giovedì 23 marzo 2017

Segnalazione: Jukebox: racconti a tempo di musica



Oggi vi segnalo un'antologia di racconti legati tutti alla musica e frutto del lavoro dell'associazione Nati per Scrivere

 JUKEBOX – Racconti a tempo di musica
 Autori vari
Associazione Culturale Nati per Scrivere

Trama
 “Jukebox” è una raccolta di racconti, diversi per generi e ambientazioni, accomunati dall’essere legati alla musica, tanti piccoli mondi che ogni autore ha creato con il tocco che gli è proprio. In queste pagine, i protagonisti dei racconti mettono a nudo le loro emozioni, travolti dal potere di melodie pacificatrici, suoni diabolici e rapsodie incantate, perché le parole sono potere, scritte o cantate che siano. Possono portarci indietro, ai tempi delle ballate dei cavalieri, ai giorni spensierati dell’adolescenza, al momento della nostra nascita. Possono viaggiare tra i mondi e evocare spiriti inquieti, corrompere la nostra anima, rinfrancarci dalle fatiche quotidiane. Possono dare un senso all’esistenza, completandoci come uomini e ricordarci di non essere soli. Mai.
Jukebox” comprende:
Il crociato, di Emanuele Marcheselli
Frederick, di Luciana Volante
Lo spartito del diavolo, di Daniela Tresconi
Si bemolle, di Maria Pia Michelini
Sunday, gloomy Sunday, di Alessio Del Debbio
I love you, baby…, di Leandra Cazzola
Lucia e le sue note, di Serenella Menichetti
New York City boy, di Francesco Balestri
La voce, di Chiara Rantini
Gli infami, di Mirko Tondi

L’associazione culturale “Nati per scrivere” nasce nel 2016, da un gruppo di appassionati lettori, decisi a promuovere la cultura del libro e a valorizzare gli scrittori emergenti, soprattutto locali. Organizza eventi e incontri letterari, reading e laboratori di scrittura.
Contatti:
Associazione culturale Nati per scrivere”
Piazza Dia 10, 55041 Camaiore (LU)
Email: natiperscrivereCHIOCCIOLAhotmailPUNTOcom 
Sito associazione: www.natiperscrivere.webnode.it
Pagina Facebook: Nati per scrivere

Dove trovarla
La raccolta è disponibile in digitale su tutti gli store di ebook (Amazon, Ibs, Kobo Store, Libreria Universitaria ecc). Link Amazon 
Disponibile in cartaceo sullo store Nati per scrivere su Amazon, contattando l’associazione via email, telefono o facebook  e in alcune librerie locali, come il caffè Lettera 22, Via Mazzini 84, Viareggio (LU). Lista in aggiornamento continuo.

Recensione: Scia di sangue

«Will credimi. La vita tiene sempre il conto» 
Gli rivolse un sorriso afflitto. «In ogni istante»

Scia di sangue
di Karin Slaughter
HarperCollins

Trama
Quando il cadavere di un ex poliziotto viene trovato in un cantiere abbandonato di Atlanta, l'agente speciale Will Trent capisce subito che quello potrebbe essere il caso più rischioso di tutta la sua carriera. Una scia di impronte insanguinate rivela che c'era qualcun altro sulla scena del crimine, una donna, ferita, che ha lasciato quel luogo di morte ed è svanita nel nulla. Non solo: quella donna appartiene al suo passato. L'indagine si fa ancora più delicata quando si scopre che il proprietario del cantiere è Marcus Rippy, uno dei personaggi più influenti e chiacchierati della città, una stella del basket con agganci politici e uno stuolo di avvocati pronti a difenderlo anche dalle accuse più infamanti. Come quella di stupro, con cui Will ha tentato invano di incastrarlo qualche tempo prima. Quello che Will deve decifrare è un rompicapo pericoloso, perché ogni rivelazione potrebbe distruggere la sua carriera e le persone a cui tiene. Ma non ha scelta. E quando Sara Linton, il nuovo medico legale del Georgia Bureau of Investigation e sua compagna, gli spiega che la donna scomparsa ha solo poche ore di vita prima di morire dissanguata, sa cosa deve fare.



Ci sono scrittrici di gialli e thriller che hanno la capacità di imbrogliare le carte, confondere il lettore, stupirlo. Karin Slaughter non solo riesce benissimo un questa impresa, ma crea livelli di tensione altissima nei suoi libri. Ci sono stati momenti che mi hanno veramente lasciata senza fiato, che mi hanno fatto (ahimè) mangiare tutte le unghie e che ho letto senza riuscire a staccare gli occhi dalle pagine.

Scia di sangue - edito da HarperCollins - è un rebus. Il fatto di cronaca su cui si trova ad indagare Will Trent non solo lo coinvolge a livello personale molto profondo, ma è anche una sfida. Le pedine devono essere posizionate alla perfezione se si vuole arrivare a comprendere cosa sia potuto accadere. Il lettore si trova immerso in un intreccio che coinvolge anche in maniera diretta il protagonista, ma scava nel mondo sportivo, nella violenza domestica e in quello dei legami affettivi.

«Non era riuscita a comprendere a fondo il rapporto malato tra Will e Angie. 
Era qualcosa che aveva finito per accettare come si fa sempre con ciò che si tollera quando si ama qualcuno... Angie era una droga, una malattia. Tutti avevano un passato»

Oltre alla componente gialla, vi anche quella psicologica con un'analisi attenta ed efficace dei personaggi. E se Will Trent è quello al quale la Slaughter impone uno dei bagagli emotivi più pesanti, anche gli altri avranno la loro bella dose di difficoltà. Nulla è lasciato al caso, nessun personaggio viene descritto in maniera banale, tutto troverà il suo pezzo del puzzle, il suo incastro perfetto per parafrasare un'altra delle mie autrici preferite

Ora per me è obbligatorio recuperare tutti gli altri libri di questa autrice che mi rammarico di aver scoperto così tardi, nonostante il genere sia nelle mie corde da tantissimi anni. Con il problematico, ma fascinoso, Will Trent come protagonista la Slaughter ha scritto otto libri e un paio di novelle.
Se volete approfondire con altri suoi romanzi ecco le recensioni a Quelle belle ragazze e alla novella che lo precede Capelli Biondi e Occhi azzurri.
Per approfondire Scia di Sangue seguite il link per arrivare alla tappa del blogtour che gli avevamo dedicato


Se cercate un thriller che lascia il segno leggete la Slaughter... non delude mai
Buona lettura

mercoledì 22 marzo 2017

I martedì delle ragazze: citazioni e tazze di tè

Lo so è mercoledì, ma facciamo che chiudiamo un occhio e ci gustiamo le citazioni scelte da me e dalle mie amiche e colleghe blogger Deb di Leggendo Romance e Isa del Bosco dei Sogni Fantastici?

