martedì 2 maggio 2017

Recensione: Accadde una notte d'estate

«Accadde una notte d'estate, come per il primo di un milione di altri primi baci, accadde quella notte d'estate, con il cielo che era il loro testimone e il mare un'orchestra»

Accadde una notte d'estate
di Rosy Milicia
Amazon Publishing

Trama
I colori intensi del mare siciliano, i suoni esotici del dialetto, il gusto delle granite al limone, il profumo di libri sfogliati e riletti all’infinito. È questo il mondo di Eva Catalano, la chiù bedda fimmina di San Saba, che tutti in paese conoscono. La tranquilla esistenza di Eva è fatta anche e soprattutto di parole: le scrive nei romanzi che sogna di pubblicare, le compone nelle canzoni in dialetto dei Dintra ’u Focu, le custodisce nel fondo della propria anima e a volte fanno male. Quel dolore nasce dal passato e si chiama Massimo De Santis: amico di infanzia e compagno di ogni estate, il suo primo amore, uscito ormai dalla sua vita da oltre dieci anni. Un giorno Massimo riappare: il ricordo di un bacio sarà sufficiente a riallacciare i sottili fili del loro legame? Rosy Milicia ci regala un appassionante romanzo che ha il profumo dolce di una stranizza d’amuri: un incredibile viaggio delle seconde opportunità, un’irresistibile forza che presto coinvolgerà vecchi e nuovi amici... Ne nasceranno altre emozionanti storie d’amore?




Prendete il primo amore, metteteci la base forte di una grandissima amicizia, arricchitelo di dolcezza e di condivisione di momenti, di famiglia e di esperienze e inseritelo in un contesto magico ed evocativo come può essere quello siciliano, di un paese di mare in provincia di Messina. Ecco qui alcuni degli ingredienti che compongono "Accadde una notte d'estate" il romanzo uscito oggi per Amazon Publishing e scritto da Rosy Milicia.

«Eva si domandò se anche Massimo stesse pensando che certi intrecci di anime erano indissolubili. Che sarebbero potuti passare persino i secoli, ma i loro cuori avrebbero scovato la stessa frequenza»

Una storia delicata, che racconta come la vita possa fare lo sgambetto al destino e ritardare l'inevitabile. Rosy Milicia riesce a dipingere con una penna leggera e poetica la storia, bellissima, fra Eva e Massimo. Una storia che tocca il cuore, perché ci fa incontrare faccia a faccia con degli ipotetici noi stessi di 15 anni e poi di dieci anni dopo
Ci fa immaginare come sarebbe stato se alcune delle esperienze della nostra vita fossero andate diversamente, se il legame che ci univa a una persona fosse stato più solido e concreto. Perché quello che c'è fra Eva e Massimo è talmente forte che supera gli ostacoli del tempo e dello spazio e li riporta, dopo dieci anni, a ricominciare lì dove si erano interrotti.

«C'erano volte in cui Massimo pensava di non meritarsi una ragazza così. Una che crede nei sogni, una che combatte, che teme sì, ma ascolta e capisce»

Rosy tratteggia due personaggi e li arricchisce a trecentosessanta gradi, facendoli emergere dalle pagine del libro e trasformandoli in qualcosa di tangibile. Eva che può sembrare fragile e sognatrice, nasconde una forza d'animo e una capacità di comprensione rare. Massimo, invece, deve tornare a credere nella vita e nell'amore, deve diventare "Uomo". 
E insieme i due protagonisti di questa storia si fondono riuscendo a compensarsi. 

«Il tuo cuore a metà e il mio cuore a metà adesso formano un numero intero. Un cuore intero»

Intorno ci sono gli amici, le canzoni, la poesia, il cibo, il dialetto, famiglie calde e accoglienti come solo quelle del sud sanno essere, dove il calore di una tavola imbandita e di una nonna impicciona (nonna Maria che ho adorato, così come la mamma Ludovica: Rosy ho letto chi ti ha ispirato e mi è scesa la lacrimuccia) sanno metterti subito a tuo agio. 

L'autrice ci stupisce con un libro che sa di casa, di ricordi ingialliti e di istanti sepolti in fondo al cuore come un tesoro prezioso. Io leggendo "Accadde una notte d'estate" sono tornata ragazzina, a un falò, a un primo bacio atteso e desiderato, a tutta quella gamma di sentimenti e contraddizioni che oggi mi fanno sorridere con dolcezza.

«Eva non ardeva solo di passione, o quel che era: ardeva di minuzie. Un respiro, un sorriso accennato, la piccola vena che si gonfiava sul collo di lui, il sopracciglio che si alzava impertinente.»

Buona lettura

1 commento:

  1. Adesso che finalmente ti conosco anche di persona, leggendo, sento la tua dolcissima voce...
    Le tue parole rispecchiano la tua anima, quest'anima da mamma e da angelo, uno di quei angeli umani ormai rari ai giorni nostri, e sono felice che queste tue parole nascano da "Accadde".
    Ho letto la tua recensione più volte e il mio cuore più volte è esploso di gioia.
    Grazie, Virginia. :)

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