rainbow Rowell mi ha tenuto compagnia  e anche fatto un po' sognare. Si tratta di un libro particolare, nasce in Fangirl dove la protagonista, Cath, scrive una fanfiction di un romanzo più famoso... così fra un'avventura e l'altra,  conosciamo anche parte della  storia di Carry On. In questo libro l'autrice ha dato voce a due personaggi che, seppure fossero sullo sfondo in Fangirl, avevano incantato i lettori.

«Tanto vale che lo baci. È proprio qui. Con le labbra aperte (respira sempre con la bocca) e gli occhi vivi, vivi, vivi.
Sei così vivo Simon Snow.
Ce l'hai tu, la mia parte di vita.
Scuote la testa, sta dicendo qualcosa, tanto vale che lo baci adesso.
Perché non ho mai baciato nessuno, prima d'ora. E non ho mai desiderato baciare nessun altro tranne lui. 
Voglio solo baciarlo, poi me ne vado»

Simon e Baz, ma anche Penelope, sono tre personaggi che bucano le pagine. Siamo in una scuola di magia in Inghilterra: Simon è il prescelto (con qualche difficoltà a usare i poteri) Penelope è la migliore amica e Baz e l'acerrimo nemico e compagno di stanza. Devo ammettere che all'inizio la storia ha stentato a decollare, ma Carry On sarebbe l'ultimo libro di una serie (ipotetica) per cui il lettore viene informato di tutto in un unico libro, e poi per entrare al cento per cento nella storia bisogna aspettare l'arrivo di Baz. Perché Baz è Baz, solo lui riesce a tirare fuori il meglio da tutti i personaggi. Già a partire dal suo ingresso plateale. Devo ammettere che l'attesa del suo arrivo ha sfinito anche me.

Simon e Baz sono cane e gatto, si punzecchiano, si cercano, ma nelle loro descrizioni uno dell'altro compaiono alcuni indizi. Insomma oltre a stanare i cattivi, l'altro elemento forte del libro è proprio il rapporto tra i due. Quindi preparatevi una grossa ciotola di pop corn e divertitevi. 

Uno stile molto diretto, spesso ironico, dove nemmeno i protagonisti si prendono troppo sul serio, fanno di Carry On un libro da divorare in pochissimo tempo.

Che aspettate? Buona lettura

1 commento:

  1. Ho amato alla follia Fangirl e mi piacerebbe tantissimo ovviamente leggere anche Carry on, è in WL <3

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