Diteci la vostra frase della settimana




Deb - Leggendo Romance: «Quello che fai non dev’essere sempre finalizzato a uno scopo. A volte
puoi fermarti, o almeno fare una pausa. A volte puoi esistere e basta.»
“Cose che non voglio dimenticare” di Lara Avery – Mondadori Chrysalide
Ho scelto questo passaggio del romanzo della Avery perché trovo che viviamo in una realtà in cui tutto ciò che facciamo sia fatto per ottenere qualcosa, per uno scopo preciso, che sia il successo, l’approvazione degli altri, la sopravvivenza, mentre invece sarebbe bellissimo e probabilmente molto più appagante riuscire a fare le cose per come vengono, semplicemente senza aspettative. Credo che questo sia il segreto per poi arrivare alla realizzazione personale e alla propria soddisfazione.









Isa - Bosco dei Sogni Fantastici: «L’analisi del dettaglio, risulta straordinariamente facile
quando si sta dormendo. Il rumore caotico della veglia si assopisce… Gli elementi si adagiano lentamente, ordinati al loro posto e improvvisamente tutto diventa chiaro. Come quando si esce dalla città lasciandosi alle spalle una coltre fitta, fumosa e sporca. Si procede verso la periferia dove quella nebbia lascia il posto all’aria limpida che risveglia i sensi intorpiditi e schiarisce le idee».

SteamBros Investigations: L'armonia dell'imperfetto, Alastor Maverick e L.A. Mely - Dark Edizioni
Mi piace lasciarmi trasportare dalle parole degli autori e immaginare, quindi, quello che loro descrivono.. è vero che alcune idee ed alcuni dettagli spiccano di netto a pochi instanti prima del risveglio? Davvero la veglia rende certe cose visibili, sebbene prima di prender sonno non lo erano affatto? Sinceramente non ci ho mai fatto caso, lo ammetto, eppure pare che si possa valutare come la cosa sia fattibile.. e descritta così, ammetto che mi intriga alquanto.






Virgi - Le Recensioni della Libraia: «La vita tiene sempre il conto. In ogni istante»

Scia di sangue di Karin Slaughter - HarperCollins
Questa è una frase a cui penso spesso nei momenti difficili, quando mi sembra tutto pesante e le difficoltà impossibili da gestire! Ecco in quei casi voglio sempre credere che la vita tenga il conto, che poi un giorno mi ripaghi degli sforzi fatti



Recensione:Il buio ha il suo respiro


Esce oggi Il buio ha il suo respiro secondo libro della duologia scritta da Cinzia La Commare. Se volete rinfrescarvi le idee ecco la mia recensione a Il buio ha il suo odore, il primo volume
Ma, prima di dirvi la mia opinione, vi lascio ammirare il booktrailer e poi i dati del libro


«E non ti dirò che senza te non posso vivere, posso farlo. 
Posso fare tutto, anche se non sarà mail lo stesso»


Il buio ha il suo respiro - Il buio (secondo e ultimo volume)
di Cinzia La  Commare
Self publishing

Trama
Decidere di andare via non è stato facile per Andrea, ma la situazione con Alisa gli era sfuggita di mano come era già accaduto in precedenza nella sua vita tutt’altro che normale.
Tornato a Milano, nel suo impersonale ufficio ai piani più alti di un grattacielo, cercherà di dimenticare la donna di cui si è innamorato così come avrebbe già dovuto fare. Non avrebbe dovuto innamorarsene!
Ma l’attrazione e i sentimenti che prova per Alisa continuano a dominarlo al punto che pur di non perderla è disposto a rivelarle ogni cosa.
Ancora una volta saranno costretti a dover fare i conti con un passato che torna a frapporsi tra loro e Alisa, logorata dalla rabbia e dalla forte attrazione che continua a spingerla verso Andrea, si ritroverà a dover prendere una decisione, forse la più importante della sua vita.
Questo è l’ultimo volume della duologia “Il buio”. Una storia di intrecci, inganni e segreti. Un nuovo amore minacciato dal passato e una decisione da dover prendere oltre la paura e la passione. 


Non avevo dubbi, ma sono felice di sapere che "Il buio ha il suo respiro" - secondo volume della duologia Il buio di Cinzia La Commare - non ha deluso le mie aspettative. Questa volta a raccontare la sua storia è Andrea, ma attenzione non si tratta di un pov, bensì di un altro libro.
Se "Il buio ha il suo odore" ci aveva trascinato alla scoperta di una storia fatta di soprusi e dolore, quella raccontata in questo nuovo romanzo (disponibile da ieri) ci trascina in un mondo che non ci aspettiamo, in una trama che si snoda sotto i nostri occhi e che ci lascia senza fiato


Chi è Andrea? E' la domanda che mi sono ripetuta nella testa dal primo momento in cui lo abbiamo incontrato nel volume precedente. Qual è il legame fra i due protagonisti? Come sono arrivati a oggi? Cinzia è riuscita a gettare fumo negli occhi, a incantare il lettore e a portarlo  a fare congetture e ipotesi. Se sono ragionamenti sensati, però, lascio che siate voi a scoprirlo.

«Era amore, era bisogno, era sollievo ed era la cura per ogni sofferenza 
che ci aveva segnato e spinto l'uno verso l'altra»

Il buio ha il suo respiro mi ha lasciata più volte senza parole, perché il dolore è dolore da qualsiasi angolazione si guardi e qualunque sia la reazione. Perché la verità è che sia Andrea che Alisa sono stati spezzati: dalla vita, dagli affetti, dagli eventi. E si troveranno a dover ricostruire i pezzi che li componevano, magari non riponendoli nella stessa disposizione, magari i buchi e le ferite inflitti dalla vita resteranno come cicatrici, ma il loro obiettivo sarà quello di rinascere.
Il messaggio è positivo, perché per quanto difficili possano essere le prove ne porteremo sempre i segni, ma potremo rialzarci.

Cinzia ci mostra anche come la vita possa essere beffarda, burlarsi di noi, mescolare le carte e metterci alla prova. Sta a ognuno cercare di trovarne ogni volta il senso.

Una scrittura fortemente emotiva, ma anche d'impatto, che non lascia  spazio all'immaginazione. Un libro che vi troverete a divorare.

Buona lettura


lunedì 20 marzo 2017

Viaggi da poltrona #69

Buon inizio settimana, oggi partiamo alla scoperta di tante mete nuove visitate da Deb di Leggendo Romance e me grazie al magico potere dei libri.
Viaggiate con noi?

1) Dove eri?
2) Dove sei?
3) Dove andrai?

Deb - Leggendo Romance

1. Ero in Inghilterra con Juliet in "Piccoli passi di felicità" di Lucy Dillon - Garzanti
2. Sono in California con Gwen e Neil di Fidanzata di venerdì di Catherine Bybee - Leggereditore
3. Andrò nel Maine con Levi e Delilah in "Remember" di Ashley Royer - DeA



Virgi - Le Recensioni della Libraia

1. Ero ad Atlanta con Will Trent di Scia di sangue di Karin Slaughter - HarperCollins Italia
2. Sono a Milano, La Thuile e Roma con Andrea e Alisa di Il buio ha il suo respiro di Cinzia La Commare - Self
3. Andrò in California con Gwen e Neil di Fidanzata di venerdì di Catherine Bybee - Leggereditore

venerdì 17 marzo 2017

Parola all'editore


#4 - L’attesa


Nell’ultimo post ho fatto un piccolo elogio della lentezza, ossia di quanto sia importante prendersi del tempo prima di partire alla carica verso le case editrici con il testo in mano, tempo necessario per far maturare e macerare le proprie parole sul foglio, per permettere, dopo un po’, di rileggerle con occhi più critici e obiettivi.

Collegata alla "lentezza" è l’"attesa". L’attesa di una risposta, l’attesa del tanto desiderato "Visto. Si stampi". L’attesa del "Ce l’ho fatta!".

In cosa si traduce: in venti e-mail nel giro di un mese agli editori, chiedendo se il testo è stato visionato. Spamming sulle pagine social degli stessi per cercare di capire a che punto è la lettura. Orticaria che aumenta ogni giorno che passa perché nessuno si è ancora degnato di rispondere alle venti e-mail.

Foto: eticamente.net

Quasi tutte le case editrici riportano sul loro sito internet i tempi medi di lettura, e quindi di risposta. Non tutte rispondono per dire “No”. Sta all’aspirante autore informarsi prima sul sito della casa editrice, poi sui diversi siti dedicati agli scrittori, in merito al modus operandi di ognuna.

Quello che è certo, il 99% delle redazioni che si trovano nella casella di posta una mail al giorno dello stesso scrittore in “attesa” di una risposta svilupperanno per tale scrittore una reazione allergica pari al glutine per un celiaco di prim’ordine.

Purtroppo (o per fortuna) una redazione non passa tutta la sua giornata a leggere manoscritti. Gli impegni sono molti, le attività pure. Perciò o la casa editrice è abbastanza grande da avere una persona che si dedica esclusivamente alla valutazione dei manoscritti (ma comunque non un robot…), oppure deve inserire le letture all’interno di un programma che comprende altre decine di impegni (e scadenze!).

Armatevi di pazienza, trascorrete il tempo dell’attesa leggendo, studiando, informandovi e magari scrivendo qualcosa di nuovo. Ma state lontano dalle e-mail!

- Annalisa - 


Test for bookaholic: Quale sarà il tuo fidanzato di carta più passionale?

Torna l'appuntamento con i test, questo mese Deb di Leggendo Romance ed io ci dedichiamo ai fidanzati di carta più hot. La scrematura è stata davvero difficile, ma alla fine ci siamo riuscite. Pronte a scoprire quale sarà il vostro fidanzato di carta più hot?



QUALE SARA' IL TUO FIDANZATO DI CARTA PIU' HOT?

1) Quale tipologia di uomo vi attrae di più?
a) Un uomo dalla bellezza classica, muscoli ben definiti, capelli e occhi chiari
b) L’uomo massiccio e imponente, bello ma dall’aria scontrosa
c) L’uomo con l’aria da ribelle, capelli abbastanza scarmigliati, qualche tatuaggio e/o piercing
d) L'uomo che in apparenza sembra un poco di buono, ma che ci insegna ad andare al di là delle apparenze
e) Sportivo e bellissimo. Senza tralasciare l'ironia
f) Un musicista, bello ma divertente. Che faccia una battuta dietro l'altra

2) Quale caratteristica deve avere un uomo per farvi “cadere nella rete”?
a) L’uomo deve essere deciso e onesto, fare capire subito le sue intenzioni senza trucchetti
b) Non si deve mostrare interessato, anzi deve stuzzicare il vostro desiderio di conquista
c) Lui deve essere presente, protettivo ma mai invadente, che mantenga qualche mistero
d) Deve avere un fascino irresistibile, occhi viola e l'aria scontrosa
e) Deve non mollare finché non mi fa cedere
f) Deve farmi ridere a crepapelle

3) Cosa dovrebbe fare al primo appuntamento?
a) Farvi capire quanto sia attratto fisicamente da voi
b) Essere un po’ geloso e protettivo
c) Farvi un ritratto
d) Primo appuntamento? Cose ormai passate di moda
e) Portarmi a vedere le stelle
f) Facciamo che si trasferisce direttamente a casa mia?

4) Quando siete fra di voi, come lo preferite? (Nel senso di passionale, dolce...)
a) Deciso in ciò che vuole e sicuro di ciò che fa
b) Passionale ma che non riesce a lasciarsi andare del tutto
c) Dolce e attento a voi
d) Passionale e irruento
e) Dolce e comprensivo
f) Molto esperto

5) In caso di incomprensioni, che atteggiamento preferite?
a) Mi ricopre di regali per farsi perdonare
b) Vi risponde per le rime fino a che il battibecco si trasforma in passione
c) Si arrabbia, si isola per razionalizzare e poi ritorna da voi più affettuoso di prima
d) Chiama un negozio con il mio nome e mi promette amore eterno
e) Mi capisce e accetta i miei tempi
f)Mi porta un regalo e fa a botte per me


Per le risposte A - B - C vi aspetta Deb di Leggendo Romance QUI

PIU' RISPOSTE D
Nash, tatuato, con occhi dal colore viola, atteggiamento scontroso ma un cuore gigantesco. Ha un lavoro creativo, che ama e su cui investe molto, un gruppo di amici fidati e legati fra loro come una famiglia e quando perde la testa lo fa per sempre. Lo potete conoscere in Oltre i segreti di J. Crownover









PIU' RISPOSTE E
Cam: bello, sportivo e che prepara colazioni super e direttamente a casa vostra. Ammetto che per me
è stato amore a prima vista. Anche lui è disponibile, di cuore e molto legato alla sua famiglia. Onestamente è la mia prima scelta. Lo incontrate in Ti Aspettavo di Jennifer Armentrout (Foto tratta da Pinterest)








PIU' RISPOSTE F
Mal Ericson musicista, divertente, (conoscetelo e giuro che la sua ironia è contagiosa) irriverente e... che ve lo dico a fare: super super super sexy.
Mal fa parte di un gruppo rock molto famoso, gli Stage Dive, ed è molto legato ai suoi compagni, lo potete conoscere in È stato solo un gioco di Kylie Scott (immagine Pinterest)

giovedì 16 marzo 2017

Segnalazione: Un'anima che vibra

L'uscita di oggi targata Leggereditore (dal 30 anche in libreria) è Un'anima che vibra di Loredana Frescura e Marco Tomatis. Scopriamola insieme


Un'anima che vibra 
Loredana Frescura e Marco Tomatis
Leggereditore

Trama
Domenica, detta Mimì, diciassette anni, vive con la mamma Caterina e la zia Diletta a Roma. Da un giorno all’altro la sua famiglia si trasferisce in un piccolo paese, Piandiperi, dove la fabbrica presso cui Caterina lavora come operaia ha aperto un nuovo stabilimento.
Per Mimì si tratta di un cataclisma che stravolge la sua esistenza tranquilla e rassicurante. Ma proprio in quel paese “sbagliato dalla A alla Z”, dove a dispetto del nome non c’è l’ombra di un albero, e un ragazzo dalla pelle d’ambra può chiamarsi Gaetano e sfrecciare a bordo di un carretto, Mimì, che si sente “sbagliata dall’uno all’infinito”, finirà col trovare sé stessa. Soprattutto, guarderà con occhi nuovi sua madre e scoprirà che non è affatto la donna rinunciataria e fredda che ha sempre creduto. Dietro un’apparenza remissiva e dimessa, Caterina nasconde una forza e una vitalità che Mimì non avrebbe mai immaginato e che sono quanto di più importante una figlia possa imparare dalla madre.
Una storia intrisa di gioia e dolore, poesia e stupore, proprio come la vita.


Bio
Loredana Frescura è nata a Papiano, un piccolo borgo della provincia di Perugia, tra campi di girasole, colline di ginestre e molto cielo. Da oltre vent’anni pubblica storie a volte forti, a volte tenere di ragazze e ragazzi che cercano di coltivare i propri sogni. Appassionata di cinema, ama pedalare piano con la sua bici.
Marco Tomatis è nato a Mondovì, vicino Cuneo, dove ha lavorato come insegnante. Ha ideato sceneggiature per fumetti, creando personaggi che hanno visto la luce su diversi giornali, e scrive romanzi per un pubblico di bambini e adolescenti.
Insieme hanno firmato diversi libri, tradotti anche all’estero. Con Fanucci Editore hanno pubblicato Il mondo nei tuoi occhi, vincitore del premio Andersen, Un anno dopo, l’amore, Forever, Il quinto battito del cuore, Come Checco detto finocchio si salvò.

Segnalazione: Assalto a Villa del Lieto Tramonto

Terzo e ultimo capitolo della Trilogia di Helsinki: da oggi 16 marzo sarà disponibile Assalto a Villa del Lieto Tramonto, edito da Sonzogno

Assalto a Villa del Lieto Tramonto
di Minna Lindgren
Sonzogno

Trama
Villa del Lieto Tramonto non è più la stessa. Un avveniristico progetto di teleassistenza, combinato alle stravaganti invenzioni della domotica, ha scombussolato ritmi e abitudini della residenza per anziani alla periferia di Helsinki. Che fare se il frigorifero parlante ripete all’infinito la lista degli alimenti in scadenza? Come intrattenere il robottino da compagnia per evitare la raffica dei suoi stupidi quiz? Tra una partita di canasta e un caffè solubile, sono questi i nuovi argomenti di conversazione di Siiri, Irma e Anna-Liisa, le tre arzille e affiatate amiche che mai avrebbero immaginato – a novant’anni suonati – di doversi difendere dai minacciosi prodigi della tecnica. Da quando il personale in carne e ossa è stato licenziato, gli ospiti del Lieto Tramonto comunicano con l’esterno attraverso sofisticate e irritanti pareti intelligenti, mentre le macchine si occupano di tutto. Ma chi controlla dal cloud questa fredda tecnologia e chi lucra sul suo massiccio impiego? I dubbi si infittiscono nell’impavido e inseparabile terzetto di nonnine dopo la comparsa di misteriosi volontari: si presentano come fervidi credenti, ma la loro ostinazione nel racimolare donazioni in denaro è a dir poco sospetta. Per fare luce sulle loro reali intenzioni serviranno tutto il sangue freddo di Siiri, la spensierata vaghezza di Irma, l’acume di Anna-Liisa... e un inatteso aiuto della cara, vecchia Madre Natura.

Minna Lindgren è giornalista, melomane e vive a Helsinki. Assalto a Villa del Lieto Tramonto è il terzo episodio della sua fortunata trilogia, già tradotta in 11 paesi.

Segnalazione: La vita è un tiro da tre punti

Esce oggi in versione ebook (cartaceo 23 marzo) il romanzo contemporaneo: La vita è un tiro da tre punti di Marco Dolcinelli

 “La Vita è un tiro da tre punti”

Marco Dolcinelli
 Nativi Digitali Edizioni


Trama
Ogni compagnia di amici ha un posto speciale, un punto di riferimento dove incontrarsi, un luogo dove dimenticarsi dei problemi quotidiani.
Per Alberto, Federico e Orlando, questo posto è il campetto da basket del paese, dove si ritrovano con gli amici per praticare il loro sport preferito. Lo stesso però vale per un'altra compagnia di ragazzi, ben più bravi a pallacanestro, soprannominati "Le Bestie" per la loro antipatia e arroganza. Complice una diatriba amorosa, la rivalità tra i due gruppi cresce sempre più, fino a rendere necessaria una sfida, ovviamente a basket, per decidere chi potrà rivendicare il controllo del campetto. I tre amici non si immaginano però che la posta in palio si rivelerà molto più grande, portandoli a mettere in discussione se stessi e la loro amicizia.
Con "La vita è un tiro da tre punti", Marco Dolcinelli non si limita a raccontare la vita di un gruppo di ventenni tra amicizie, amori, delusioni e speranze, ma riesce a portare il lettore in mezzo a loro, al tavolo di un pub, in sala studio e, soprattutto, nel luogo dove si manifesta tutta la passione degli amici per il basket: il campetto.


BIO
Marco Dolcinelli - Nato nel 1987 in Veneto da famiglia siciliana, scrive da sempre anche perché è una delle poche cose che gli riesce discretamente. Dopo aver studiato giornalismo e aver "lavorato" un po' in questo mondo, ha deciso di effettuare qualche cambiamento nella sua vita e si è ritrovato a girovagare per l'Europa. È stato due mesi in Macedonia, nove in Serbia e ora vive e lavora a Budapest, anche se ancora se ne deve rendere conto. Ha partecipato a vari concorsi letterari e nel 2015 ha pubblicato "Una sola sciagurata mossa" per Cavinato Editore. Se lo chiamate "scrittore" però minaccia querele. Oltre alla scrittura le sue passioni sono leggere, viaggiare, bere, mangiare, perdere tempo, gli amici, il Palermo, la Scaligera e Gianfranco, il suo gatto. 

Libri & Cucina con Francesca

Questa settimana vi propongo un risotto veloce e sfizioso, ideale per le serate con gli amici per l'effetto scenografico della glassa di aceto balsamico.
Per il libro rimaniamo in Emilia Romagna, patria dell'aceto balsamico (anche se i puristi sulla glassa forse avranno da ridire) con Carlo Lucarelli e l'ispettrice di polizia Grazia Negro. Il libro è Almost Blue di cui vi lascio tutti i dati
Buona lettura e buon appetito!

Almost Blue
Carlo Lucarelli
Einaudi

Trama
Nessuno vuole ammetterlo, ma a Bologna c'è un assassino seriale: è l'Iguana, che assume di volta in volta l'identità delle sue vittime, per sfuggire alle "campane dell'inferno" che gli risuonano nelle orecchie. Tocca a Grazia cercare di prenderlo, e più delle sofisticate tecnologie che usa, le servirà l'intuito e la capacità di ascolto di Simone, cieco dalla nascita. Mentre cacciatore e preda si scambiano continuamente i ruoli, vediamo la scena ora con gli occhi attenti e ansiosi di Grazia, ora con lo sguardo febbricitante e doloroso dell'Iguana, o la percepiamo come un concerto di suoni e di voci, un complicato e fantastico arabesco mentale, quando la soggettiva è di Simone. E la città che così prende forma sotto i nostri occhi, fitto reticolo di trame e di ossessioni, è insieme la sorprendente megalopoli italiana che si stende su tutta l'Emilia, e anche il teatro magico dove tutte le storie possono accadere. Un thriller nervoso e impeccabile, una storia d'amore e solitudine, una scrittura che sa dosare tensione emotiva e colpi di scena.


Risotto porro e mela con glassa di aceto balsamico

Ingredienti per 4 persone:
80 grammi di Parmigiano Reggiano a pezzi (Già grattugiato per chi non usa il Bimby)
300 grammi di porro a rondelle sottili
50 grammi di burro freddo a pezzi
350 grammi di riso tipo Carnaroli
100 grammi di vino bianco
150 grammi di mela acidula, senza buccie e a pezzi di un centimetro
850 grammi di acqua
un dado per brodo vegetale (dose per 0,5 litro)
glassa di aceto balsamico qb


Con il Bimby:
Mettere nel boccale il parmigiano reggiano e grattugiare 5 secondi a velocità 10. Trasferire in una ciotola e tenere da parte. Mettere nel boccale il porro, 30 grammi di burro e insaporire 5 minuti a 100 gradi, velocità 1. Unire il riso e tostare senza misurino per 3 minuti a temperatura varoma, antiorario, velocità 1. Aggiungere il vino e sfumare un minuto a 100 gradi, antiorario, velocità 1 senza misurino. Unire la mela, l'acqua e il dado vegetale, mescolare a fondo con la spatola per smuovere il riso e cuocere con il cestello al posto del misurino per il tempo indicato sulla confezione del riso a 100 gradi, antiorario, velocità 1. Lasciare riposare il risotto all'interno del boccale per un minuto. Trasferire il risotto in una risottiera, mantecare con il parmigiano reggiano grattugiato e il rimanente burro. Servire subito in piatti singoli, irrorando con un filo di glassa di aceto balsamico.


Senza il Bimby:
Nella pentola rosolare il porro con 30 grammi di burro, aggiungere il riso e tostare per qualche minuto, aggiungere il vino e sfumare. Unire la mela e poi il brodo poco a poco, continuando a mescolare fino a che il riso sarà pronto. Lasciare riposare il risotto all'interno del boccale per un minuto. Trasferire il risotto in una risottiera, mantecare con il parmigiano reggiano grattugiato e il rimanente burro. Servire subito in piatti singoli, irrorando con un filo di glassa di aceto balsamico.

martedì 14 marzo 2017

I martedì delle ragazze: citazioni e tazze di tè

L'appuntamento con le citazioni è sempre uno dei miei preferiti, sarà perché sono una feticista delle parole, ma adoro leggere le frasi preferite delle mie colleghe Deb di Leggendo Romance e Isa del Bosco dei Sogni Fantastici.





Deb - Leggendo Romance: «Sono drogato di estro. Ho la testa così piena di caverne di Alì Babà
che mi escono dalle orbite. Non mi annoio mai, basta che non provino a rallentarmi. Ho un fuoco d’artificio nel cuore. Un vero uomo-vulcano, nel sangue mi scorre lava. Cerco lo spasmo elettrico della sorpresa. Non so vivere in altro modo»
“Vampiro in pigiama” di Mathias Malzieu – Feltrinelli

Eccomi, la donna-vulcano! xD
Ho appena finito di leggere questo diario autobiografico di Malzieu e ci sarebbero tantissimi passaggi da condividere, è stata una meravigliosa scoperta; ho però scelto questo estratto perché appena l’ho letto l’ho sentito un po’ mio. Come Malzieu la mia mente è sempre in movimento, magari in modo diverso, ma come lui asserisce di se stesso, anch’io mi sento un po’ malata di bulimia creativa: non c’è attimo in cui un pensiero non faccia capolino, ogni cosa può trasformarsi in un’idea nuova da mettere in pratica, ogni giorno (e notte) c’è sempre qualcosa da progettare, immaginare, desiderare…È stancante, stressante a volte, ma è qualcosa che fa sentire vivi, anche in situazioni in cui fisicamente non è possibile muoversi o esprimersi. Quindi, anche se qualche volta mi lamento e vorrei staccare la spina per qualche ora di black-out rigenerante, ringrazio la mia mente e il suo continuo “movimento” per avermi spesso salvato dall’immobilità.






Isa - Bosco dei sogni fantastici: «Siete stati selezionati per assolvere un compito duro e difficile.
Come ben sapete, le guerre oggi non si combattono più con le spade e gli scudi, ma nelle banche, nella rete. I migliori non lasciano traccia. I migliori non sbagliano. Ed è per questo che voi siete stati scelti: perché siete i migliori. Abbiamo bisogno di uomini validi e valorosi per continuare la nostra guerra».
"L'Equazione" di Daniele Mosca - Les Flaneurs Edizioni

Ho scelto questo passaggio perché si percepisce molto il carisma di chi parla: al di là del discorso e del significato in sé, è bello potersi immaginare i personaggi, cogliendo le peculiarità dei loro caratteri. Già solo da questo discorso, anche se manca la descrizione di chi lo fa, si può sentire come sia convinto, sicuro di sé, determinato e duro nel modo di porsi. Anche questi dettagli sono importanti per un lettore.







Virgi - Le Recensioni della Libraia: «D’altra parte, è impossibile evitare il rimpianto. Non lasciare
che nessuno ti dica il contrario. Il rimpianto è il retrogusto della vita. Qualsiasi decisione tu prenda, ti chiederai se non avresti dovuto fare in un altro modo. Io non ho fatto per forza la scelta sbagliata, ho solo scelto. E ho vissuto le conseguenze della mia scelta, retrogusto e tutto» I cento colori del blu di Amy Harmon -  Newton Compton

I rimpianti fanno sempre paura, però non è detto che siano negativi. Anche loro hanno qualcosa da insegnare e ci indicano sempre che tendiamo al meglio, che non ci accontentiamo.
Avere dei rimpianti indica che ci si interroga e non ci si accontenta e che, magari, in un'altra occasione faremo in modo di non averne

Recensione: Ritorno da te - Wicked series #2

«Feci un singhiozzo per ognuna delle cose che avevo visto e che mi erano state dette. Per quello che avevo dovuto sacrificare per far liberare Ren e rimanere a galla. Piansi per tutto quello che ero stata costretta a fare, e sapevo che ci sarebbe voluto molto tempo prima che i fantasmi delle mie azioni smettessero di perseguitarmi»

Ritorno da te
Jennifer L. Armentrout
Casa Editrice Nord

Trama
Devo proteggere il mio segreto.
Tu credi di avermi salvato, invece hai scritto la mia condanna…
Ivy Morgan pensava di avere tutto sotto controllo, di aver eretto una barriera impenetrabile tra sé e il resto del mondo. Ma le sue difese sono crollate nel momento in cui ha incontrato Ren Owens. Coi suoi profondi occhi verdi e il sorriso da sbruffone, Ren ha fatto breccia nel cuore di Ivy, conquistandosi la sua fiducia. Anche perché, con lui, Ivy può finalmente condividere ogni aspetto della sua vita: Ren infatti è membro dello stesso, antichissimo Ordine di cui fa parte lei, perciò capisce bene cosa voglia dire passare le giornate fingendo di essere una ragazza come tante e le notti a combattere contro il Male che si cela tra le strade di New Orleans. Però tutto cambia quando Ivy scopre un segreto sulle origini della sua famiglia, un segreto che non può rivelare a nessuno, neppure a Ren. Perché, se lui ne venisse a conoscenza, dovrebbe ucciderla. Ben presto, quindi, Ivy sarà costretta a fare una dolorosa scelta: mentire all'uomo che ama e mettere in pericolo tutto ciò per cui hanno lottato insieme, o sacrificare se stessa per la salvezza del mondo intero…


Ren ti amiamo! Se avete già letto un libro della Armentrout, sapete che tutti i suoi personaggi maschili diventano di diritto fidanzati di carta. E anche Ren rientra in quel gruppo meraviglioso di omaccioni che potete trovare QUI
Oggi sul blog vi dico la mia in merito a Ritorno da te di Jennifer L. Armentrout edito da Casa Editrice Nord


Detto questo parliamo del libro e di come mi sia piaciuto anche il secondo volume della Wicked Series: adrenalico, ricco di colpi di scena e in cui si pongono le basi per il prossimo volume che, sono certa, non ci lascerà indifferenti. 

Il volume precedente, Lontano da te (QUI la recensione) era finito con una notizia bomba. Una rivelazione che mi aveva lasciata di stucco e che verrà affrontata proprio in questo secondo capitolo. 
Quindi tenetevi pronti perché Ritorno da te è un romanzo che leggerete dalla prima all'ultima pagina senza riuscire a staccarvene.
Conosceremo meglio il nemico, quanto possa essere pericoloso, subdolo e senza scrupoli.
Scopriremo, anche, alcuni segreti. Ammetto che in questo ambito la Armentrout è riuscita veramente a lasciarmi senza parole. Ovviamente non vi rivelo nulla, ma sappiatemi dire se anche voi avrete la mia stessa reazione di divertimento, mani sugli occhi e stupore quando succederà una certa cosa.

I personaggi si svelano maggiormente, si fanno conoscere meglio dal lettore, mostrano anche lati che nel primo libro avevano tenuto nascosti. In particolare Ivy che sarà messa a dura prova dagli eventi. Mi piace che l'autrice ci faccia scoprire la sua forza e la sua capacità di affrontare le difficoltà. È una protagonista cazzuta e io l'ho adorata.

«Erano successe talmente tante cose da allora. 
Troppe cose. 
E nessuno dei due era più lo stesso»

"Ritorno da te" è un romanzo che mescola azione, passione (molta), sfide e prove. Il tutto raccontato con lo stile inconfondibile della Armentrout, che riesce a mescolare in giusta dose ironia ed emozioni. Che aspettate?

Buona lettura


giovedì 9 marzo 2017

Segnalazione: Il tormento degli altri


TimeCrime oggi ci presenta una novità in formato ebook, disponibile a partire dal 23 anche nel formato cartaceo. Si tratta di Il tormento degli altri di Val McDermid un thriller che narra di una nuova indagine per Tony Hill e Carol Jordan, un viaggio scioccante nella mente di un killer.



Il tormento degli altri 
di Val McDermid
TimeCrime

Trama
In una piccola e cupa stanza è stato ritrovato il corpo di una donna con il panico e il dolore ancora impressi sul volto. La scena ricalca in ogni dettaglio una serie di omicidi avvenuti due anni prima, che portarono alla condanna di un giovane profondamente disturbato di nome Derek Tyler, sulla base di prove allora ritenute inconfutabili. Chi ha commesso questi nuovi, efferati delitti? Si tratta dunque di un emulatore? Anni di esperienza e indagini serrate hanno insegnato al dottor Tony Hill che nei casi di omicidio, specialmente quelli più violenti, non c’è nulla che possa essere ritenuto impossibile. Mettere sotto torchio Derek Tyler non basta, per trovare l’assassino c’è bisogno di un’operazione di polizia complicata e pericolosa, sotto copertura, affidata all’ispettore capo Carol Jordan e alla sua squadra. Le maglie della rete della giustizia finiranno inesorabili per stringersi attorno al killer e al mondo in cui si nasconde, ma consegneranno al dottor Hill e agli investigatori una verità che non avrebbero mai voluto scoprire.


Segnalazione: Dominant

Esce oggi in ebook per Fanucci "Dominant" di Irene Grazzini un distopico che promette di tenere con il fiato sospeso i lettori. Per il cartaceo si deve attendere il 23 marzo
Scopriamolo assieme

Dominant
di Irene Grazzini
Fanucci

Trama
Claire ha trascorso i suoi primi sedici anni sotto la Cupola, l’enorme barriera alimentata a energia geotermica che protegge la City dall’esterno, il Mondo di Fuori, una landa inospitale e pericolosa sconvolta dalla più violenta glaciazione di cui si abbia memoria. Claire è una Dominante, appartiene cioè a quella razza eletta cui spetta il merito di aver liberato la città dalla minaccia dei Recessivi. Ora il destino ha deciso di sconvolgerle l’esistenza, presentando alla porta del suo Loculo una ragazza sconosciuta, ferita, che ha bisogno di aiuto. Da quel giorno, la vita di Claire si trasforma in una fuga disperata e rocambolesca dai Vigilanti e dai loro terribili robot, i Mastini, perché quella ragazza misteriosa è una Recessiva, e aiutarla significa commettere il più grave dei reati, quello di alto tradimento. Attraverso un mondo inospitale, reso sterile dal ghiaccio e dall’odio, tra bufere di neve che sferzano enormi città e maestose rovine, Claire scoprirà che il confine tra giusto e sbagliato è più labile di quanto abbia mai creduto.
Una trama avvincente, un viaggio sorprendente in un futuro forse non così lontano.

Segnalazione: Fidanzata di Venerdì

Lo aspettavamo ed è arrivato: Fidanzata di Venerdì di Catherine Bybee edito da Leggereditore
Volete farvi un'idea sugli altri volumi? ecco i link alle mie recensioni: La moglie del mercoledì e Sposata di lunedì


Fidanzata di venerdì
di Catherine Bybee
Leggereditore

Trama
Lady Gwen Harrison, bellissima figlia di un duca inglese, è giunta dall’America per subentrare nell’agenzia d’incontri di sua cognata. Ma solo perché lei è il capo non significa che non possa fantasticare su quanto potrebbe essere perfetto un appuntamento con la sua guardia del corpo Neil MacBain, l’enigmatico uomo che da un po’ di tempo rende piuttosto agitati i suoi sogni. Ma gli affari sono affari, meglio tenersi lontana dai coinvolgimenti...
L’ex marine Neil MacBain, da parte sua, non può negare che quell’affascinante donna dal sangue blu abbia finito di ingarbugliare i fili della sua anima già piuttosto tormentata... oltre che dei suoi sensi induriti dalle vita militare. Ma Gwen è la donna per cui lavora, mantenere le distanze è un suo dovere. Eppure, il destino sembra aver deciso per entrambi, così quando il passato di Neil, con le sue ombre, torna prepotente a complicargli la vita, Gwen si ritrova inevitabilmente coinvolta nei tormenti dell’uomo. Spetta a Neil adesso decidere cosa salvare: la sua carriera, la sua vita... o la donna che l’ha conquistato.
Romanticismo e complicità, conditi con la giusta dose di sensualità, sullo sfondo di una situazione complicata e allo stesso tempo eccitante. In poche parole: la storia perfetta.





Bio



Catherine Bybee vive nel Sud della California con il marito e i due figli. Dopo il successo ottenuto con i libri della serie Weekday Brides, tradotti in Germania, Giappone, Slovenia, Thailandia e Turchia, e rientrati a pieno titolo nelle classifiche dei bestseller di usa Today, The New York Times e Wall Street Journal, ha abbandonato il lavoro per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Fidanzata da venerdì è il terzo volume della serie, preceduto da La moglie del mercoledì, originariamente autopubblicato e affermatosi come uno dei fenomeni editoriali più eclatanti degli ultimi anni, e Sposata di lunedì.

Blogtour Curadh - Intervista all'autrice


Oggi ospitiamo una tappa del blogtour dedicato a Curadh il secondo volume della Trilogia dell'Apocalisse di Federica Caglioni. Prima di passare alla chiacchierata che ho fatto con l'autrice, scopriamo dati, trama e copertina: Il genere: Contemporary Fantasy, Young Adult - Pagine: 473
Pubblicazione: 9 marzo 2017 - Formato: Ebook ~ Cartaceo - Prezzo: 2,99€ (gratis con Kindle Unlimited)

Curadh - La Trilogia dell’Apocalisse (Volume 2)
Federica Caglioni
Amazon Self Publishing

Trama:

Sono passati tre anni da quando la vita di Kelia è cambiata. Scoprire di essere una Nephilim e di dover prendere parte all’Apocalisse, la Guerra tra Arcangeli e Angeli Ribelli, ha completamente rivoluzionato la sua esistenza.Adesso è cresciuta e ad aiutarla a trovare un senso alla sua nuova vita ci sono sempre Alex, la G.H.S. e Edward, suo padre, che prima di morire le ha lasciato una strada da seguire per poter sfuggire al controllo di Raphael. Ma ripercorrere i suoi stessi passi non sarà altrettanto semplice per lei perché nuovi e vecchi nemici si faranno avanti in vista dell’Apocalisse e la ostacoleranno nella sua ricerca. Riuscirà Kelia a superare tutte le difficoltà oppure sarà costretta ad arrendersi? E fin dove sarà disposta a spingersi per ottenere ciò che cerca? Il conto alla rovescia verso l’Apocalisse è iniziato.




1) Com'è nato questo nuovo libro? Avevi già tutta la trilogia dell'Apocalisse in testa oppure è arrivato dopo?
L'idea generale della Trilogia l'ho sempre avuta. Più che conoscere già tutte le sue parti, però, ne vedevo degli spezzoni, come ad esempio il punto di partenza e diversi momenti intermedi che sapevo per certo far parte della storia. Di Curadh, ad esempio, ho sempre "visto" la scena che adesso è diventata il primo capitolo e quella con uno dei dialoghi che più mi è piaciuto scrivere tra Kelia, la protagonista, e Jack, un nuovo personaggio. Questa parte, che si svolge in Irlanda, è nata da un sogno ed era così particolare che ho cercato di renderla al meglio.
Diciamo che, generalmente, Curadh è nato come parte di una grande storia perennemente work in progress.


2) Cosa potranno trovare i lettori che proprio non possono perdere?
Dal mio punto di vista assolutamente di parte, direi che non si può perdere l'azione e gli intrighi che scombussolano di nuovo e sempre di più la vita della protagonista. In Curadh Kelia si trova a far parte di una guerra dalla quale vuole, se non scappare, almeno allontanarsi abbastanza per capire cosa sia giusto fare e più ci prova, meno sembra riuscirci. È una condizione frustrante per lei che è così determinata a spuntarla e tutti suoi tentativi, il suo non arrendersi mai, sono quello che rende interessante la storia.
Ma io sono di parte, perciò starà ai lettori dire se è esattamente così o no!


3) Ci dici qual è stato il personaggio che ti è piaciuto di più e quello, invece, con cui hai trovato più difficoltà?
Come personaggio che mi è piaciuto di più direi Alex. È lo spirito amico della protagonista e sin dal primo libro mi sono sempre divertita a scrivere i pezzi in cui è presente perché mi trovo molto in sintonia con lui, sia caratterialmente sia per il ruolo che ha nella storia.
Quello più difficile, invece, è Sophie, la madre di Kelia. In questo secondo volume compare molto di più e la sua presenza è particolare, perché con lei mi sono dovuta calare in un ruolo, quello dell'essere madre, che non conosco e che ho cercato di interpretare al meglio secondo ciò che il personaggio mi diceva. Capire in che modo descriverla e descrivere le sue idee è stato difficile, anche se gratificante alla fine.


4) La tua citazione preferita?
"Basta con le distanze e i limiti; non ho più nulla da perdere e troppo da lasciarmi alle spalle. I rimpianti servono solo se si ha il tempo per rammaricarsene".


5) Esiste una playlist ideale della storia?
Esiste! Io senza musica non so stare mentre scrivo e sul computer ho proprio una playlist intitolata "Kelia". Alcuni dei brani hanno ispirato tutta la storia, altri alcune sue parti o i sentimenti dei personaggi in certe situazioni.
Per citarne alcuni legati a Curadh, c'è Qualche splendido giorni dei Modena City Ramblers, una canzone che fa letteralmente da ponte tra il primo volume, Alethè, e questo, perché nel primo si è trasformata nell'epilogo mentre qui appare come epigrafe all'inizio del libro e ha diverse implicazioni a livello della trama.
Un'altra è Colpo di pistola dei Subsonica. Questa, in particolare, è stata molto utile per comprendere lo stato d'animo di Kelia durante l'incontro con un personaggio non particolarmente amato e amabile. Proprio come lo è stata Fuck the World Off dei The Kooks per capire il comportamento di un altro personaggio.


6) Quando preferisci scrivere e come organizzi il lavoro?
Generalmente scrivo in ogni momento libero, basta che ci sia l'ispirazione, però l'istante della giornata in cui davvero preferisco scrivere è la sera tardi, quando magari sono la sola ad essere ancora alzata e in casa non si sentono rumori tranne gli scricchiolii. Credo che quelle siano delle ore magiche per scrivere, quasi con il potere di risvegliare i personaggi e averli accanto per tutto il tempo.
L'organizzazione, invece, è tutt'altra storia…
Per quanto io sia pignola nella vita, scrivere è l'unica cosa che faccio andando a braccio. Organizzo magari degli schemi riassuntivi dei capitoli, giusto per capire in che direzione può andare la storia, ma quando mi trovo davvero a scriverli lascio che tutto proceda con in suoi ritmi, senza accanirmi se un pezzo non segue lo schema o se non esce esattamente come ho programmato. È un'organizzazione non organizzata!


7) Chi è il tuo primo lettore?
Sono tre, in realtà: mia mamma, mia sorella e mio fratello. Loro tre sono sempre i primi a leggere tutte le mie bozze. Sono critici, consiglieri e editor e dopo i loro diversi punti di vista parte la riscrittura (a volte totale) delle storie che scrivo! Ormai siamo una macchina collaudata!


8) C'è un autore al quale ti ispiri particolarmente?
Un autore che prendo come modello, più che ispirarmi a lui, c'è ed è Ray Bradbury. Diceva di essere uno storyteller, un narratore, e non uno scrittore perché ciò che scriviamo non appartiene più a noi ma ai personaggi che ne fanno parte, è la loro storia e noi ci occupiamo solo di narrarla. Mi sento molto vicina a quest'idea perché è ciò che sento mentre scrivo. È vero che i personaggi e le storie sono una rielaborazione davvero complessa e inconscia delle nostre esperienze e dei nostri ricordi, ma appena ci appaiono alla mente non fanno già più parte di noi, sono diventati altro da noi e ciò che si fa scrivendo è, secondo un altro grande scrittore qual era Proust, tradurre la storia per renderla comprensibile a chi è al di fuori della nostra testa.


Grazie Federica per questa bella intervista! Se commentate ogni tappa potete partecipare all’estrazione finale e avere così la possibilità di adottare una copia cartacea di Curadh! Avete tempo fino alle 10 del 10 marzo!

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